Un mea culpa davvero strano quello che ha riguardato gli italiani al volante che, una volta tanto, avrebbero deciso di fare outing a proposito del loro modo di guidare, rispondendo ad un sondaggio commissionato dal Centro Studi e documentazione Nextplora a seguito di un’indagine voluta dalla Compagnia Direct Line e da dove sarebbe emerso che sono gli stessi italiani non solo a ritenersi i peggiori guidatori europei, ma anche giungendo a dire che il Paese dove si guida peggio sia proprio l’Italia.
I milanesi e quanti vivono nel capoluogo lombardo ricorderanno il periodo natalizio caratterizzato da abbondanti nevicate che di fatto hanno paralizzato la circolazione stradale , col risultato che chi ha potuto s’è tappato in casa aspettando giornate più miti e chi invece è stato costretto ad uscire, soprattutto per lavoro, s’è imbattuto in vere e proprie tormente di neve e condizioni della viabilità degne di un girone infernale dovute a veri e propri cumuli di neve che coprivano tutto, strade e marciapiedi.
Quando non esistevano i telefonini, come adesso si fa con questi moderni apparati nel voler trovare la motivazione di un evento contrario, si addossava larga parte della responsabilità degli incidenti stradali all’abitudine degli automobilisti di ascoltare musica in auto, distraendosi per rintracciare la stazione radio preferita o per armeggiare, allora, con le cassette audio. Adesso che il centro dell’attenzione è rappresentato dal telefonino ci si è scordati della musica in auto, che pure parrebbe avere responsabilità nei sinistri stradali .
Anche la guida di un’auto può divenire nel tempo una fobia , ovvero una paura immotivata con i tratti della patologia e nel caso dell’automobile il timore patologico di guidarla si definisce correttamente amaxofobia .
Nella stagione fredda e non solo in quella bisogna, guidando, fare i conti con la nebbia, tutt’altro che un problema da poco ai fini della sicurezza stradale .
Con la tecnologia Grip Control la Peugeot 3008 si trasforma in una vera off-road. E’ già una crossover affidabile e resistente – non per altro si è aggiudicata il premio Auto Europa 2010 come vettura con la combinazione più soddisfacente tra sostenibilità e sicurezza stradale – ma non è un fuoristrada.
Per la sicurezza stradale questo e altro . Con “Io dissuado” non ci riferiamo a una semplice manifestazione, ma a un attacco alla pubblica opinione a suon di viral marketing “vivente”.
A firmare la manifestazione, la Fondazione Ania , che Domenica 11 Ottobre orchestrerà un evento di grande impatto nel cuore della capitale.
La commissione europea insiste affinché i paesi dell’Unione europea adottino il sistema eCall . L’organo comunitario ha già fissato le prime scadenze: per la fine del 2009 dovranno circolare le prime auto dotate di questa tecnologia, entro il 2014 tutte quelle nuove ne dovranno essere munite di serie.
In questi ultimi anni la tecnologia per il settore automotive è usata sempre più per aumentare la sicurezza stradale, e un po’ di meno per gli orpelli e lo svago, per fortuna.
A solo guardare queste Volvo ricoperte da neve e ghiaccio sulla carrozzeria, viene il freddo e tanto, anzi, immaginare di stare accanto a vetture poste in queste proibitive condizioni atmosferiche, induce a pensieri inquietanti di eventuali rischi anche concreti di un veri e propri stati di assideramento, se non addirittura congelamento, per la semplice ragione che queste auto affrontano situazioni al limite del sopportabile, considerato che si muovono in percorsi a temperature che vanno oltre i meno 40°C.
Chi non ricorda cosa significhi guidare col sole che ti picchia in faccia, così come non è infrequente il caso di coloro che devono fare vere e proprie acrobazie ottiche in quelle giornate in cui la visibilità è ridotta al lumicino per via della pioggia o del riverbero dell’acqua sull’asfalto dopo un’abbondante precipitazione.
L’idea è geniale e consiste in un metodo che non fa partire la moto se si guida senza casco…..
Ecco un modo criminale e insulso di viaggiare con bambino al seguito, il fatto poi che si riprenda una simile imprudenza, per non dire altro, ci dimostra che, l’inveterata abitudine di certi adulti, maschi in particolare, di voler dimostrare al mondo intero, la precocità dei loro pargoli nell’aver a che fare con gli oggetti dei grandi, le auto in questo caso, possa avere conseguenze drammatiche per l’inconsapevole protagonista di questo video , un bambino che ha solo la sfortuna di avere un padre o chi per lui, tanto idiota!
In caso di impatto, infatti, il piccolo sarebbe stata la prima vittima di questo “gioco” pericoloso, avendo esso stesso fatto da airbag al guidatore scellerato di quest’auto. Vediamo nel video dove arriva la stupidità umana!
Forse molti non lo sanno, ma una ricerca americana ha stabilito che guidare con in mano il cellulare crea lo stesso effetto della guida sotto l’effetto dell’alcol manifestatosi con una sbornia, 80 mg di alcol per litro di sangue, col rischio di rimanere 4 volte di più coinvolti in un sinistro, anche se si parla col vivavoce.