Allarme caro carburanti, nuova beffa che rovina le vacanze degli italiani: automobilisti infuriati

Il prezzo del carburante al distributore, con l’arrivo del grande esodo, torna a salire ma il Governo chiude all’ipotesi di tagli delle accise: ecco la situazione

Il caro carburanti non sembra voler dare tregua agli automobilisti. Gli aumenti del prezzo di benzina e diesel, infatti, non finiscono e, con l’avvicinarsi dell’esodo estivo, gli automobilisti sembrano ormai rassegnati a una nuova batosta che peserà inevitabilmente sulle loro tasche.

Il prezzo al distributore, seppur in modalità fai dai te, sfiora ormai i due euro – tanto da aver  superato quota 1,9 euro/litro e il diesel a toccare 1,76 euro/litro – portando il prezzo della benzina ai massimi da fine luglio 2022 mentre per il gasolio era da metà aprile che non si registravano valori così elevati. Nel frattempo, però, il Governo non sembra voler dare respiro agli automobilisti.

Caro carburanti, la decisione del Governo

Da più parti, proprio per cercare di frenare questi aumenti, si chiede l’intervento del Governo, magari con un nuovo taglio delle accise che faccia scendere il prezzo medio dando così modo agli automobilisti di risparmiare qualcosa al rifornimento. Un’ipotesi, però, che l’esecutivo non è disposto, almeno per il momento, a prendere in considerazione.

Prezzi benzina, ecco cosa ha deciso il Governo
Prezzi benzina, la decisione del Governo sulle accise (andreas160578 da Pixabay – Allaguida.it)

A frenare sulla possibilità di un nuovo taglio, infatti, è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha chiuso la porta a questa opzione, sottolineando come la misura non potrà essere messa in pratica in quanto le risorse derivanti dai carburanti serviranno a finanziare misure di maggiore impatto per i ceti più bisognosi, dal taglio al cuneo fiscale alle misure per le famiglie numerose. Inoltre, lo stesso ministro ha ribadito come siamo di fronte solamente ad un piccolo incremento dei prezzi medi dei carburanti, nulla di paragonabile alla situazione già vissuta lo scorso anno quando effettivamente lo sconto sul carburante si rese necessario per via degli aumenti importanti.

Nel frattempo, però, a cercare di garantire la trasparenza al distributore, evitando così aumenti ingiustificati, è entrata in vigore la nuova normativa voluta proprio dal Governo che, dal 1° agosto, obbliga i gestori ad esporre, insieme ai prezzi dei carburanti, anche quelli che corrispondono alla media nazionale. Per tutti gli esercenti che non si adegueranno alla misura sono previste anche sanzioni importanti con multe che vanno da una sanzione minima di 200 euro a un massimo di 2mila euro, tenendo conto anche del fatturato dell’esercente. In caso di reiterazione per più di quattro volte nell’arco di 60 giorni, scatterà la sospensione dell’attività per un periodo da 1 a 30 giorni. Nel frattempo, però, gli aumenti rimangono con gli automobilisti costretti a una spesa maggiore rispetto a quanto preventivato per le vacanze estive.

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