
E’ stato finalmente firmato l’accordo che vede il passaggio della Saab all’azienda americana Spyker. Questa telenovela è durata mesi, mesi di avventure finanziarie rocambolesche. Da una parte vi erano gli aficionados, coloro i quali propugnavano solo il bene del marchio, e che vedevano in General Motors la matrigna cattiva pronta a disfarsi opportunamente del fardello svedese. Dall’altra, il mondo finanziario mondiale lanciava ogni tanto qualche proposta di salvataggio, intercettata in men che non si dica dai media e condita alla bell’e meglio con pettegolezzi e quant’altro.

Saab è appena stata salvata da Spyker, come fece il principe con la donzella, sopra il proverbiale cavallo bianco. Il mostro cattivo? General Motors ovviamente, che aveva già predisposto il crudele smembramento della bella svedese. E ora, com’è ovvio che sia, ci aspetta il “vissero felici e contenti“. O almeno, ci si può provare. La casa, Saab Spyker Automobiles, ha in programma innanzitutto il lancio delle due vetture-chiave, la Saab 9-5 e la Saab 9-4 X. A loro sarà affidato l’arduo compito di restituire continuità al marchio.

Abbiamo penato tanto, ma a quanto pare Saab è salva. O almeno in parte, dato che non si chiamerà neanche più Saab, ma Saab Spyker Automobiles. E’ stato Spyker a fare l’offerta decisiva, dopo mesi di trattative. General Motors faceva la difficile e nessuno sembrava soddisfare le sue richieste, tanto che avrebbe preferito liquidare il tutto senza pietà - cosa che ha iniziato a fare prima che Spyker riuscisse a spuntarla.
Non sembra, ma parliamo di due alleati, due aziende che adesso lavoreranno spalla a spalla sul fronte comune di Saab.