
Anche i seggiolini risentono degli stessi richiami che per ovvie ragioni si differenziano da quelli delle auto; implicati nel richiamo sono i seggiolini Dorel Bebè Confort riguardo alle basi Family-Fix immessi nel circuito commerciale prima del 5 marzo scorso; è la stessa azienda ad informare i consumatori sulle modalità della sostituzione relativa al richiamo stesso.

Un’altra ondata di richiami auto e nello specifico da parte di Toyota? No, basta l’innumerevole numero di vetture della Casa giapponese finite per essere richiamate dalla stessa, semmai, sempre a proposito di richiami auto occorre ricordare prima l’intervento del direttore generale della Casa nipponica che circa un mese fa chiese scusa al mondo per tale probabile leggerezza nella fabbricazione dei modelli incriminati fonte anche di incidenti; ma oggi l’attenzione di Akio Toyota, ai vertici della Casa automobilistica, è orientata nei riguardi della Cina.

Un richiamo che di primo acchito potrebbe sembrare veniale ma che di fatto nella pratica non lo è proprio, è quello che sta riguardando le vetture Audi Q5, al punto che la Casa di Ingolstadt sta provvedendo ad informare i proprietari di 4.581 vetture vendute in Italia dal mese di dicembre 2008 al mese di maggio 2009; da ricordare che in tutto il mondo gli esemplari richiamati sono ben 40.000, una cifra che dimostra comunque il grande successo ottenuto da quest’auto fin dalla sua commercializzazione .

Continuano le polemiche per i maxi richiami che hanno riguardato in special modo i marchi giapponesi, “targati” Toyota in primis, quasi sette milioni di vetture richiamate in officina e che hanno coinvolto anche Honda e che hanno fatto più scalpore in assoluto, ma non sono mancati anche altri marchi importanti come il franco-nipponico Nissan che ha già predisposto un rientro in officina per la Qashqai, ad essere interessati in questo caso sono 55 mila esemplari che presentano anch’essi problematiche annesse al pedale dell’acceleratore, all’ABS e difetti anche molto gravi allo sterzo.

Non si può certo dire che gli astri si siano posti in una posizione benevola nei confronti dei marchi automobilistici giapponesi, non si fa in tempo ad informare di un richiamo di una Casa automobilistica giapponese, che siamo pronti a dare notizia di un altro e poi di un altro ancora provvedimento in tal senso e via di seguito. Insomma, ci si chiede, cosa mai starà succedendo ai marchi con ” gli occhi a mandorla “, cos’è che sta appannando la cura, la dedizione e la precisione dei costruttori del Sol Levante?

Anno Horribilis si preannuncia il 2010 per le auto giapponesi, non è che lo scorso fosse stato da meno, basti vedere il maxirichiamo ” milionario” in fatto di unità di auto che di fatto ha fatto rientrare in officina ben sei milioni di modelli Toyota e l’onda dei difetti pare non volersi più arrestare e come un fiume in piena adesso travolge la stessa Casa nipponica in un settore che sembrava in qualche modo essere sfuggito allo straripamento dei richiami di massa, ovvero l’ambito delle auto ibride, adesso pure investito da un richiamo di vetture che sfiora quasi il mezzo milione di esemplari.

Non si placa l’onda d’urto rappresentata dal maxi richiamo cui sono andate incontro vetture del colosso giapponese Toyota; fino adesso a poco sono servite le rassicurazioni della Casa automobilistica quando promette che tutto verrà risolto in officina con grande attenzione per la propria clientela, il semplice fatto che ad essere richiamate saranno state in totale ben sette milioni di vetture, ha destato un certo sconcerto nel mondo dell’auto con ripercussioni in ogni ambito proiettando su uno dei marchi storici più importanti dell’automobilismo, un’ombra sinistra!

Non neghiamolo…. ha destato scalpore e anche sconcerto l’ondata di richiami auto che ha coinvolto alcune vetture della Toyota, non certo perché sia disonorevole che una Casa reciti il mea culpa e ammetta le proprie defaillance, anzi, ciò è indice di serietà per una Casa automobilistica; quanto per il fatto che il richiamo riguardante vetture Toyota, Yaris, Prius, Corolla era tutt’altro che innocuo per la sicurezza stradale, ma sopratutto parliamo di un richiamo gigantesco, visto che come minimo di discute di ben quattro milioni di vetture.
Richiami auto questo mese anche per Suzuki Alto, parliamo di 4.739 esemplari prodotti dal 10 febbraio 2009 al 31 agosto dello stesso anno e che presentano anomalie che, tuttavia, sono facilmente risolvibili presso le officine della Casa automobilistica giapponese prontamente allertate e disposte lungo l’intero territorio nazionale. Si sarebbero infatti registrare anormali funzionamenti della pompa della benzina che non pare possa garantire una tenuta del tutto corretta, tant’è che potrebbero verificarsi perdite di carburante.

Nuovo richiamo questo mese per Peugeot, in lista è finita stavolta la Peugeot 206 Plus, di fatto da poco apparsa in concessionaria e la Peugeot 308; relativamente alla Peugeot 206 Plus le auto richiamate sono state prodotte dal 21 ottobre 2008 al 25 agosto del 2009, tuttavia un certo numero di esemplari riguarda lo stesso modello relativamente ad auto prodotte il 22 giugno dello stesso anno, stessa data per quanto riguarda il modello della Peugeot 308 .
Va in officina, opportunamente richiamata dalla Casa costruttrice, questo mese anche la Citroen C5, seguita a ruota dalla Citroen Berlingo; ci riferiamo a 592 esemplari della Citroen Berlingo e a 3.626 vetture della Citroen C5 e 2.149 esemplari della Citroen C5 con motore di 2,0 litri HDI. Parliamo di auto abbastanza ” giovani ” che, come vedremo, non presentano particolari problemi che sono facilmente superabili e proprio la tempestività della Casa francese dimostra la grande attenzione che questa riserva alla propria clientela.

Davvero maxi il richiamo auto che ha coinvolto 1,8 milioni di Toyota in Europa per problemi all’acceleratore. Il contagio è partito dal Nord America, dove il costruttore ha dovuto richiamare ben 6 milioni di vetture. Il “difettuccio” ha comportato uno stop categorico a produzione e vendita di otto modelli di auto, tra i quali il più venduto è il Camry. In Europa la situazione è meno drastica ma il leader della casa giapponese si è sentito comunque in dovere di chiedere scusa pubblicamente.

Novità nella tecnologia Toyota: arriva il cosiddetto freno d’emergenza per tutte le vetture del marchio nipponico. Si tratta di un dispositivo di sicurezza che si attiva elettronicamente, bloccando le ruote in caso di emergenza e malfunzionamento dei freni. La casa ha annunciato l’aggiornamento del software della centralina entro il 2011.
L’update interesserà tutte le auto del brand Toyota, compresi i due marchi appartenenti al Gruppo omonimo, Lexus e Scion.

Anche Renault Scenic e Renault Megane entrano di diritto nella lista delle auto da richiamarsi, parliamo di almeno 1.500 esemplari di entrambi questi modelli di successo, almeno per quanto riguarda l’Italia ed in particolare ci riferiamo a modelli prodotti dal 10 giugno 2009 al 15 luglio dello stesso anno. Bisogna dunque capire che problemi hanno riscontrato le due vetture, tenendo a precisare che trattasi di un problema comune su entrambi i modelli che conviene attenzionare con cura a causa dei rischi cui si andrebbe incontro trascurando l’anomalia.