Aquaplaning: come comportarsi e verifica spessore battistrada

aquaplaning

Aquaplaning è una parola strana, significa planare planare sull’acqua. E’ un fenomeno che si verifica in caso di pioggia intensa, quando per vari motivi la strada non riesce ad assorbire e far defluire l’acqua in modo sufficiente. Si formano quindi degli strati d’acqua sui quali l’auto slitta totalmente e diventa incontrollabile. Un velo invisibile che letteralmente solleva la nostra vettura dal suolo; in altri termini, l’aquaplaning fa scivolare le ruote, la nostra auto galleggia.

Può accadere ovunque: l’aquaplaning in autostrada è meno frequente da quando l’asfalto drenante viene usato per tratti sempre più estesi della rete, ma non è sparito del tutto. Su strade statali, provinciali e anche in città è invece molto diffuso. Si tratta di un fenomeno molto pericoloso. In caso di aquaplaning, cosa fare? Lo vedremo fra poco. Poiché tale situazione è strettamente legata allo stato dei pneumatici, riepilogheremo anche dei consigli utili sulla verifica del battistrada e sul cambio gomme.

AQUAPLANING, COSA FARE PER EVITARLO: GOMME, SPESSORE BATTISTRADA, PRESSIONE E VELOCITA’

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Il modo migliore per evitare l’aquaplaning è avere l’auto in buono stato di manutenzione. Soprattutto per quanto riguarda le gomme. E’ critico soprattutto il battistrada. Poiché il suo compito è smistare l’acqua all’esterno facendola passare attraverso il canali del battistrada, questo deve avere sempre uno spessore sufficiente. Minore è lo spessore, minore acqua verrà smaltita, maggiore sarà il rischio di aquaplaning. La legge impone uno spessore minimo di 1,6 millimetri. Ma non bastano: sotto i 4 mm i rischi aumentano tantissimo. Per l’aquaplaning, le gomme invernali non fanno molto di più delle estive, sebbene aiutino parecchio alle basse temperature grazie alle loro mescole più morbide. Qui è proprio questione di millimetri.

Come si verifica lo spessore del battistrada? Soprattutto dal gommista. Si può anche fare da soli usando uno spessimetro, si trova nei negozi di ricambi. Oppure c’è sempre il vecchio trucco della moneta. Infatti si può appoggiare una moneta da un euro in uno degli intagli del battistrada. Se si riesce a vedere la corona, cioè la parte dorata, ci sono ancora circa 4 mm. Altrimenti è meglio andare dal gommista. La questione del cambio gomme, a parte quello stagionale per le invernali/estive, è sempre delicata. Gomme consumate rendono la marcia pericolosa.

Altro elemento fondamentale è la pressione delle gomme. Se è troppo bassa, il pneumatico si abbasserà ai lati chiudendo i canali del battistrada, impedendo alla pioggia di defluire. Se è troppo alta, la gomma si alzerà e ci sarà un consumo eccessivo al centro, usurando troppo il battistrada in quella zona, ritrovandosi con gli stessi problemi. La pressione corretta è indicata sul libretto d’uso della vettura.
Infine, la velocità. Anche la migliore manutenzione è inutile se si viaggia a velocità eccessiva. Si calcola che, nelle situazioni meno difficili, da 80 Km/h in su la probabilità d’incorrere nell’aquaplaning è altissima. Quando la pioggia è estremamente intensa, potrebbe accadere anche a 50. Quindi occhi aperti, evitare il più possibile le pozze d’acqua e procedere a velocità molto ridotta.

AQUAPLANING, COSA FARE QUANDO ACCADE

Anche con pneumatici in perfetto stato e a velocità moderata si può incappare nell’aquaplaning. Cosa fare quando accade? All’improvviso lo sterzo si alleggerisce e il motore sale bruscamente di giri; questo perché le ruote stanno girando a vuoto. L’auto in quei pochi metri è del tutto incontrollabile. Nervi saldi, niente panico. Non frenare, non sterzare e non accelerare: provochereste una sbandata non appena recuperata l’aderenza.

La velocità va ridotta gradualmente, l’unico modo è lasciare l’acceleratore e tenere premuto il pedale della frizione fino al ritorno della normalità. Se si ha il cambio automatico, ci penserà la centralina e rilevare la perdita di aderenza e far sollevare il disco. Tenere entrambe le mani salde sul volante. Nel caso di aquaplaning in curva, mantenere la traiettoria impostata precedentemente. Altro non è possibile fare. Per questo è fondamentale viaggiare a bassa velocità.

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