Auto al passo d’addio, ecco i modelli che andranno in pensione con il 2019

La fine dell'anno segna l'uscita dalla produzione di alcuni modelli storici del settore auto: dalla Mitsubishi Pajero alla Volkswagen New Beetle, ecco i più importanti

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    Foto sito media Volkswagen

    Il settore automobilistico, tra evoluzioni e modelli da lanciare, è sempre alla ricerca di novità: ogni anno, infatti, le case fanno a gara per lanciare le nuove proposte in grado di rivoluzionare il mercato cercando così di incrementare le vendite e conquistare fette di mercato sempre più importanti. Per ogni nuovo modello che vede la luce, però, ce ne sono altri destinati ad abbandonare il palcoscenico: ecco quali sono le auto più importanti che diranno addio insieme alla fine dell’anno.

    Fiat 124

    Fiat 124 Spider

    Dopo tre anni di vita e circa 4mila esemplari venduti – compresi quelli nella versione Abarth – la roadster italiana dirà addio tanto che nel 2020 non sarà più presente in listino. La Fiat 124, per molti appassionati, ha rappresentato il coronamento di un sogno, la possibilità di riassaporare, seppur in chiave moderna, l’antico splendore di un modello mitico capace di entrare nella storia non solo della casa italiana; adesso, però, tutti gli automobilisti stregati dalla riedizione della mitica vettura dovranno rinunciare alla possibilità di guidarla. A pesare sulla scelta, oltre al numero di immatricolazioni non eccezionale, è stata anche la scelta da parte di Fiat di non rinnovare il motore 1.4 Multiair all’Euro 6d-temp, con la Fita 124 che è rimasta l’unica vettura del gruppo a montare questo tipo di propulsore, arrivato ormai a fine vita.

    Opel Adam

    OPEL Adam Rocks scheda hub

    Citycar dal carattere originale sia nelle forme che negli interni, la Opel Adam è un’altra delle vetture che saluterà con la fine del 2019: l’auto, infatti, non sarà riproposta nell’anno nuovo dalla casa tedesca che ha deciso di sacrificarla anche per logiche industriali dovute all’acquisizione del marchio da parte di Peugeot. Il modello basato sulla Opel Corsa, però, nonostante un discreto successo di pubblico, non è mai riuscito ad imporsi in maniera importante nelle classifiche di vendite pagando il confronto con le altre auto dello stesso segmento che hanno ottenuto consensi maggiori.

    Toyota Auris

    auto ibride più vendute in Italia

    Tra le vetture che diranno addio c’è anche la Toyota Auris; il costruttore nipponico, infatti, ha deciso di trasformare la sua offerta puntando forte sulla nuova Corolla sfruttando un nome che, nel cuore degli appassionati, evoca ricordi storici e che rappresenta un ritorno al passato per la casa giapponese. La Auris, quindi, andrà in pensione nonostante una onestissima carriera; a spingere per il cambiamento, forse, più una questione di marketing che un reale bisogno, ma resistere al ritorno di un mostro sacro come la Corolla sarebbe stato difficile per qualsiasi modello.

    Volkswagen New Beetle

    volkswagen beetle dune design colori

    Il 10 luglio 2019, per tutti gli amanti dell’auto, sarà ricordato come un giorno triste: in quella data, infatti, si è chiusa l’avventura del Volkswagen New Beetle, conosciuto da tutti come il Maggiolino. L’ultimo esemplare, infatti, ha visto la luce nella fabbrica di Puebla, in Messico, con gli operai della fabbrica che hanno appoggiato una piccola lapide sul parabrezza dell’auto, un atto d’amore per un funerale che ha commosso mezzo mondo. Nonostante non sia mai riuscito ad eguagliare il successo ottenuto dalla prima versione prodotta, il nuovo Maggiolino – che ne riprendeva in parte le forme – era ormai una vettura superata e in calo di vendite.

    Ford C-Max

    auto più durature

    Ford ha annunciato, lo scorso giugno, che la produzione della monovolume C-Max nello stabilimento di Saarlouis in Germania è terminata: una scelta, quella della casa dell’Ovale Blu, che arriva in un momento delicato per il marchio con vendite insoddisfacenti e un rinnovamento che tarda ad arrivare. Dopo 16 anni di carriera, quindi, la Ford C-Max andrà in pensione con l’azienda americana che punterà su modelli più redditizi, come ad esempio Focus, in grado di assicurare un successo immediato. Una vettura, la C-Max, che a suo modo ha anticipato nuove linee di SUV e berline ma che ha sentito, con il passare del tempo, il peso degli anni fino alla sua scomparsa.

    Citroën C4

    auto che consumano meno

    Anche per la Citroën C4 è arrivato il momento della pensione: la vettura, infatti, saluterà i grandi palcoscenici internazionali con l’arrivo del 2020. Indirettamente sostituita dalla C5 Aicross, la seconda generazione del modello era stata introdotta sul mercato nel settembre del 2010, ma dopo quasi 10 anni l’auto non rientrava più nei piani della casa francese che ha preferito puntare sui SUV per soddisfare la sempre maggior richiesta degli automobilisti nei confronti delle vetture a ruote alte.

    Alfa Romeo MiTo

    Alfa Romeo MiTo

    Il 2020 in arrivo non vedrà più anche un’altra delle auto più apprezzate degli ultimi anni: lanciata nell’ormai lontano 2008, uscirà di scena l’Alfa Romeo MiTo, il modello che contribuì al rilancio della casa del Biscione e che rappresenta ormai il passato. Con pochi aggiornamenti e un prezzo diventato poco competitivo rispetto alle altre vetture dello stesso segmento, l’auto era ormai quasi sparita dai radar, soppiantata dalle più muscolose Giulia e Stelvio, ma a lei va dato il merito di aver cambiato la mentalità della casa italiana contribuendone alla rinascita in maniera importante e incontrando, nel corso degli anni, il favore di molti appassionati a quattro ruote.

    Ferrari 488 GTB

    Ferrari 488 GTB schede hub

    Estrema e potentissima grazie al suo motore, tra le auto che diranno addio con il nuovo anno c’è anche la Ferrari 488 GTB, sostituita ormai dalla Ferrari F8 Tributo. Un destino, quella della supercar made in Maranello, che l’ha portata dopo tre anni a salutare il mondo dell’auto lasciando la propria impronta nella storia recente del marchio di Maranello, capace di cogliere successi importanti sui circuiti di mezzo mondo. Un addio, il suo, che è stato metabolizzato bene sia dalla Ferrari stessa che dagli appassionati grazie anche alla vitalità mostrata dall’azienda italiana in fatto di nuovi modelli.

    Mitsubishi Pajero

    auto più inquinanti

    Protagonista dell’offroad in tutto il mondo e con ben 37 anni di attività, anche la Mitsubishi Pajero dirà addio con l’avvento del 2020: una delle regine del fuoristrada, infatti, era ormai diventata fuori moda, resa tale da misure troppo ingombranti e con emissioni troppo elevate per gli standard attuali. Un grande classico che, però, non è riuscito a rimanere al passo con i tempi schiacciato dallo scorrere inesorabile degli anni e che non ha saputo mantenere vivo l’interesse degli automobilisti finendo per accusare il colpo anche nelle classifiche di vendita; per questo la casa giapponese ha preferito dire addio a uno dei suoi torici modelli.