
Non è possibile continuare in questo modo, in Italia si verificano ancora tanti incidenti stradali, fatto questo che comporta la perdita di ben 5.000 vite umane e 300 mila sono le persone che riportano danni spesso irreversibili. Un numero in difetto, visto che molti decedono nei giorni successivi al trauma e che dunque non partecipano al triste conteggio delle vittime della strada. Urge a questo punto una radicale riforma del Codice della Strada.Lo chiedono le Associazioni dei Consumatori.

Ci risiamo, basta un ponte festivo, una serie di festività come quelle natalizie di fine anno, oppure l’esodo estivo con una moltitudine di autovetture in transito lungo la rete viaria italiana e subito le Autostrade denunciano tutte le proprie manchevolezze, perché fino a che si parla di transito veicolare ordinario tutto pare andare per il meglio, quando invece ad essere interessati sono un numero più che raddoppiato di utenti ecco scoperta la magagna, lunghe code ai caselli, stato della rete molto precario, il tutto condito dagli immancabili aumenti del costo dei pedaggi e l’italiano è bello che servito.

Per natale Adiconsum chiede al governo più concorrenza e trasparenza sull’andamento dei prezzi del carburante. I consumatori devono essere tutelati, soprattutto se parliamo di un bene prezioso e - quasi - di prima necessità come il carburante. Adiconsum, Unione Petrolifera e altre Associazioni dei consumatori hanno incontrato il Sottosegretario Saglia presso il Ministero dello Sviluppo Economico, presentando le loro istanze. Sotto il mirino non solo la normativa, a cui si chiede maggior collaborazione, ma anche, come sempre, le stesse compagnie petrolifere, che fanno spesso un gioco sporco.

Si continua a parlare dei prezzi esorbitanti dei carburanti in Italia, una condizione questa che pare insuperabile, chissà, fino a quando non sostituiremo gli attuali sistemi per far marciare le auto con energia di tipo alternativo, ma finchè le cose staranno così e non riusciremo ad affrancarci dal petrolio dovremo subire le speculazioni di quanti con benzina e gasolio ci fanno pingui affari tutti i giorni, ma per lo meno, speriamo di limitare i danni nei confronti dei consumatori; si, ottima idea, ma come praticare tutto ciò?

Probabilmente, almeno stando dietro alle parole del ministro Scajola e su richiesta in primis dell’Amministratore Delegato di Fiat, Sergio Marchionne, gli incentivi auto verranno prorogati di un anno dopo il 31 dicembre 2009, un provvedimento importante questo che ridarebbe linfa ad un settore che proprio grazie agli interventi governativi ha ripreso a vivere. Si tratta però da parte delle Case automobilistiche adesso di dimostrare di detenere quelle garanzie di trasparenza nei confronti dei consumatori affinché esse per prima meritino tanta attenzione da parte dei Governi da fatto impegnati a sorreggere i colossi del settore automotive.

Non si può assistere impotenti alla chiusura delle agenzie di assicurazioni soprattutto in quelle aree al sud del Paese, come denunciato da Adiconsum, che paventano un rischio proprio laddove il fenomeno assume proporzioni ancora più gigantesche come le aree del Mezzogiorno più attanagliate dalla criminalità con la conseguenza di assistere ad un fenomeno dilagante consistente nel fatto di assistere ad un numero maggiore di cittadini che circola senza copertura assicurativa e non solo, che dire della constatazione dell’appropriazione sempre da parte delle malavita di aree abbandonate dalle Compagnie di Assicurazione.

Da un lato assistiamo in Italia, grazie anche agli incentivi statali, ad un’impennata delle vendite di auto, dall’altro è perfettamente consequenziale assistere ad un aumento dei materiali di consumo per l’auto quali ricambi e componentistica in generale.

Accettano l’invito due importanti Associazioni dei Consumatori da parte dell’Unione Petrolifera per fare il punto, conti alla mano, sul reale andamento dei prezzi dei carburanti.

Ben sappiamo cosa preveda la nuova Direttiva che regolamenta l’utilizzo degli Autovelox, ricordiamo che non potranno più esserci pattuglie nascosta della Polizia, che la privacy andrà tutelata al massimo, che le apparecchiature adibite alla rivelazione della velocità andranno periodicamente controllate e dovranno essere omologate e non più affidate a Società private, stessa cosa per quanto attiene la segnaletica che dovrà indicare chiaramente la presenza di questi dispositivi in funzione.

Forse neanche il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, avrebbe immaginato di aver generato un vespaio con le dichiarazioni che ieri ha tenuto al Meeting di Rimini a proposito dell’aumento dei prezzi della benzina. Da più parti il ministro è sembrato troppo cauto coi petrolieri e poco vicino ai consumatori.

Se il prezzo dei carburanti non fosse giunto a livelli stellari probabilmente non avremmo mai assistito al rifiorire delle cosiddette pompe bianche, intendendo così le aree di servizio che non fanno capo ad alcuna bandiera riferita alle Compagnie petrolifere.

C’è tensione alta nel mondo delle Assicurazioni Auto da parte delle Associazioni dei Consumatori, in particolare il dito puntato da parte di queste Sigle è, al solito, verso l’aumento dei premi Rc-Auto.

S’era registrata una timida speranza a che la protesta dei benzinai potesse giungere a conclusione quando il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola aveva dichiarato alla stampa che l’impegno della sua intera giornata sarebbe stato tutto devoluto ad evitare lo sciopero.

Pericolo scampato si dirà in tema di assicurazioni auto, la Corte di Giustizia Europea ha dato ragione all’Italia, mantenendo il vincolo per le assicurazioni di non potersi esimere dal fatto di assicurare un’automobilista relativamente alla polizza RC Auto.