
Una volta tanto anche il Sud si avvicina al resto d’Italia, quanto poi edificante sia questa sorta di avvicinamento è tutto da vedere, visto che una cittadina del profondo sud, Marsala, non riuscendo più ad intascare gli importi delle multe elevate nel tempo, pur di monetizzare almeno la sanzione per infrazioni commesse poco meno di sei anni fa, rinuncia a tutto, spese di notifica, interessi maturati e quant’altro, richiedendo il solo importo della sanzione maggiorato del 4% a favore dell’Agenzia della riscossione, così come fatto anche dal Comune di Roma, ecco l’avvicinamento di cui si parlava.

Pensate che all’interno delle nostre città non sia possibile farsi beccare dall’Autovelox? Siete ancora fra quelli che ritengono che l’infrazione accertata a mezzo Autovelox sia efficace solo in presenza della contestazione immediata? Sbagliato, le cose stanno diversamente, almeno da quando la Corte di Cassazione ha deciso in direzione completamente diversa a quella intrapresa o ritenuta da tanti cittadini e in netta antitesi nei confronti dei diversi Giudici di Pace.

Ne sanno qualcosa i malcapitati “pizzicati” da un autovelox “traditore” che ha fatto loro recapitare a casa una salata multa e che adesso non sanno come pagare, perché di importo troppo elevato.

Forse non tutti sanno che la multa a seguito di un’infrazione ha anch’essa i suoi tempi di vita, chi credeva che potesse separarsi dalla data dell’infrazione per decine di mesi si sbaglia e, meno male!

Una decisione del Giudice di Pace di Bolzano, che dovrebbe essere intrapresa anche da altri giudici lungo tutta la nazione e, che nello specifico, ha visto il magistrato sentenziare a favore di un’automobilista contro l’Autobrennero S.P.A., la società che gestisce l’autostrada del Brennero per non avere segnalato, anzitempo, l’eventualità di code in autostrada e costringendo gli automobilisti ad estenuanti code, è destinata a costituire un interessante precedente in ambito legale.
Che confusione, almeno le Istituzioni si mettessero d’accordo e si intendessero coi Tutori dell’Ordine rendendo meno difficile di quello che è la vita dei cittadini stessi e, invece…. e, invece, le risposte che sembrerebbero scontate a volte diventano così ingarbugliate che capirci qualcosa diventa quanto mai arduo e, nello specifico, a giudicare dalle multe che, sovente, arrivano, agli automobilisti, di difficilissima comprensione, eppure la Legge parla chiaro!

Nessuna motivazione induce molti, troppi italiani, ad indossare il casco obbligatorio alla guida delle due ruote, men che meno induce i troppi napoletani ai quali questo accessorio “pesa” come un macigno sulla testa al punto che davanti l’evidenza di una multa per questa grave infrazione stradale, non si perdono d’animo e iniziano una battaglia che ieri sembrava senza via d’uscita ma che oggi, alla luce delle recentissime sentenze, apre la strada a precedenti quanto mai pericolosi e facilmente imitabili da chi si ostina a non voler coprirsi la “zucca” quando guida una moto.