
Prenderà il via a giugno 2010 un nuovo progetto che ha l’obbiettivo di incentivare la diffusione delle auto elettriche, in particolare nelle due città di Milano e Brescia dove la Renault e la Nissan metteranno a disposizione sessanta auto elettriche. Infatti proprio entro la fine del 2010 si conta di installare circa settanta punti di ricarica delle batterie a Milano e settanta a Brescia. Le auto in questione sono quaranta Kangoo e venti Fluenze Z.E dotati di batterie al litio e che raggiungono un’autonomia di 160 kilometri.

Tutto si muove a favore dello sviluppo dell’auto elettrica. Questa volta parliamo di network di ricarica, un tasto dolente per il settore zero emissioni. Se le auto 100% a batterie non hanno di che ricaricarsi, gli sforzi delle case costruttrici per promuoverle sono completamente inutili. Per dare la spinta decisiva alla categoria serve un’azione congiunta. Queste sono le premesse che hanno accompagnato l’istituzione e lo sviluppo di Chademo Association, “consorzio” formato da operatori del settore uniti per favorire lo sviluppo delle infrastrutture.

La Commissione Europea ha stanziato un fondo di 23 milioni di euro per lo sviluppo dell’auto elettrica. L’ingente finanziamento andrà a coprire il fabbisogno di un progetto pilota collettivo. Tutti gli operatori del settore - produttori di componentistica, case automobilistiche, aziende di rifornimento e produzione di energia, enti pubblici e territoriali - sono invitati a presentare le proprie idee per la standardizzazione delle infrastrutture europee dedicate alla mobilità elettrica.
Sarà una delle tante, simpatiche versioni della Fiat 500 o un’auto tutta nuova? La Atomik 500 è la Abarth 500 sottoposta a cura anabolizzante a base di litio. E’ la versione elettrica della piccola scorpioncina, ideata e sviluppata da Atomik Cars. L’obiettivo era quello di realizzare “un veicolo zero emissioni capace di combinare prestazioni da supercar con una confezione da city car“. Esiste un veicolo simile? Direi di no, a meno che qualche stralunato non metta davvero su strada la Tata Nano supercar fornendole un motore elettrico.

Le auto elettriche avranno a disposizione 23 milioni di euro messi a disposizione dalla Commissione europea con l’obbiettivo di far prender piede, per mezzo di un progetto pilota, questo settore auto.
Già qualche giorno fa abbiamo sentito parlare di 50 paesi che hanno firmato per la realizzazione di una normativa che regolasse la costruzione di tali auto elettriche.

L’Unece ha pubblicato nuovi standard di sicurezza relativamente alle auto elettriche, ibride e a idrogeno. La Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa si è riunita per revisionare la normativa riguardante la mobilità sostenibile e le nuove tecnologie nel settore dei trasporti, tematica soggetta a evoluzione repentina e radicale. Se le auto nuove non soddisferanno i criteri stabiliti in sede Onu non potranno essere commercializzate nei paesi aderenti al regolamento. Occhio quindi a tutti punti della normativa, per case automobilistiche che oramai si stanno votando allo sviluppo di veicoli sempre più eco friendly.

Ford è pronto a lanciare cinque modelli ibridi ed elettrici entro il 2013. La casa dell’Ovale Blu ha annunciato i suoi prossimi piani industriali al Salone di Ginevra 2010, chiuso ieri con quasi 700.000 visitatori all’attivo. Le auto elettriche Ford non aspetteranno il turno della concorrenza. La rassegna automobilistica più importante a livello internazionale ha visto anche il lancio della nuova Ford Focus, l’auto passpartout che dovrà conquistare la totalità dei mercati d’interesse per conto della casa automobilistica a stelle e strisce.

Quando si fanno delle previsioni in genere si tende spesso a esagerare, sopravvalutando il potere dell’innovazione. Forse però il 2050 è l’anno giusto per dire addio al motore a scoppio, il vecchio, inquinante propulsore che da sempre anima i nostri mezzi di trasporto terrestre e non. Il povero motore tradizionale è in lizza per il dimenticatoio, anche se prima di mandarlo definitivamente in pensione ce ne passerà di… benzina sotto i ponti. Non sarebbe così obsoleto se non si continuasse a innovare sulla sua pelle.

Il problema delle auto elettriche non è solo l’autonomia. D’accordo, è pressante l’idea di trovarsi in panne, magari in autostrada, senza energia se non quella del cellulare per chiamare il carroattrezzi. Ma forse è solo un problema psicologico, suggeriscono gli addetti ai lavori. Dopotutto quante volte è capitato con le auto “normali”? E quante volte capita di percorrere più di 150 chilometri in una giornata?
Per non parlare del pedale, giudicato poco vivace - sempre che non si tratti della Tesla Roadster. Suvvia uomini di poca fede, sono lontani i tempi della prima Panda elettrica, oggi queste vetture dovrebbero condurre l’automobilista a destinazione esattamente come farebbe un normale, inquinante e rumoroso benzina.
Al Salone di Ginevra 2010 Kia ha presentato la versione elettrica della nuova Kia Venga, MPV progettata in e per l’Europa. La Kia Venga EV avrà un destino commerciale e, come l’originale, non resterà solo una concept car. Le foto ufficiali ci mostrano come esteticamente sia identica alla versione a motore termico, con i loghi EV all’esterno e la strumentazione interna logicamente predisposta per la trazione elettrica. La Kia Venga comincia già a piacerci; la sua linea è sbarazzina e carismatica e lo spazio non si fa desiderare nei suoi 4 metri e 7 centimetri di lunghezza.

Al Salone di Ginevra 2010 Volkswagen ha svelato i piani industriali della casa. “Entro il 2018 saremo i primi nel settore delle auto elettriche”. Queste parole dovrebbero bastare.
La casa di Wolfsburg sotto il cui ombrello crescono anche i frutti di Audi, Seat, Skoda, Bentley, Lamborghini e Bugatti, promette di accrescere la competitività dove più ce n’è bisogno, vale a dire nei settori che registrano la crescita maggiore, l’ibrido e l’elettrico.
Ecco il primo video ufficiale della Opel Flextreme GT/E, la concept car che Opel ha presentato al Salone di Ginevra. Il filmato è visionario quasi quanto gli elefanti rosa di Dumbo: l’elettricità si presenta sotto forme vegetali intorno alla vettura, alberi di luce che crescono, sfrigolano e s’inerpicano sulla struttura della Flextreme per disegnarne il profilo sinuoso. La vettura è una specie di sperimentazione dalle finalità sceniche, forse è addirittura esagerato imputarle lo stadio di concept car.

Nel futuro le batterie delle auto elettriche non dovranno più essere ricaricate. O meglio, non dovrà più occuparsene il proprietario, quanto lo stesso asfalto battuto dalle ruote. Non è chiaro? Partiamo dall’inizio. I ricercatori sudcoreani dell’Korea Advanced Institute of Science and Technology hanno messo a punto un innovativo sistema di ricarica, basato sull’energia magnetica. Se le strade fossero ricoperte di un materiale speciale, denso di componenti magnetici, le auto che lo attraversano potrebbero beneficiare di energia aggiuntiva.

Direttamente dal Sudafrica, la Optimal Enery Joule sbarca al Salone di Ginevra 2010. Non sarà il massimo dell’avvenenza - vedi foto - soprattutto la parte anteriore, ma quello che conta non è l’estetica quanto il sistema propulsivo. La vettura è mossa da un motore 100% elettrico, progettato e realizzato dalla Optimal Energy, azienda sudafricana specializzata in prodotti energetici e in autovetture. La Joule è stata creata per essere commercializzata all over the world.