Sergio Marchionne

Il Gruppo Fiat cambia nome e va in Olanda: nasce la FCA

Il Gruppo Fiat cambia nome e va in Olanda: nasce la FCA

Italia? Stati Uniti? Niente di tutto ciò, va verso la terra dei tulipani Fiat nella scelta della sede legale della nuova società nata dalla fusione con Chrysler. L’Olanda per sfruttare un sistema di governance di vantaggio, mentre la quotazione in Borsa avverrà al Nyse di New York, scelta già ampiamente annunciata da Sergio Marchionne e giustificata dalla facilità di accesso ai capitali che il mercato statunitense offre rispetto, ad esempio, a Piazza Affari.
Infine, lo spacchettamento prevede la residenza fiscale in Gran Bretagna. Gli analisti finanziari spiegano come «la scelta dell’Olanda e del Regno Unito consente al gruppo di avere una tassazione migliore sia sui dividendi che sul capital gain», da quanto riporta Automotivenews citando Monica Bosio, analista di Intesa Sanpaolo.

Lancia: Marchionne dice addio. I modelli che hanno fatto la storia [FOTO]

Lancia: Marchionne dice addio. I modelli che hanno fatto la storia [FOTO]

Le dichiarazioni in merito alla futura scomparsa del marchio Lancia ora sono ufficiali. A prenderne parola è l’amministratore delegato Sergio Marchionne il quale attesta che lo storico marchio torinese è destinato a breve addirittura a scomparire perché non ha più alcun interesse nel mercato estero. Sia questo un modo di sbarazzarsi di un marchio che ormai non è altro che un rimarchiamento dei veicoli Chrysler visto e considerato che non c’è più l’interesse di un tempo? Quell’interesse che ha portato Lancia ai successi tanto nei rally quanto nell’eleganza che campeggiava e che con alcuni modelli campeggia tutt’ora sulle nostre strade.
Nel corso dell’articolo vi andremo a stilare un breve resoconto che il marchio del Lingotto ha portato dai suoi esordi fino agli attuali giorni nostri con successi e flop, tipici di un marchio che ne ha una degna storia e che ha segnato un importante capitolo per il mondo dell’auto italiana per eccellenza.

Fiat: Fiom pensa ad uno sciopero generale

Fiat: Fiom pensa ad uno sciopero generale

Fiat nei giorni scorsi ha fatto sapere che intende disdire dal 2012 tutti gli accordi sindacali in atto nei propri stabilimenti produttivi. I sindacati ovviamente non ci stanno e hanno immediatamente fatto sentire la prorpia voce. I più contrari alla decisione presa dall’amministratore delegato del Gruppo Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, sono i rappresentanti del sindacato Fiom, le cui tute blu sono pronte a uno sciopero generale della categoria per mantenere questi accordi validi anche dopo il 1 gennaio 2012, data indicata dal manager come inizio di una nuova era.

Fiat 500 sarà un marchio autonomo

Fiat 500 sarà un marchio autonomo

La Fiat 500 presto potrebbe diventare un marchio autonomo, come Mini per BMW e Smart per Mercedes. Questo perchè Fiat è leader nel mercato delle auto piccole, ma solo in mercati dove la sua presenza è consolidata da tempo come il Brasile e l’Europa. Sui mercati emergenti come Cina, India e Russia invece Fiat è invece rimasta indietro in questi ultimi anni. Per questo motivo la casa automobilistica italiana vuole puntare sulla 500, che è una city car simbolo italiano nel mondo, che potrebbe evolversi in seguito in una gamma separata, con varie versioni e modelli.

Fiat-Chrysler fusione dal 2014

Fiat-Chrysler fusione dal 2014

La fusione tra Fiat e Chrysler si farà e avverrà non prima del 2014. A dichiararlo è stato lo stesso amministratore delegato Sergio Marchionne, che ha precisato anche che non c’è fretta e che la questione va valutata a fondo. Una situazione prevedibile, che anche gli analisti internazionali avevano preannunciato quando la conversione delle azioni privilegiate e di risparmio Fiat in titoli ordinari era stata annunciata, interpretata in seguito dagli esperti come un’operazione preparatoria alla fusione tra le due case automobilistiche.

Ferrari, Marchionne: «Il SUV non si farà»

Ferrari, Marchionne: «Il SUV non si farà»

La Ferrari non produrrà un SUV. Mai. Almeno, non nel futuro prossimo. Parola dell’amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, in un’intervista rilasciata alla testata Automotive News Europe. Non solo il Cavallino non realizzerà un SUV, ma nemmeno una berlina di lusso. La Ferrari FF resterà dunque l’unica concessione (leggera) al pedigree di un marchio che parla di supercar, auto sportive e gran turismo. Stop. La notizia è di un certo conforto per chi ama la tradizione, dato che da quando la Porsche ha prodotto la Porsche Cayenne sembra che questa conti molto meno.

Fiat-Chrysler: auto elettrica in programma

Fiat-Chrysler: auto elettrica in programma

Il Gruppo Fiat-Chrysler sta pensando alla realizzazione di un’auto elettrica. Un pensiero che non è stato mai abbandonato dai vertici dela casa automobilistica italo-americana. L’amministratore delegato del Gruppo, Sergio Marchionne ha spiegato che oggi indirizzare tutto lo sforzo normativo nel promuovere questo tipo di trazione porterebbe solo ad un aumento dei costi, senza nessun beneficio immediato e concreto. Quindi per adesso si ritiene più utile concentrare l’impegno per promuovere l’auto sostenibile sui miglioramenti dei motori tradizionali e su carburanti alternativi, soprattutto il metano.

Maserati sfida Porsche e Bentley

Maserati sfida Porsche e Bentley

Maserati ha in mente da tempo di lanciare la sfida a Porsche e Bentley, con l’introduzione in futuro di nuovi modelli, mentre Ferrari resterà un marchio di nicchia, che produrrà poche migliaia di vetture all”anno. Ad affermarlo è stato l’amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, che in un’intervista rilasciata ad Automotive News, ha svelato i piani commerciali dei due costruttori italiani di supercar. Le strategie del Gruppo Fiat si sono delineate affidando alla Maserati il compito di lanciare modelli ad alte prestazioni, ma a larga tiratura.

Lancia Thema ibrida nel 2013

Lancia Thema ibrida nel 2013

Poche ore dopo il debutto della nuova Lancia Thema, arriva dall’America la notizia di un’apertura dell’amministratore delegato del Gruppo Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne alle auto ibride. Il manager, di solito contrario a questa tipologia di veicoli, ha rilasciato una dichiarazione che segna un cambiamento di rotta. Le auto ibride, avrebbe detto, sono le uniche che possono soddisfare lo standard CAFE del 2025 previsto per le automobili americane. Una notizia che apre la strada alla prima ibrida di Chrysler, la berlina 300.

Alfa Romeo: Sergio Marchionne vuole un manager per gli Usa

Alfa Romeo: Sergio Marchionne vuole un manager per gli Usa

Sergio Marchionne vuole un manager Alfa Romeo per la zona del Nord America, entro la fine dell’anno. L’amministratore delegato del Gruppo Fiat-Chrysler ha recentemente dichiarato in un’intervista che secondo alcune ricerche di marketing il marchio Alfa Romeo ha ancora considerazione e stima negli USA. Proprio per questo motivo il manager vorrebbe che nel 2013 l’Alfa arrivi di nuovo negli Stati Uniti. Un annuncio simile era stato fatto nel 2003 per un possibile ritorno che sarebbe dovuto poi avvenire nel 2007.

Fiat, Marchionne conferma obiettivi 2012

Fiat, Marchionne conferma obiettivi 2012

Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, ha espresso ottimismo sul futuro dell’azienda confermando che la casa costruttrice italiana riuscirà a raggiungere tutti gli obiettivi fissati per il 2012. Il risultato, ha aggiunto il manager, sarà ottenuto anche se l’anno prossimo si confermerà come difficile per il mercato auto in Europa. Nel parlare di queste strategie ad ampio raggio, Marchionne si è anche soffermato sui lavoratori italiani, specificando che non sono previste riduzioni dei posti di lavoro nel nostro Paese e che il gruppo non lascerà l’Italia.

Fiat fuori da Confindustria nel 2012

Fiat fuori da Confindustria nel 2012

Sergio Marchionne ha confermato che la Fiat darà ufficialmente l’addio a Confindustria a partire dal 2012, dando così seguito alla lettera inviata ad Emma Marcegaglia a fine giugno. E’ stata infatti confermata per il 1° gennaio la data dell’uscita della casa costruttrice torinese dall’associazione degli industriali. La ragione principale di questo passo clamoroso sono i cambiamenti nei piani di Confindustria in una direzione che sarebbe negativa per le aziende. Per questo Fiat e Fiat Industrial hanno deciso di uscire per poter continuare a svolgere in autonomia le proprie attività.

Fiat Industrial Village, primo centro polivalente al mondo

Fiat Industrial Village, primo centro polivalente al mondo

E’ stato inaugurato dal sindaco di Torino, Piero Fassino, alla presenza di tutti i vertici del gruppo Fiat il Fiat Industrial Village. Si tratta del primo centro polivalente al mondo e si occuperà di servizi legati ai marchi CNH, Iveco e FPT Industrial. Il nuovo centro industriale occupa una superficie di 74.000 metri quadrati, di cui 23.000 coperti. La struttura è inoltre dotata di un’officina in grado di garantire le operazioni di riparazione e manutenzione dei veicoli industriali. Il Fiat Industrial Village ospita infine un’ampia area dedicata alla vendita.

Chrysler: Sergio Marchionne è il nuovo presidente

Chrysler: Sergio Marchionne è il nuovo presidente

Sergio Marchionne è stato nominato nuovo presidente di Chrysler. L’azienda americana, dopo l’acquisizione da parte della Fiat, parla ancora più italiano grazie a questo nuovo incarico. Marchionne, dopo essere già stato amministratore delegato Chrysler, diventa la figura di riferimento del marchio. La Chrysler potrà contare sulle capacità e sulla figura del manager italiano in modo totale, con l’obiettivo di raggiungere, con questo nuovo assetto, quelli che sono i target economico finanziari che il gruppo ha stabilito per i prossimi quattro anni.

Sergio Marchionne: “Lascio Fiat nel 2015″

Sergio Marchionne: “Lascio Fiat nel 2015″

Sergio Marchionne ha dichiarato che Fiat è il partener ideale per Chrysler, poi ha anche spiegato come uniti insieme questi due marchi possano rappresentare uno dei cinque o sei player che si spartiranno il mercato dell’automobile. Marchionne ha parlato anche di come superare le rivalità nazionalistiche, spiegando che il lavoro deve valorizzare la tradizione, ma deve saper accogliere le sfide per esprimere la propria identità.

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