Saab
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Saab 900: torna alla ribalta dopo il fallimento? [FOTO e VIDEO]
Si torna a discutere di Saab, il marchio svedese fallito ufficialmente lo scorso 12 dicembre 2011. Qualche tempo fa vi dicemmo che la Casa è pronta a tornare alla ribalta con nuovi modelli in un primo momento con motori termici e poi anche con propulsioni elettriche. La gestione del marchio sarà cinese, della NEVS, quindi non aspettiamoci magari il rendimento delle precedenti Saab anche se comunque gli impianti produttivi rimarranno quelli di Trollhättan.
Quella che vi proponiamo in queste immagini allegate all’articolo è una Saab 900 disegnata da Jason Castriota e i tecnici della Grey Design che doveva entrare in produzione prima del tracollo del brand svedese come degna erede della Saab 9-3 in produzione dal 1998.
Saab 9-3: dal 2014 sarà esclusivamente elettrica [FOTO]
La Saab 9-3 non è da tempo più disponibile nei listini appunto a causa del fallimento del marchio svedese. Sin dal debutto, che risale allo scorso 2002, è sempre stata quella berlina a tre volumi del segmento premium sportiva e ben rifinita sia internamente che nell’estetica della carrozzeria. E’ la parte anteriore quella definita da molti un po’ “pesante” forse complice il demarcamento della griglia. A disposizione del cliente c’era anche la versione a trazione integrale (XWD) con motori più performanti o anche con doppia alimentazione di benzina ed etanolo disponibili col 1.8 da 175 cavalli o col 2.0 da 200 cavalli di potenza massima.
Ora, dopo che la Casa svedese è stata ceduta in mani cinesi, si è pronti dalla dirigenza a ritornare in forza nei listini dapprima con le 9-3 “tradizionali” (intendiamo quelle dotate di motore termico) e, successivamente, dal 2014, con propulsione completamente elettrica per dare una svolta anche a questo segmento.
Saab venduta al gruppo NEVS per produrre auto elettriche

Questo potrebbe essere l’epilogo della triste storia recente di Saab. Da tempo infatti si rincorrevano voci riguardanti vari gruppi industriali interessati a rilevare la Casa scandinava, senza che però nessuna di esse potesse concretizzarsi. Uno dei problemi spesso è stato il veto posto da General Motors, che fino all’ultimo momento è stata azionista di maggioranza, per la cessione di brevetti e know-how. É notizia di ieri che il gruppo NEVS (acronimo per National Electric Vehicle Sweden) ha acquistato i reparti più significativi del marchio, Saab Automobile, Saab Automobile Powertrain e Saab Automobile Tools. Dall’operazione per il momento è rimasta esclusa ancora Saab Automobile Parts, mentre General Motors resta ancora titolare della proprietà intellettuale della Saab 9-5.
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Youngman potrebbe essere ancora interessata ad acquisire il controllo di Saab: la società cinese avrebbe infatti intenzione di fare una nuova offerta agli attuali proprietari nel corso della prossima settimana. Una delegazione in partenza dalla Cina, dovrebbe arrivare dalle parti di Trollhattan per intavolare una nuova trattativa. Per il momento non sono ancora arrivate delle conferme o delle smentite in merito a questa indiscrezione. Ma se fosse vera si tratterebbe comunque di un colpo di scena, proprio nel momento in cui le possibilità che Saab aveva di salvarsi erano considerate nulle.
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Mahindra&Mahindra, una società indiana, sarebbe interessata ad acquistare la casa automobilistica svedese Saab, che attualmente è ad un passo dal fallimento. Una situazione non di certo nuova, della quale si parla ormai, da tantissimo tempo. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero molte le società interessate all’acquisto del costruttore e ad un suo eventuale rilancio, anche se è già stata presentata un’istanza di fallimento.
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Ennesimo sviluppo nella situazione finanziaria della casa svedese, che ha presentato formalmente richiesta di fallimento. Continua la triste vicenda di Saab che, dopo aver chiuso lo stabilimento principale di Trollhattan già ad aprile 2011, continua ad avere seri problemi a pagare creditori e fornitori. Sono circa 3.400 i dipendenti che attendono ancora gli stipendi di novembre e dicembre.
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Saab avrà tempo fino a giovedì 15 dicembre per presentare alle autorità competenti i motivi per cui non dovrebbe essere avviata la procedura di bancarotta. La situazione si conosce da tempo e non è certo delle migliori, tanto che qualche giorno fa General Motors ha rifiutato di appoggiare le ultime iniziative per salvare la casa automobilistica svedese. Guy Lofalk, l’amministratore designato che ha cercato fino all’ultimo di evitare la fine, ha fatto richiesta alla corte svedese di interrompere il processo di riorganizzazione che fino ad oggi ha protetto il marchio dalle richieste dei suoi creditori.
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La vettura nell’immagine dovrebbe essere la nuova Saab 9-3, ma non è ancora certo che si tratti di una fotografia ufficiale. Auto Express sostiene che a pubblicarla sia stato un sito svedese, che ha intercettato una documentazione della Saab. Questa nuova berlina dovrebbe debuttare nel 2012, con questo design che dovrebbe essere quello definitivo. Uno stile comunque nuovo con una carrozzeria simile a quella di una coupé a quattro porte.
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Saab è stata recntemente acquistata per 100 milioni di euro dai cinesi di Pang Da e di Youngman. Questi hanno reso noto che vogliono subito fare un prestito da 50 milioni di euro per tamponare la situazione di emergenza dell’azienda automobilistica svedese. Un altro prestito di 63 milioni sarebbe invece in arrivo dalla Bei. Dopo queste operazioni ci sarà anche un investimento a lungo termine, che prevede l’ingresso nelle casse di altri 610 milioni di euro dal prossimo anno. In base al documento programmatico, che è stato sottoposto e firmato dall’attuale amministratore Saab, che è stato nominato dal tribunale di Goteborg, si vuole riportare Saab in attivo a partire dal 2014, dopo aver pagato tutti i vari fornitori che sono ancora in attesa di ricevere quanto gli è dovuto.
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Il bozzetto che pubblichiamo, pubblicato dalla testata svedese SvD Naringsliv, è apparso in alcuni documenti della Saab, la casa costruttrice svedese fresca di accordo con due colossi industriali cinesi. Le indiscrezioni più insistenti fanno pensare che la silhouette rappresentata nella foto sia quella della nuova edizione della Saab 9-3, auto che dovrebbe essere presentata tra il 2013 ed il 2014. La berlina a cinque porte è simile alla concept car Saab Phoenix svelata dall’azienda al Salone di Ginevra 2011.
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Le peripezie economiche della Saab sono (forse) giunte al termine. A quanto sembra, infatti, la casa costruttrice svedese avrebbe raggiunto un accordo con le società cinesi Pang Da e Youngman. Il protocollo d’intesa annunciato dalla Saab prevede il versamento di 100 milioni di Euro per l’acquisizione del 100% delle azioni di Saab Automobile AB e di Saab Great Britain. Questo accordo dovrebbe porre fine all’agonia del marchio svedese dopo l’abbandono, a poco più di un anno dall’acquisto, da parte di Spyker. Vedremo se i cinesi dureranno di più.
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Saab non è ancora stata salvata e rischia il fallimento. Questo dopo che Swedish Automobile ha annullato il protocollo d’intesa con i partner Pang Da e Youngman, che sono stati accusati entrambi di non aver rispettato gli accordi che erano stati presi in precedenza. Questo imprevisto condiziona il salvataggio del marchio Saab, subordinato alla partnership stipulata nel mese di luglio. Swedish Automobile, che è l’attuale proprietaria del costruttore automobilistico svedese, avrebbe ceduto il 53.9% della sua quota azionaria in cambio di 245 milioni di euro, che erano i fondi necessari per garantire il prosieguo delle attività.
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Saab ha ricevuto un acconto di 12 milioni di euro dal partner cinese Zhejiang Youngman che secondo gli accordi che erano stati stipulati in precedenza dovrà versare i primi 70 milioni relativi all’utilizzo della tecnologia Phoenix. Una notizia che riporta il brand svedese in una situazione finanziaria sicuramente migliore rispetto alla precedente. Swedish Automobile Nv e Saab Automobile Ab hanno ufficilamente confermato che la riorganizzazione sta procedendo come previsto ed un primo versamento da parte Zhejiang Youngman relativo all’impegno di finanziamento concordato il 12 settembre è stato ricevuto da Saab Automobile Ab.
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Saab era riuscita a ottenere dalla corte delle condizioni favorevoli nei confronti dei suoi creditori, in attesa che i fondi ottenuti fossero disponibili nelle casse societarie. I 70 milioni di euro che la cinese Pang Da e Youngman avrebbero dovuto versare già dal mese di luglio, non sono invece ancora arrivati. Il portavoce della casa automobilistica svedese ha confermato chiaramente che i soldi non sono ancora disponibili e che all’inizio pensavano che ci sarebbero volute almeno un paio di settimane.
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Saab intravede la luce e potrebbe evitare il fallimento. La precedente sentenza del giudice distrettuale è infatti stata annullata dalla corte d’appello di Goteborg ha approvato la richiesta di riorganizzazione volontaria presentata dalla casa svedese. La legge svedese prevede che un’azienda possa prendersi dai tre ai dodici mesi di tempo per pagare i debiti, nel caso in cui i suoi piani di rilancio risultino subordinati a un parere politico.
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