
Toyota celebra il successo di vendite della sua Prius. La vettura ibrida della casa d’auto giapponese sta spopolando, grazie al suo nuovo modo di intendere l’automobile. Infatti, la Toyota Prius è un’auto a propulsione ibrida, vale a dire con un motore tradizionale ed un motore elettrico. Adesso, arrivano i dati sulle vendite che arridono a Toyota. Bisogna dire che la casa giapponese è stata lungimirante, anche quando tutte le altre marche storcevano il naso al solo pensiero della produzione di una vettura di questo genere. Il mercato, invece, comunica che le Toyota Prius vendute sono arrivate a quota 200.000 unità.
La casa costruttrice Toyota ha annunciato che, entro il 2020, tutte le sue auto avranno la disponibilità di una versione ibrida. Gli inventori della Toyota Prius, un po’ la mamma di tutte le auto a doppia propulsione attualmente in circolazione, stanno lavorando intensamente per aumentare le prestazioni di questo tipo di vetture, in particolare l’autonomia in modalità totalmente elettrica. L’azienda giapponese è stata tra le prime a investire pesantemente sulla tecnologia dei motori ibridi, e per questo punta a sfruttare l’esperienza acquisita per estendere ulteriormente la propria offerta in questo senso.
La gamma di auto ibride prodotte dalla casa costruttrice giapponese Toyota potrebbe presto estendersi ad altre categorie di vetture. La Toyota Prius infatti potrebbe presto avere, oltre alla classica berlina capostipite delle auto a doppia propulsione, anche una versione coupé ed una monovolume a sette posti. In particolare sembra praticamente certo che quest’ultima variante verrà presentata nel 2011. La base tecnica e meccanica deriverà direttamente dalla tecnologia Prius attualmente diffusa, con l’unica differenza delle batterie al litio.

Anno Horribilis si preannuncia il 2010 per le auto giapponesi, non è che lo scorso fosse stato da meno, basti vedere il maxirichiamo ” milionario” in fatto di unità di auto che di fatto ha fatto rientrare in officina ben sei milioni di modelli Toyota e l’onda dei difetti pare non volersi più arrestare e come un fiume in piena adesso travolge la stessa Casa nipponica in un settore che sembrava in qualche modo essere sfuggito allo straripamento dei richiami di massa, ovvero l’ambito delle auto ibride, adesso pure investito da un richiamo di vetture che sfiora quasi il mezzo milione di esemplari.

Non neghiamolo…. ha destato scalpore e anche sconcerto l’ondata di richiami auto che ha coinvolto alcune vetture della Toyota, non certo perché sia disonorevole che una Casa reciti il mea culpa e ammetta le proprie defaillance, anzi, ciò è indice di serietà per una Casa automobilistica; quanto per il fatto che il richiamo riguardante vetture Toyota, Yaris, Prius, Corolla era tutt’altro che innocuo per la sicurezza stradale, ma sopratutto parliamo di un richiamo gigantesco, visto che come minimo di discute di ben quattro milioni di vetture.

Sembra un programma futuristico ed in parte lo è, ma solo fino ad un certo punto, perché l’energia solare comincia ad entrare di diritto anche nell’ambito delle auto e non solo per alimentare gli accessori di bordo, condizionatore e quant’altro, ma l’energia solare potrebbe presto entrare anche nell’autotrazione e ne deriva che per far ciò occorre che la rete viaria disponga di una diffusione capillare di stazioni di rifornimento in tal senso.Tuttavia occorre fare un distinguo, in attesa di vedere in moto auto alimentate ad energia solare, cosa che non avverrà proprio domani mattina, vedremo invece presto stazioni di servizio per auto ibride ed auto elettriche

Al Salone di Tokio 2010 troviamo una serie di elaborazioni firmate Toyota. L’evento è espressamente dedicato al tuning, una specie di My Special Car Show del sol levante. In effetti mancava in famiglia una versione sportiva della fortunata due volumi giapponese. Le elaborazioni portano anche il marchio di Gazoo Racing, colui che ha preso la Lexus LF-A e l’ha trasformata nella regina del Nurburgring.
Come potete vedere in foto, la Toyota Prius G Sport sembra quasi un’auto a sé stante, tanta è la differenza con la progenitrice.

Un maxi richiamo quello che ha riguardato Toyota, pressata all’inverosimile da Hntsa, il prestigioso Ente per la sicurezza stradale americano.

E’ un po’ sbalorditivo, la Toyota è finita sotto l’occhio del ciclone degli ambientalisti perché la causa dell’alto tasso di inquinamento durante i processi d realizzazione della Toyota Prius, paradossalmente una delle auto più ecologiche presenti sul mercato, eppure, inquina ancor prima che la si utilizzi.
Ad alti livelli le prove al crash test dell’Euroncap ottenuti dalla Toyota Prius.

Può un semplice tappetino provocare un grave incidente stradale? Si che può….

Anche la Toyota Prius avrà la sua coupè, rappresentata sempre da una vettura ibrida e con nuove linee e un design alquanto moderno e sicuramente piacevole.

Anche la Toyota Prius Plugin Hybrid, ancora adesso a livello di concept car, farà la sua apparizione al Salone dell’Auto di Francoforte.
E’ doveroso tornare a parlare della Toyota Prius per il semplice fatto che quest’auto rappresenta il punto di incontro di quell’elevata tecnologia che ha fatto di Toyota il marchio che più di altri guarda con grande interesse all’ambiente e realizza vetture che sono veri gioielli della tecnica, prima che dell’immagine.