
Non neghiamolo…. ha destato scalpore e anche sconcerto l’ondata di richiami auto che ha coinvolto alcune vetture della Toyota, non certo perché sia disonorevole che una Casa reciti il mea culpa e ammetta le proprie defaillance, anzi, ciò è indice di serietà per una Casa automobilistica; quanto per il fatto che il richiamo riguardante vetture Toyota, Yaris, Prius, Corolla era tutt’altro che innocuo per la sicurezza stradale, ma sopratutto parliamo di un richiamo gigantesco, visto che come minimo di discute di ben quattro milioni di vetture.

Sembra un programma futuristico ed in parte lo è, ma solo fino ad un certo punto, perché l’energia solare comincia ad entrare di diritto anche nell’ambito delle auto e non solo per alimentare gli accessori di bordo, condizionatore e quant’altro, ma l’energia solare potrebbe presto entrare anche nell’autotrazione e ne deriva che per far ciò occorre che la rete viaria disponga di una diffusione capillare di stazioni di rifornimento in tal senso.Tuttavia occorre fare un distinguo, in attesa di vedere in moto auto alimentate ad energia solare, cosa che non avverrà proprio domani mattina, vedremo invece presto stazioni di servizio per auto ibride ed auto elettriche

Al Salone di Tokio 2010 troviamo una serie di elaborazioni firmate Toyota. L’evento è espressamente dedicato al tuning, una specie di My Special Car Show del sol levante. In effetti mancava in famiglia una versione sportiva della fortunata due volumi giapponese. Le elaborazioni portano anche il marchio di Gazoo Racing, colui che ha preso la Lexus LF-A e l’ha trasformata nella regina del Nurburgring.
Come potete vedere in foto, la Toyota Prius G Sport sembra quasi un’auto a sé stante, tanta è la differenza con la progenitrice.

Un maxi richiamo quello che ha riguardato Toyota, pressata all’inverosimile da Hntsa, il prestigioso Ente per la sicurezza stradale americano.

E’ un po’ sbalorditivo, la Toyota è finita sotto l’occhio del ciclone degli ambientalisti perché la causa dell’alto tasso di inquinamento durante i processi d realizzazione della Toyota Prius, paradossalmente una delle auto più ecologiche presenti sul mercato, eppure, inquina ancor prima che la si utilizzi.
Ad alti livelli le prove al crash test dell’Euroncap ottenuti dalla Toyota Prius.

Può un semplice tappetino provocare un grave incidente stradale? Si che può….

Anche la Toyota Prius avrà la sua coupè, rappresentata sempre da una vettura ibrida e con nuove linee e un design alquanto moderno e sicuramente piacevole.

Anche la Toyota Prius Plugin Hybrid, ancora adesso a livello di concept car, farà la sua apparizione al Salone dell’Auto di Francoforte.
E’ doveroso tornare a parlare della Toyota Prius per il semplice fatto che quest’auto rappresenta il punto di incontro di quell’elevata tecnologia che ha fatto di Toyota il marchio che più di altri guarda con grande interesse all’ambiente e realizza vetture che sono veri gioielli della tecnica, prima che dell’immagine.

La nuova Toyota Prius è già sbarcata in concessionaria e si presenta del tutto diversa rispetto alla versione tradizionale che avevamo avuto modo di conoscere in questi anni ma oggi, forte di due serie lasciate alle spalle, la Prius si presenta con un’ immagine e dei contenuti del tutto diversi rispetto al passato.
E’ divenuta da subito un vero e proprio oggetto di cult in Giappone dove viene prodotta, parliamo di Toyota Prius che ha sbaragliato, in fatto di apprezzamento e vendite, immediatamente il mercato, una tale pletora di persone disposte ad assaporare dal vivo un oggetto come avvenuto con la Toyota Prius era avvenuto soltanto ai tempi della presentazione dei primi I-Pod.

Vuole diversificarsi la Toyota e non soltanto costruendo auto ibride, qualitativamente buone ma dal design così poco occidentalizzato, il prossimo passo che l’azienda nipponica vuol compiere è quello volto alla realizzazione di un’auto ibrida certamente, ma anche sportiva.

Non è che l’offerta di auto ibride sia tale da doversi proprio scervellare al fine di orientarsi verso quello o quell’altro modello; tutt’altro! Tuttavia il risparmio in sede di acquisto di queste vetture c’è eccome e non va mai sotto i 3.000 euro, a volte giunge fino a 5.000 euro. Vediamo dunque per ogni singolo modello quanto è possibile risparmiare.