
Coloro che hanno sempre ritenuto il Tutor, ovvero, quel sistema elettronico in grado di rilevare la velocità media delle auto in circolazione in Autostrada, al fine di reprimere gli eccessi di velocità, un giusto strumento a favore della sicurezza stradale, potranno essere contenti; tutti gli altri che ritengono tale strumento una sorta di trappola per gli automobilisti, faranno bene a “tremare”…. perché il Tutor sta per entrare in servizio anche nelle strade statali.

Un Coyote in auto, ma come… non stavano nella prateria? Si certo ma questo in auto vi salverà, dall’autovelox però, senza attentare alla sicurezza stradale.

Terrore delle multe, non più, almeno da quando è arrivato Stinger DSI, il prezioso strumento realizzato dall’azienda olandese omonima.

Chi credeva che i tutor fossero destinati a rimanere confinati solo nelle autostrade si sbagliava e anche di grosso.

Automobilisti uniamoci e sfuggiamo alle maglie strettissime degli Autovelox, quando queste sono una trovata applicata dagli Enti locali per spillare i soldi ai cittadini, atteso che tali dispositivi elettronici in tutti gli altri casi restano strumenti indispensabili per la sicurezza stradale.

Per ora è solo un prototipo. Si chiama ‘Bloodhound’ e va da zero a 1600 km/h in 40 secondi

Basta con l’ennesimo aumento delle multe e mettiamo subito in soffitta, ancor prima di nascere, la proposta che vuole l’esame di guida ad ogni rinnovo della patente.

In Inghilterra lo si sta già facendo, dove non riesce la repressione si tenta con la prevenzione e la persuasione ed il convincimento.

Forse cominciamo a parlare di sicurezza stradale non solo a suon di autovelox e Tutor, strumenti che, con buona pace dei suoi denigratori, manifestano pur sempre una loro validità, stante l’abbassamento drastico dell’incidentalità stradale, dove questi strumenti sono collocati in maniera intelligente e non solo vessatoria, ma parliamo di sicurezza alla guida sulla base delle proposte della Comunità Europea riguardo le novità da applicarsi entro il prossimo 2012 .

Tempi duri per i trasgressori delle regole del Codice della Strada, si allarga infatti sempre di più l’estensione del Tutor nelle autostrade italiane.

La sicurezza stradale in Gran Bretagna è una cosa seria e mentre in Italia ci si scandalizza per via dei troppi Tutor disseminati lungo le autostrade, oltre Manica si è deciso di dotare pure i centri urbani di particolari rilevatori elettronici in grado di determinare la velocità istantanea degli autoveicoli in alcuni punti fissata addirittura in 32 km/h.

Una legge tutta all’italiana destinata, così come è stata promulgata, ad essere riveduta, corretta, addirittura persino abrogata quando qualcuno si renderà ben conto di quanto incongruente è quella norma che, partendo dal presupposto che un neopatentato ha ancora poca dimestichezza con le auto potenti, vorrebbe che si impratichisse su vetture più alla sua portata e cosa c’è di meglio che affidare ad un inesperto di guida, almeno sulla carta, se non un’auto di duemila chili magari con un motore di oltre 2,0 litri di cilindrata.

Ci bastano già multe comminate per non aver rispettato il limite di velocità e rilevate grazie ai famigerati autovelox, Tutor, Sorpassometro e chi ne ha più ne metta, per dover aggiungere a queste quelle che non ci tocca pagare per niente,

Con Speed, il programma che vede scendere in campo la Polizia Stradale con le maggiori apparecchiature tecnologiche oggi in possesso, come Autovelox e Telelaser, fino al 27 aprile si sperimenterà, secondo l’accordo congiunto con la Comunità Europea, un nuovo protocollo atto a salvaguardare la sicurezza stradale nelle vie di maggior traffico extraurbano e autostradale dove verrà potenziato anche l’utilizzo del Safety Tutor.