La polizia stradale, da pochi giorni, ha superato il milione di verbali di accertamento elevati, in quasi quattro anni, grazie ai rilievi remoti eseguiti con i tutor installati sulle autostrade italiane.
In tema di sanzioni amministrative il contraddittorio, tra l’autorità amministrativa e il ricorrente che l’abbia richiesto, costituisce un obbligo per la prima e una garanzia per il secondo (il cittadino), pertanto l’ordinanza prefettizia che ingiunge il pagamento di una sanzione è nulla senza la previa audizione richiesta con ricorso dall’interessato.
Il verbale di accertamento differito , elevato per eccesso di velocità sulle strade non individuate con decreto prefettizio , è legittimo se l’infrazione è stata accertata direttamente dagli agenti di polizia attraverso apparecchiatura elettronica denominata "velomatic 512".
La violazione del codice della strada per eccesso di velocità, quando rilevata esclusivamente con apparecchiatura elettronica, è inattendibile se la prova fotografica ritrae due veicoli in movimento.
In tema di violazione delle norme del codice della strada, le aziende, che omettano di comunicare i dati personali e della patente di colui che era alla guida del veicolo al momento dell’infrazione, sono soggette alla sanzione pecuniaria da 370,00 a 1.485,00 euro.
Scoperto un meccanismo per spillare soldi agli automobilisti, ben congegnato dagli enti locali e dalle società cui era stata affidata l’installazione e la gestione delle apparecchiature elettroniche di rilevamento delle violazioni stradali.
Quando l’infrazione è osservata e rilevata direttamente dal pubblico ufficiale , attraverso un’apparecchiatura omologata, l’accertamento è da considerarsi attendibile e provato, anche se non suffragato da documentazione fotografica o video.
Se il trasgressore eccepisce la non perfetta funzionalità dell’autovelox con specifiche e dettagliate argomentazioni tecniche, senza che queste siano altrettanto validamente controdedotte dall’organo accertatore, allora il rilevamento non può ritenersi pienamente attendibile: in dubbio pro reo.
Quando l’automobilista non adempie all’invito di fermarsi impostogli dall’agente di polizia, quest’ultimo non sarà poi tenuto a indicare, nel verbale, la motivazione che ha impedito la contestazione immediata .
Ma davvero le Amministrazioni Pubbliche possono pensare di fare quello che credono con la scusa, per lo più malamente accampata, di tutelare gli interesse dei cittadini ?
Quasi 50.000 multe elevate al giorno, 225 ogni sette minuti e non ci troviamo in uno dei famigerati luoghi lombardi o di qualche altra città d’Italia, funestata dagli autovelox, tutt’altro, teatro di questa assurda vicenda è la Spagna, Santa Coloma.
Tempo di multe , soprattutto opposte con ricorsi vari per violazione alle norme di cui al Codice della Strada e, in particolar modo, riferite a violazione commesse per passaggio col rosso con metodi di accertamento ascrivibili al famigerato Photored o Vistared.
Fra una novità ed un’altra, fra una proposta commerciale e una lamentela verso una vettura che abbiamo appena comprato e che, a nostro avviso, non risponde a tutte quelle caratteristiche che magari ci aspettavamo prima di acquistarla, fra una multa per violazione del Codice della Strada e un ricorso in agguato contro la sanzione, cogliamo l’occasione, con questo video, per farci qualche risata e per distenderci in po’.
Il problema riguarda diversi ambiti, laddove il credito vantato dagli Enti impositori, multe comprese, viene inserito nelle cartelle esattoriali e, a tal fine, si registra un’importante presa di posizione della Corte Costituzionale, richiamata da un altrettanto importante Associazione dei Consumatori, Confconsumatori .