Anche i ladri diventano ecologici: attenti a questa novità, vi costa un patrimonio

Il furto di alcune componenti dell’auto è, purtroppo, un problema che riguarda da sempre gli automobilisti, ma negli ultimi tempi c’è una novità: ecco quale.

Lo sviluppo delle auto elettriche e ibride ha portato diversi cambiamenti nel mondo auto. Novità alle quali anche i ladri si stanno adeguando; queste auto, infatti, sono dotate di componenti dal grande valore di mercato, specialmente in un periodo dove la crisi che ha coinvolto il mondo a quattro ruote non è ancora del tutto alle spalle.

E così, dopo il furto dei catalizzatori, elementi ricchi di materiali pregiati, i ladri d’auto hanno messo nel mirino le batterie delle auto ibride, componenti molto costose e che possono rappresentare un capitale importante se rivendute sul mercato nero.

Le batterie auto sono il nuovo bersaglio

Il pezzo pregiato dell’auto elettrica o ibrida, per i ladri, è diventato proprio il cuore del veicolo, ossia la batteria. Un trend confermato da numerosi episodi di furti di batterie di auto ibride, con i primi casi registrati soprattutto in Lazio e Campania.

Furti auto, le batterie nel mirino dei malviventi
Furti auto, i malviventi puntano le batterie (Bruce Emmerling da Pixabay – Allaguida.it)

Le batterie dell’auto, infatti, sono la parte più importante e di maggior valore che si può trovare in un’auto elettrica tanto che possono arrivare anche a 10.000 euro; e proprio per questo, insieme a sistemi d’infotainment e fari a LED adesso le batterie al litio sono diventate il nuovo bersaglio dei ladri.

L’ultimo di questi episodi si è verificato a Verona dove la Polizia ha sorpreso, ed arrestato, due persone che stavano cercando di rubare un’auto; dentro la vettura nella quale sono stati fermati c’erano pinze, torce, tronchesi, guanti, arnesi da scasso e vari utensili da meccanico, tutti attrezzi che servivano per smontare unabatteria del valore di circa 8.000 euro, che era proprio l’oggetto del furto pianificato. Gli strumenti rinvenuti dimostrano che i malviventi avevano intenzione di svitare i connettori di ancoraggio della batteria dal telaio della vettura.

Quello di Verona non è un episodio isolato ma una precisa strategia dei ladri d’auto che in questo modo possono far sparire l’auto e poi smontare il componente in un luogo sicuro, lontano da sguardi indiscreti. Una novità che riporta d’attualità un tema importante comee la sicurezza delle batterie al litio delle auto ibride e la necessità di adottare misure di protezione per prevenire furti di questo tipo. Se per i catalizzatori, ad esempio, esistono dei sigilli necessari a tracciare i componenti, per le batterie delle auto una misura del genere non è ancora prevista, anche se è probabile che qualche produttore possa decidere di blindare maggiormente i sistema di aggancio, un po’ come avviene su alcune centraline, per evitare che i ladri possano puntare ancora questo componente che rappresenta il cuore di questi nuovi mezzi che si stanno sviluppando in Italia e non solo.

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