
Una Sentenza, quella della Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, probabilmente destinata a far discutere ed al contempo a far arrabbiare quegli automobilisti che hanno sempre ritenuto i pedoni veri e propri utenti della strada di serie B, quasi asserviti alle intenzioni degli utenti forti, gli automobilisti, appunto.

Nell’ambito dei Suv da citare le buone prove al crash test realizzati dalla Peugeot 3008 che dopo l’impatto frontale non ne esce danneggiata e dunque non apporta problemi ai viaggiatori.

I pedoni…. in troppi scordano che prima di essere automobilisti siamo stati pedoni per poi ridiventarlo scesi dalla propria auto, ma in troppi, una volta saliti a bordo della propria automobile, guidano senza alcuna considerazione per chi fruisce della strada soltanto coi propri piedi.

E’ un po’ la cenerentola dei crash test, la sicurezza dei pedoni, mentre gli sforzi delle Case automobilistiche sono quasi sempre volti alla sicurezza attiva e passiva delle vetturema al suo interno.

Una sorta di silenziosa mattanza quella che si consuma sulle nostre strade urbane, che suscita meno clamore dei mega tamponamenti e degli incidenti stradali multipli per il fatto che, per una perversa reazione individuale, un morto fa meno impressione di dieci o più, eppure, se è la somma che fa il totale, 703 morti e 18.994 feriti è un terribile dato che dovrebbe farci riflettere, perché è la somma dei pedoni, arrotata, sfigurata, ammazzata, nelle nostre strade.

Nella malaugarata ipotesi di investire un pedone o un ciclista, al di là dell’aspetto emotivo, come ci poniamo di fronte alla Legge?