Per le automobili in leasing il pagamento del bollo spetterà all’utilizzatore e non al proprietario. Medesimo discorso per l’usufrutto e per l’acquisto di veicoli con patto di riservato dominio.

A tutti o quasi sarà capitato di dimenticare di pagare il bollo auto, sapere a cosa si vada incontro in questo caso risulterà quanto mai utile.

Non ci stanno le Associazioni dei Consumatori, Adiconsum e Federconsumatori in testa, a consentire che non si provveda al risarcimento del bollo auto da parte della Regione Lombardia a quegli automobilisti proprietari di auto non catalizzate.

Se ne parla da decenni, il pagamento della vecchia tassa di circolazione, divenuta poi di proprietà, comunemente indicata come bollo auto è iniquo quanto insensato. Pagare per un’auto, sia che lo si usi molto o che stia sempre in garage, è un grande controsenso, soprattutto se a fronte di quel pagamento si dovrebbero creare risorse per la costruzione di strade o miglioramenti della sicurezza stradale. Su questo spinoso problema mai risolto dalle Classi dirigenti che si sono succeduti in Italia dal dopoguerra ai giorni nostri, torna a discutere la rivista Quattroruote.
Silenzio, parlate piano, perché se quanto diremo sarà ascoltato dal nostro Fisco, per noi saranno guai!
Attualmente il provvedimento è applicato nelle lontane isole Bermuda, ma visti i risultati positivi per il Ministero dei Trasporti di quei Paradisi turistici, verrà, ahimè, esportato anche altrove;

Effetti della Finanziaria 2007, bisogno impellente di soldi da parte del Governo, effetti dell’inflazione e chi lo sa, una cosa è certa, quando si tratta di aumentare tasse e imposte, le motivazioni si fa presto a trovarle e, stavolta, come del resto ci si aspettava, ad aumentare è il bollo auto in ben 6 regioni italiane per tutte le auto, escluso Euro 4 e 5 sotto i 100Kw.

Poveri italiani, munti come mucche, secondo il mensile “Quattroruote” e allineati in fila a pagare, come pecoroni, aggiungiamo noi, grazie agli effetti della Finanziaria 2007 con conseguenze senza precedenti sugli automobilisti.

L’auto, una vera e propria mucca da mungere per i nostri politici italiani, da che mondo è mondo, ma forse mai fin’adesso, gli italiani si sentono tanto tassati, se solo si considera che, ancor di più per gli effetti dell’ultima Finanziaria, la somma che gli automobilisti italiani versano all’Erario ascende i 44 miliardi di euro, ovvero, ben il 3% del Pil e il bello (!) dovrà ancora arrivare!

Secondo il vice ministro Visco i “giochi sono fatti”! le modifiche al bollo auto sono dunque state decise, forse, verrebbe da dire, vista la decisione più volte dimostrata dall’attuale maggioranza.

“Nell’incontro al tavolo di concertazione con le parti sociali sono stati fatti tre importanti passi in avanti - spiega il presidente della regione Toscana, Claudio Martini - Abbiamo definito una piattaforma per lo snellimento della macchina regionale; c’è stato il via libera al ritocco del bollo auto ed abbiamo indicato una nuova proposta sulla seconda parte della manovra, quella delle entrate, che utilizzando le nuove possibilità offerte dalla Finanziaria 2007 metta a punto interventi fiscali più equi e meglio ripartiti sulle fasce della popolazione”, ce ne parla Help Consumatori.

Dopo 9 anni di tasse bloccate la Regione ricorre alla leva fiscale per finanziare sviluppo e innovazione, ce lo dice Help Consumatori in questo articolo dalla stessa stilato.

La proposta di direttiva mira a promuovere la sostenibilità attraverso una ristrutturazione della base imponibile. Si mira, in pratica, a definire una struttura comune a tutta l’UE per le tasse sulle auto, senza però armonizzare le aliquote fiscali, come ben ci informa l’autorevole Help Consumatori in questo articolo dalla stessa redatto.

Da quando il bollo auto s’è trasformato in tassa sul possesso, come tutti sanno, questo tributo va pagato, indipendentemente dall’utilizzo dell’auto stessa.