
La Mini si prepara a fronteggiare concorrenti sempre più numerosi. Il 2010 inizierà con grandi novità, che renderanno l’offerta della british car ancora più attraente. Da utility car che era negli anni passati, è diventata un cult, al pari della Fiat 500. Tra i suoi concorrenti più temibili vi è l’attesissima Audi A1, compatta della casa di Ingolstand. Entrambe sono classiche e sportiveggianti allo stesso tempo, originali e super accessoriate. Anche la A1 si prepara a diventare un cult? Quasi sicuramente no, ma sicuramente le darà del filo da torcere.
Uscirà nel 2010 la nuova Mini cooper Rolls Royce, versione di lusso della compatta più british di tutti i tempi. Per ora viviamo ancora di immaginazione.
Quando Bmw acquistò la Mini tutto poteva aspettarsi la Casa bavarese meno di trovarsi con un marchio, comprato con una sola sterlina, divenuto nell’arco di un quindicennio circa, un vero e proprio traino per la stessa azienda controllante.
Elaborazione decisamente raffinata quella che proponte il tuner tedesco Arden per la Mini Cooper, realizzando una vera special edition la Equipe.
Fu la vettura che diede accesso alla generazione che si apriva al mondo del boom economico a livello europeo e che richiedeva un’ auto estesa un po’ a tutti, pur conservando il piglio della vettura d’elite e proprio ieri la Mini, artefice di questo importante processo storico, ha compiuto 50 anni di vita, ricorrenza questa che alla Mini hanno voluto festeggiare presso l’impianto produttivo di Oxford.

Sconti e facilitazione dei pagamenti per la Mini in versione Abbey Road, un fatto questo che induce a qualche riflessione se si pensa che in passato non avremmo mai potuto pensare ad una superpromozione di questo genere da parte di Mini.
Sembrerebbe una divertente goliardata di quattro amici che, stavolta, anzicchè ” al bar” si ritrovano all’interno di una Mini Cabrio e si cimentano in una prova davvero coraggiosa!

E se anche questi fossero gli effetti della crisi dell’auto? Forse, fatto sta che l’offerta che Mini dedica alla sua versione di successo va sicuramente in direzione del risparmio.

Con una settimana di anticipo per la fine dell’anno, ecco la prima promozione del 2009 valida per tutto il mese di gennaio e che riguarda in questo caso la Mini Abbey Road.

C’è chi dice che questo sia un primo test per Bmw prima di lanciarsi nel mondo delle auto elettriche e forse è così, ma la possibilità per la Casa tedesca di produrre ed esportare subito in California uno stock di Mini costituito da 500 esemplari è già realtà.

E’ facile da trovare nel mercato dell’usato, visto il largo consenso ottenuto dalla vettura fin dal suo debutto, ci riferiamo alla Mini usata, anche se c’è da dire che le quotazioni per questa vettura sono tutt’altro che basse. Così come occorre anche ricordare che l’optimum della qualità è iniziata dopo il 2004, perché precedentemente la vettura aveva accusato qualche noia anche di rilievo.
Una Mini speciale, un po’ di più di quanto già lo sia, per il semplice fatto che a metterci le mani è Works, un preparatore britannico specializzato proprio nelle Mini e che ha allestito una Mini John Cooper Works per il Salone di Ginevra.
Se vi piace la Mini Cooper e volete acquistarla usata, le possibilità per farlo ci sono, eccome, visto che, anche in questo caso, il numero cospicuo di esemplari venduti di quest’auto, è abbastanza elevato; ma attenzione…. I prezzi sono alti!
Ormai si ha quasi l’impressione che la Mini attuale non sia più d’ispirazione anni 60, tanto ci siamo abituati a questo modello, eppure il percorso della celebre utilitaria si appresta a tagliare il traguardo del mezzo secolo ed è così attuale da svegliare gli appetiti automobilistici di intere generazioni, passate e attuali e, probabilmente, anche future.