
Pare che finalmente sia stata inventata la fonte energetica rinnovabile del futuro dei trasporti. Non è il vento, né l’acqua o le biomasse. Questa è davvero originale, non la indovinerete mai: parliamo della grappa. Tanto nessuno sottoporrà mai il motore all’etilometro. La grappa è l’ingrediente segreto aggiunto al carburante tradizionale dai conducenti di autobus in Veneto. Non chiedeteci come hanno fatto a scoprirlo, e soprattutto a chi e perchè è venuta in mente l’idea di provar a ubriacare il serbatoio.

Il gruppo Daimler accresce il suo impegno per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Il marchio d’oltreoceano ha annunciato l’avvio della coltivazione di biodiesel in India. Un centinaio di ettari di terreno è stato fecondato con i semi del vegetale jatropha, dalle cui radici si ricava un ottimo biocarburante, già testato dai motori Mercedes. L’iniziativa non si pone in concorrenza con le coltivazioni locali, orientate al reperimento di beni di prima necessità.

Si chiama “WorldFirst Formula 3 Race Car” ed è un vero e proprio bolide capace di raggiungere la velocità di 217 chilometri orari e di passare da zero a 96 Km/h in soli 2,5 secondi. Ma difficilmente la vedremo gareggiare sui circuiti della Formula 3, perché monta un motore “fuori legge” alimentato con un mix di oli vegetali ed estratti di cacao derivanti dagli scarti della lavorazione del cioccolato.

Il proibizionismo dei musulmani non si arresta neanche in auto, si veda il fatto che il Corano vieta, per bocca del Profeta Maometto, l’utilizzo dell’alcol per qualsivoglia motivo, non solo l’ingestione ma anche l’acquisto, la vendita sia pure effettuata per usi diversi da quelli alimentari.

Il vecchio macinino che ancora qualcuno si ostina a chiamare auto sarebbe buono solo per fare il caffè? Forse, ma magari lo facesse, vorrebbe dire che potrebbe camminare gratis a vita visto che l’auto a caffè potrebbe giungere sul mercato da qui ai prossimi anni.

Non bastavano le bi-fuel, benzina/gpl o benzina/metano, adesso è la volta delle Trifuel, benzina/GPL e bioetanolo che segue il successo ottenuto dal sistema GPL, quest’anno complice il costo esorbitante dei carburanti tradizionali.

Si torna a parlare di bio-carburanti che, dopo essere salutati, soprattutto negli ultimi anni, come la quasi certa soluzione per mitigare la corsa verso i fossili, attorno ai carburanti di origine biologica, almeno quelli di prima generazione, continuano ad alimentarsi sempre di più polemiche date anche, ultimamente, dalla consapevolezza che produrre carburante direttamente dalle biomasse presenta numerosi effetti avversi.

Da un sondaggio condotto da un’Associazione che raggruppa le maggiori Compagnie di Assicurazioni inglesi sarebbe emerso che i britannici avrebbero una coscienza quanto mai ecologica, soprattutto fra le fasce di giovani automobilisti.