Aston Martin Valkyrie, proseguono i test di sviluppo con i piloti Verstappen e Albon

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L’approdo sul mercato della Aston Martin Valkyrie, l’hypercar del marchio britannico, è ormai in dirittura d’arrivo; a partire dal secondo trimestre del 2020, la vettura inglese progettata da Adrian Newey potrà essere consegnata ai primi fortunati clienti che la attendono. Nel frattempo, però, la Valkyrie prosegue le verifiche sulla pista di Silverstone con due collaudatori d’eccezione come Max Verstappen e Alexander Albon che prima di recarsi a Barcellona per i test di Formula 1 hanno testato le capacità della nuova hypercar del marchio britannico.

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Test in pista a Silverstone per l’hypercar britannica

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Una collaborazione, quella tra Aston Martin e Red Bull, che ha dato vita a una hypercar unica nel suo genere: equipaggiata con il motore V12 aspirato Aston Martin e la componente ibrida realizzata dalla Rimac capaci di erogare un totale di 1.176 Cv e 740 Nm, la Aston Martin Valkyrie si candida ad essere l’auto su strada più veloce del mondo. I tre esemplari prototipo, dai quali nasceranno poi i modelli di base, sono stati oggetto di verifica proprio sul tracciato inglese di Silverstone con Verstappen e Albon che hanno guidato il primo Verification Prototype (VP), lo stesso esemplare presentato nel 2019 in occasione del Gran Premio d’Inghilterra, mentre il collaudatore Chris Goodwin e i piloti ufficiali WEC Darren Turner e Alex Lynn hanno fatto percorrere i primi chilometri agli esemplari VP2 e VP3.

“Sono stato qui a Silverstone per assistere alle prime gare dell’Aston Martin Valkyrie al Gran Premio di Gran Bretagna dell’anno scorso, ma ovviamente è sempre meglio essere al volante da soli, ed essere uno dei primi ragazzi a guidare un un’auto folle come questa è davvero eccitante. È stato fantastico averne un primo assaggio. Naturalmente è ancora in fase di sviluppo, ma puoi già sentire il suo ritmo, che rispetto a una macchina normale è piuttosto diverso. L’Aston Martin Valkyrie e i suoi livelli di carico aerodinamico sono incredibili, è stato molto divertente là fuori” ha dichiarato l’olandese. Un primo contatto, quello con l’Aston Martin Valkyrie, che è servito per avere dei feedback ancor più specifici dai piloti per permettere poi al reparto sviluppo di proseguire nelle ultime fasi di test dell’auto ad alte prestazioni.

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Parole di Matteo Vana

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