
Giunge la risposta dell’Isvap per bocca del suo presidente, Giancarlo Giannini a proposito delle insistenze domande portate avanti dalle Associazioni dei Consumatori in fatto di aumento delle tariffe dei premi RC Auto. Secondo il massimo esponente della categoria, infatti, la risposta adeguata agli assicurati non dovrà limitarsi solo nell’aumento delle tariffe, fatto che andrebbe oltretutto a penalizzare i più giovani residente al sud Italia, si dovranno invece prevedere interventi strutturali che prevedano misure finalizzate a limitare gli sprechi, da parte delle Compagnie e non solo, interventi seri per arginare il fenomeno delle truffe.

La sicurezza stradale per essere tale non dovrà solo riguardare gli utenti “forti” della strada, come possono essere gli automobilisti, ma anche quelli “deboli”, come i motociclisti e ” più deboli”, come di fatto sono ciclisti e pedoni. Dunque se ci occupiamo oggi di motociclisti, specificatamente ai loro caschi, è perché un qualsiasi automobilista può essere, una volta sceso dall’auto, un ciclista, motociclista e soprattutto pedone, ne deriva che dovrà abituarsi ad avere a che fare con le regole del Codice della Strada, ma anche a riconoscere bene se gli accessori che lo debbono proteggere, per qualsivoglia motivo, lo proteggono per davvero.

Altro che diminuzione delle tariffe RC Auto, le Associazioni dei Consumatori sono al contrario in gran fermento, a partire da Adiconsum e Adusbef le quali gridano allo scandalo se si pensa che dal 1996 ad oggi i premi di assicurazione RC Auto sono aumentati del 170% ed addirittura quest’anno ci si dovrà aspettare aumenti dell’ordine del 15% e tutto questo astio le Associazioni lo rivolgono al Presidente dell’Ania, l’Associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione, Fabio Cerchiai.

Non ne possiamo più, noi automobilisti sempre alle prese con i continui aumenti del costo dei carburanti e ciò nonostante oggi il petrolio sia a quota 72 dollari al barile, fatto che avrebbe dovuto far ritenere che la benzina calasse… macchè, un occhio alle pompe per renderci conto che il prezzo della verde è sempre a quota 1,34/1,36 al litro. Ne deriva che quanto dicono le Associazioni dei Consumatori, Federconsumatori e Adusbef quando parlando di speculazioni, è senz’altro vero.

Che bella beffa ci proviene quest’anno dalla Finanziaria 2010, infatti dal primo Gennaio scorso, fermo il diritto di ogni cittadino di opporsi ad un provvedimento comminato nei suoi confronti, quale può essere ad esempio una multa, per eccepirlo si dovrà prima versare un contributo straordinario di almeno 38 euro…. si badi, la nuova norma parla di ” almeno”… ciò significa che al variare delle somme vantate dall’erario tale intervento a carico del contribuente potrà anche essere maggiore, figurarsi la “forza” che assumerà il cittadino per fare valere i propri diritti nella situazione che si verrà così a creare!

Per natale Adiconsum chiede al governo più concorrenza e trasparenza sull’andamento dei prezzi del carburante. I consumatori devono essere tutelati, soprattutto se parliamo di un bene prezioso e - quasi - di prima necessità come il carburante. Adiconsum, Unione Petrolifera e altre Associazioni dei consumatori hanno incontrato il Sottosegretario Saglia presso il Ministero dello Sviluppo Economico, presentando le loro istanze. Sotto il mirino non solo la normativa, a cui si chiede maggior collaborazione, ma anche, come sempre, le stesse compagnie petrolifere, che fanno spesso un gioco sporco.

Cominciamo col dire che gli italiani, in occasione del ponte dell’Immacolata, hanno subito un duro colpo di fronte alle colonnine della benzina, visto che hanno dovuto sottostare ad un aumento del 13% circa del prezzo dei carburanti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando la benzina costava un euro e 16 centesimi al litro, oggi ne costa mediamente un euro e 31 centesimi. Tale fatto da adito a tutta una serie di ragionamenti messi in ballo da due importanti Associazioni dei Consumatori del calibro di Federconsumatori e Adusbef.

Una classifica impietosa è stata quella presentata da Bad Company Awards 2009 che ha esaminato quelle aziende finite sotto la lente d’ingrandimento dell’importante Ente volto a decretare la realtà aziendale reputata la peggiore dell’anno.

Stavolta si richiede l’intervento addirittura della Guardia di Finanza affinché faccia piena luce su un fenomeno increscioso venutosi a creare in fatto di multe notificate presso l’indirizzo del contravventore al quale vengono anche addebitati oneri accessori sovente di importo più elevato della multa stessa.

E’ provocatoria, ma al contempo interessante, la presa di posizione di Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico ” Tutela dei Consumatori” di Italia dei Valori, quando afferma, seccamente, che il Governo dovrebbe intervenire bloccando l’esazione dei pedaggi nelle Autostrade, almeno fino a quando non si eliminano i cantieri lungo la rete viaria.

Le nostre città sono diventate quanto mai un megaparcheggio, guarda caso a pagamento, ciò è come dire, i disastri delle Amministrazioni Locali relatiove a passate legislature e risalenti a decenni fa quando prima si costruivano i palazzi e poi si pensava ai parcheggi, con il caos che tale condotta ha comportato, la facciamo pagare oggi ai cittadini, vessandoli ad ogni piè sospinto.

Accettano l’invito due importanti Associazioni dei Consumatori da parte dell’Unione Petrolifera per fare il punto, conti alla mano, sul reale andamento dei prezzi dei carburanti.

Siamo alle solite, da un lato si assiste ad una diminuzione e successiva stabilizzazione dei prezzi del petrolio, dall’altra invece assistiamo ad un’impennata dei prezzi alla pompa dei carburanti a partire da Compagnie quali Erg, Esso e Q8 che hanno impennato i prezzi, mentre Agip, almeno fino adesso, pratica quelli più bassi.

Vero è che i morti da incidenti stradali stanno diminuendo, ma prima di parlare di “miracoli” che ci porterebbero ad uniformarci all’obiettivo della UE per il prossimo 2010, ce ne vuole…..