
Anche la Nissan è costretta a richiamare le sue auto per un problema al pedale del freno. Sembra che in questo periodo non ne vada bene una. Dopo Toyota e General Motors anche la Nissan passa un brutto momento, infatti la casa automobilistica giapponese ha annunciato il richiamo per circa 540 mila automobili in tutto il mondo. Il problema riguarda l’impianto dei freni e la spia del carburante. Le automobili difettose sono presenti soprattutto negli Stati Uniti, intorno alle 176.000 unità, ma i richiami riguardano anche altri paesi tra cui: Russia, Canada, Messico, Medioriente, Ucraina e Taiwan.

Quadro incerto quello relativo al comparto automobilistico da un punto di vista economico dove si assiste ad una flessione di tutti i maggiori marchi europeo fatto che si riflette anche sui rispettivi titoli quotati in borsa.

In un mondo, quello automobilistico, che sente quanto mai come in questi ultimi periodi il fiato sul collo degli asiatici, a diversi livelli geografici, l’anno che volge al desio si ricorderà per i traguardi raggiunti da Toyota che ha superato, a pieni voti, non solo l’impietoso giudizio del mercato, ma, persino, il traguardo produttivo che era prima di General Motors, incredibile fino a qualche decennio fa, solo pensarlo.

Si chiama Elise SC la Lotus che vedrà la luce il prossimo anno e che monterà un potente propulsore di ben 220 cavalli di potenza dotato di una cilindrata di 1.800 cc. derivato da Toyota.

E dopo tanto parlarne, ecco a voi la nuova Lexus IS-F, la berlina di lusso di Toyota pronta a sfidare anche da noi, il mercato delle grandi di casa nostra, BMW M3, AUDI RS4 e Mercedes C63 AMG, in testa, forte dei suoi 400 cavalli di potenza.

Anche le Case automobilistiche possono essere condannate quando si macchiano di reati contro la collettività, è quanto accaduto in Giappone, dove sette Case automobilistiche nazionali si sono viste costrette a risarcire le vittime dell’inquinamento derivato dalle proprie autovetture alimentate a gasolio.

Forte del successo che le vetture ibride stanno avendo sul mercato e nel tentativo di togliere il primato alle giapponesi, Toyota in testa, anche Range Rover orienta i suoi interessi sulle auto ibride.
Non tutte rose e fiori neanche per le vetture ibride, lo dimostrerebbe a chiare lettere Toyota che da quando ha inteso avvalersi della nuova tecnologia per i modelli di ultima generazione, usando batterie al litio-ione, sta avendo qualche difficoltà ad imporsi, come suo solito, nel mercato, soprattutto negli ultimi anni.
Impressionante il dato secondo il quale, in Italia la mortalità da incidenti stradali è fra la più elevata rispetto al resto d’Europa.
Avevamo già parlato del Carver One, torniamo sull’argomento perché adesso è possibile anche acquistarlo in Italia.
La Porsche ha investito 1 miliardo di euro per lanciare la prima berlina della sua storia che sarà commercializzata fra due anni, con caratteristiche da supercar, 300 e oltre km/h di velocità massima, trazione integrale, dimensioni da grande, 5 metri di lunghezza,le prime caratteristiche di massa; chiaramente parliamo di Panamera e del significato che la stessa avrà per il mercato e l’azienda stessa.
Tempo di bilanci in Casa General Motors, soprattutto da quando la Toyota ha effettuato il sorpasso della multinazionale americana, come avevamo già evidenziato qualche tempo fa.

Importante, almeno come gli altri Saloni dell’Auto aperti in tutto il mondo, New York, che tuttavia, non è mai riuscito ad imporsi come, forse, avrebbe meritato, col risultato di essere sempre stato ritenuto una sorta di Cenerentola dell’ esposizione automobilistica, vuoi per gli spazi in rassegna un po’ angusti, vuoi per la presenza ingombrante del più gettonato Salone di Detroit, fatto sta, che pochi si ricordano che ad aprile di ogni anno, apre i battenti una pur importante vetrina automobilistica come quella, appunto, di New York.