Un pomeriggio caldo a Misano, un palco affollato di tifosi e un marchio di Rimini che torna a dettare il ritmo: la voce corre nel paddock, ma è sul rettilineo del Misano World Circuit che prende forma la notizia che i supporter aspettavano.
Il profumo di salsedine arriva fino ai box. La Bimota di Rimini si muove con calma, ma non perde mai il momento giusto. L’annuncio non scappa: arriva davanti a tutti, nel cuore del Round dell’Emilia-Romagna, dove i muretti vibrano e le bandiere italiane restano alte anche quando il vento cala.
Non serve essere tecnici per capire il peso della scelta. Una squadra giovane nella sua veste attuale, ma con radici profonde. Un brand storico. Una moto che parla italiano, con sostanza giapponese. E due piloti che hanno imparato a conoscersi, a coprirsi le spalle, a spingere nel momento giusto.
Il progetto WorldSBK di Bimota vive su un equilibrio chiaro: identità romagnola, supporto factory da Akashi e un percorso di crescita graduale. In questo contesto, la conferma del blocco squadra vale più di un nuovo carico di componenti. La stabilità accende la competitività. Ti permette di lavorare su dettagli misurabili, test dopo test, fino a farli rendere nei giri che contano.
E poi è arrivato l’annuncio. In mezzo a telecamere e maglie rosse, il team ha ufficializzato il prolungamento: accordo fino al 2027 per Alex Lowes e Axel Bassani. Una frase secca. Un applauso netto. Due strette di mano. Il paddock ha registrato il momento come si registra un tempo in qualifica.
La scelta ha una logica semplice. Lowes porta metodo e sangue freddo. È un britannico d’esperienza, capace di tenere il ritmo sul passo e di leggere le gare quando la gomma scende. Bassani aggiunge istinto e corpo a corpo. È un italiano diretto, cresciuto a sorpassi e ripartenze, amatissimo dai tifosi per quell’attacco deciso che non si insegna. Insieme coprono un ventaglio di situazioni che a Misano, tra caldo e aderenza variabile, vale oro.
I dettagli economici non sono stati resi noti. La durata, sì: 2027 confermato per entrambi. Non risultano clausole sportive pubbliche oltre la finestra temporale. Se appariranno informazioni aggiuntive, il team le comunicherà nei canali ufficiali.
Per i tifosi italiani è una bussola. Vedere Bassani restare legato a una realtà di Rimini crea appartenenza. Sentire Lowes parlare del lavoro “di bottega” rassicura chi guarda i weekend gara cercando coerenza, non solo lampi. Per il campionato è un segnale di solidità: la Bimota non passa, resta. E punta a raccogliere i frutti di un progetto che ha bisogno di continuità tra sviluppo, test invernali e feedback gara.
E c’è anche un effetto molto concreto. Tecnici e piloti possono pianificare. I collaudi non si fermano all’urgenza di oggi. Le scelte di ciclistica e di erogazione si fanno con in testa l’inizio della prossima stagione, non solo la prossima curva. È così che un team smette di inseguire e inizia a guidare.
In fondo, questa storia ha il sapore della Riviera: lavoro all’alba, velocità a mezzogiorno, luci soffuse la sera. Due caschi appoggiati allo stesso muro dei box, lo sguardo rivolto alla corsia di uscita. La domanda, ora, è semplice e bella: quale sarà la prima domenica del 2027 in cui questa fiducia tornerà sul podio, trasformata in rumore?