Auto elettrica, terremoto prezzi: cosa dobbiamo aspettarci

Auto elettriche, cambia il mercato anche in Italia. Attenzione ad un vero e proprio terremoto di prezzi in arrivo. Ecco cosa sta succedendo e cosa dobbiamo aspettarci: tutto svelato

pletamente elettrico è ormai avviata. È da quasi dieci anni che le case di tutto il mondo hanno iniziato a produrre veicoli mossi da propulsori a zero emissioni. Un cambio radicale, che va di pari passo con l‘evoluzione del settore e con la necessità di adeguarsi alle nuove e più rigide norme ambientali. E non è un caso che i governi europei e mondiali abbiano intrapreso una vera e propria corsa all’agevolazione per l’acquisto dei veicoli full electric.

Calo dei prezzi auto elettriche
Auto elettrica, terremoto prezzi in arrivo (ANSA) allaguida.it

In Italia, tuttavia, la transizione procede con severo rilento. I costi di acquisto di un’auto EV sono ancora molto elevati, soprattutto se si considera il paragone con quelle a motore a combustione interna. Non solo il nostro parco auto diventa sempre più obsoleto ed inquinante con il passare degli anni, ma fatica seriamente a rinnovarsi per tutta una serie di fattori che non aiutano ed incoraggiano per davvero la transizione verso il full electric. Fattori come la poca diffusione delle colonnine di ricarica o degli elevati costi di assicurazione, e chi più ne ha, più ne metta.

Eppure, un terremoto al mercato delle auto elettriche potrebbe presto arrivare dagli Stati Uniti e abbattersi anche nel nostro Paese. Il motivo è molto semplice (almeno sulla carta) e vede coinvolto uno dei grandi colossi del settore automobilistico come Tesla. Cosa sta succedendo, dunque, nel segmento delle vetture full electric di seconda mano? Sarà un bene o un male per gli acquirenti potenzialmente interessati all’acquisto?

Auto elettrica, ecco cosa dobbiamo aspettarci dal terremoto prezzi che proviene dagli Stati Uniti: tutto svelato

Attenzione, dunque, a quanto sta accadendo oltreoceano. I prezzi delle auto provenienti dal settore dell’usato sono diminuiti in maniera davvero netta. Di quanto? Tanto da raggiungere livelli addirittura paragonabili a quelli pre-esplosione della pandemia. In questo calo generale, spicca quello inerente ai veicoli full electric. Il motivo, come anticipato, è da ricondurre in gran parte a Tesla ed è facilmente spiegabile attraverso il lavoro di ricerca svolto da iSeeCars.com.

Calo dei prezzi auto elettriche
Calo dei prezzi per le auto elettriche: dagli Stati Uniti arriva il terremoto che può abbattersi anche in Italia (ANSA) allaguida.it

Questa è una delle principali società di indagine automobilistica statunitensi e ha accertato che i prezzi delle vetture full electric sono drasticamente calati a giugno 2023 del 30% su base annua. Numeri importanti, che raccontano di un calo costante del settore delle auto EV di seconda mano. Un calo iniziato a gennaio e poi proseguito e aumentato a marzo, fino alla definitiva esplosione dell’ultimo mese.

A commentare tutto, interviene Karl Brauer, capo analista esecutivo di iSeeCars.com, che a margine della ricerca ha così spiegato: “[…] I prezzi delle auto elettriche sono in forte discesa, quasi 10 volte il tasso del veicolo medio usato. Questo riflette un chiaro cambiamento nell’offerta e nella domanda delle vetture full electric, visto che i prezzi degli stessi erano in aumento lo scorso anno”. E sia chiaro: questo non è un calo che colpisce soltanto il settore delle auto elettriche usate. Sono in diminutio anche quelle nuove di concessionarie: i prezzi delle auto elettriche fresche di fabbrica sono scesi del -3,6% su base annua a giugno.

Calo dei prezzi delle auto elettriche usate negli Stati Uniti: perché la colpa (o il merito) è di Tesla?

Arriviamo, quindi, ad un punto nodale della questione. Cosa c’entra Tesla con questo calo generico nel settore delle auto elettriche usate e non? Tutto è riconducibile al taglio dei prezzi del proprio listino, che la casa produttrice di Elon Musk ha operato dall’inizio dell’anno. Spiega Brauer che questa sforbiciata netta da parte di Tesla: “[…] ha condotto ad un crollo del valore medio di una vettura elettrica di seconda mano. E poiché Tesla stessa costituisce gran parte del mercato dei veicoli elettrici usati, il proprio calo drastico dei valori di listino ha avuto un impatto considerevole sull’intera categoria.

Ovviamente il taglio di Tesla è riconducibile ad una strategia di mercato ben definita. Ed è mossa anche dalla volontà di primeggiare nel segmento del full electric e dare una scossa ulteriore ai marchi storici del settore. Marchi che, però, fanno fatica a competere con l’undercut portato avanti da Elon Musk e la sua azienda. In pochi sanno cosa il multi-miliardario americano abbia in mente per i prossimi passi: come mostrato dal tweet sopracitato, la prossima strategia di taglio potrebbe coinvolgere il celebre Cybertruck. E magari dare una spallata al segmento dei pick-up, uno dei più amati e profittevoli negli Stati Uniti.

Detto questo, il taglio della casa produttrice statunitense non è l’unico fattore che ha inciso sulla diminuzione dei prezzi delle vetture EV di seconda mano. Ad aver inciso, è anche la stabilizzazione del costo del carburante, l’aumento dei tassi di interesse e la grande attenzione al prezzo che gli acquirenti ormai dedicano al momento della compravendita del veicolo. Quindi, sarebbe errato dire che è tutta colpa (o merito) di Tesla. Anche se è chiaro che l’azienda di Elon Musk ha giocato comunque un ruolo da comprimario assolutamente importante.

E in Italia, come si abbatterà il terremoto prezzi che arriva dagli Stati Uniti? Sboccerà finalmente il mercato delle auto elettriche?

Di qui, un’altra domanda cruciale: come si abbatterà in Italia il terremoto prezzi che arriva dagli Stati Uniti? Questo ribasso dei costi finali, aiuterà finalmente il mercato delle auto elettriche a sbocciare in maniera definitiva anche nel nostro Paese? Difficile dirlo con certezza adesso, ma di certo può rappresentare un vero e proprio assist. Dopotutto, dalle nostre parti abbiamo iniziato a testimoniare la stessa diminutio registrata oltreoceano. E il calo dei prezzi riservati all’elettrico inizia ad essere sensibile anche in Italia.

Un esempio dei costi che si abbassano può arrivare ancora da Tesla. Per una Tesla Model 3 in Lombardia, il prezzo totale è di circa 30.000 euro (grazie anche ai doppi incentivi utilizzabili al momento, ndr). Cifre certamente competitive rispetto a quelle passate, anche se restano ancora molti fattori che frenano la definitiva esplosione del mercato delle auto EV nel nostro Paese. Quello che resta certo, intanto, è il grande interesse che gli acquirenti italiani nutrono nei confronti del settore dell’usato. Ormai è divenuto uno dei principali bacini di acquisto, con il nuovo che fatica a prendere piede in questo periodo post-pandemico.

Calo dei prezzi auto elettriche
Auto elettriche in Italia, arriva la svolta sul mercato? Tutto svelato (ANSA) allaguida.it

Il mercato dell’usato (elettrico o non elettrico) resta comunque elevato in Italia: si scontano ancora le conseguenze della pandemia

Tuttavia, in Italia bisogna ancora fare i conti con le conseguenze della pandemia. Il mercato delle automobili è stato uno dei più colpiti, soprattutto per quanto riguarda il nuovo. L’aumento dei costi e le tempistiche dilatata per l’acquisto di una vettura fresca di concessionaria hanno portato ad un vero e proprio terremoto (al rialzo, ndr) nel settore dell’usato e del chilometro zero. Per questo, comprare una vettura usata in Italia, oggigiorno, è poco vantaggioso rispetto agli anni antecedenti la pandemia. E nonostante il calo dei prezzi per le vetture elettriche, il disavanzo è ancora sensibile e percepibile.

Difficile capire se e quando tutto tornerà a cifre simili a quelle pre-Covid. Negli Stati Uniti è un qualcosa di già avviato e che ora sta iniziando ad essere registrata con soddisfazione da parte degli utenti finali e dagli acquirenti. In Italia, invece, si procede ancora a fatica. Il nostro parco auto è uno dei più obsoleti e datati d’Europa e l’aumento dei costi nella vita di tutti i giorni (prodotto stesso dalla pandemia, ndr) ha spinto gli italiani ad investire il proprio danaro sulla manutenzione e sul mantenimento della propria auto.

Chiaramente, questo ha rallentato ulteriormente il mercato delle auto nuove, visto che i guidatori nostrani preferiscono spendere in maniera diversa le risorse economiche che hanno a disposizione. E questo, di conseguenza, vale anche per il segmento delle auto elettriche, nonostante i grandi incentivi che lo Stato italiano ha stanziato dall’inizio del 2023. Tuttavia, la preferenza degli abitanti del Bel Paese resta il motore a combustione interna o al massimo il propulsore ibrido. E si tiene ancora alla larga con scetticismo dalle soluzioni al 100% elettriche.

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