Assicurazione targa straniera, fate attenzione: si tratta di una vera piaga

Sempre più spesso ci si imbatte in veicoli con assicurazioni con targhe straniere, ma come funziona in questo caso?

Quando si circola in strada, il fatto di essere muniti di assicurazione non è soltanto un modo per poter essere sicuri ed essere certi di avere il giusto risarcimento in caso di danni, ma è obbligatorio. La Legge impone infatti che tutti i veicoli presenti in strada debbano essere regolarmente muniti di assicurazione.

La piaga assicurazione
Assicurazione targa straniera, è un disastro – allaguida.it

Per molti si tratta solamente dell’ennesima tassa da dover pagare ogni anno, ma in questo caso sarà il cliente a poter modellare la migliore assicurazione in base alle proprie esigenze. Il parametro più costoso al suo interno è la kasko, ovvero il punto nel quale tutti i danni sono coperti, anche quelli nei quali la colpa è la propria.

Ovviamente questo comporta un sensibile aumento del costo dell’assicurazione, tante volte infatti viene anche triplicato. Guidare senza assicurazione è un reato che comporta delle sanzioni davvero molto onerose, tanto è vero che si passa da un minimo di 866 Euro fino a un massimo di 3464 Euro.

Dunque non si può davvero fare a meno della propria assicurazione, ma a quanto pare qualcuno sta trovando dei nuovi metodi per poter aggirare l’ostacolo. Si tratta dell’utilizzo di una targa straniera sul proprio mezzo.

In questo modo si hanno diverse agevolazioni e stando a quanto riportato da “Due Ruote”, il fenomeno inizialmente è partito da Napoli per poi estendersi in tutta Italia. Utilizzando una targa straniera si ha modo infatti di poter far crollare diversi prezzi.

Targa straniera: ecco perché conviene

A parlare di questo fenomeno è stato il Sales Manager di SYM Italia Domenico Lojacono. Quest’ultimo infatti ha spiegato come in passato questi eventi erano già abbastanza frequenti, con la Bulgaria che era molto spesso la nazione prescelta per la targa straniera.

Assicurazioni straniere
Targhe polacche su auto e moto italiane (Pixabay – AllaGuida)

Oggi invece chi va per la maggiore è la Polonia, ma a prescindere dalla nazione nella quale si vuole immatricolare la propria auto o la propria moto, il risultato è lo stesso. L’intento è infatti quello di evitare di sottostare alle assicurazioni italiani, in modo tale da poter firmare dei contratti con agenzie di Paesi con costi molto più bassi.

Non solo è un problema da un punto di vista assicurativo, ma allo stesso tempo non vi è neanche modo di pagare il bollo. Questa è una pratica infatti totalmente italiana e che è ben lontana dal poter essere anche solo compresa dagli altri Paesi dell’Unione Europea.

Ecco dunque come mai utilizzando una targa straniera sul proprio veicolo a quel punto non ci sarebbe nemmeno più l’obbligo di pagare il bollo, in quanto il mezzo “non è italiano”. In generale il business di queste targhe straniere si trova nelle provincie di Napoli e Caserta, come riporta Due Ruote, con l’Aci di Napoli e la Guardia di Finanza che non sono riusciti a dare informazioni rilevanti sul caso. Non è però un caso solo campano, infatti anche Milano è una delle città nelle quali stanno spuntando sempre più spesso delle targhe polacche, un problema che rischia di penalizzare e non poco l’economia italiana.

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