Auto più belle di sempre: classifica e foto

Auto più belle di sempre

Vi siete mai chiesti quali siano le auto più belle di sempre? Tra una chiacchiera e l’altra, magari seduti al tavolino di un bar, è una domanda che ricorre più spesso di quanto si possa credere, tra gli appassionati del mondo automobilistico. Ogni partecipante alla discussione circa le auto più belle dice la sua in merito, frutto di un’osservazione più o meno attenta o magari di qualche propensione estetica particolare. A noi piace dire che sul fattore estetico tutti hanno ragione, perchè è un metro di giudizio unico e personale, e proprio in quanto tale non può essere sbagliato.

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C’è chi ama le auto d’epoca, chi preferisce le supercar moderne e iper-tecnologiche. Ogni epoca ha regalato delle vere e proprie opere d’arte su ruote, che meritano di essere ricordate, valorizzate e apprezzate. Comunque vogliamo partecipare anche noi alla discussione, dandovi il nostro parere su quali siano le 10 auto più belle del mondo.

10. Bugatti Type 57 SC Atlantic

Vincitrice di uno dei recenti Concorsi D’eleganza Villa d’Este e posseduta da Ralph Lauren, la Bugatti Type 57 SC Atlantic si merita un posto nella nostra classifica delle auto più belle per le sue linee stravaganti anche per l’epoca durante la quale fu progettata (parliamo degli anni ’30). Nata sul telaio della normale Type 57, aveva delle linee con la migliore efficienza aerodinamica offerta da un’auto del marchio. Il posto di guida era molto arretrato ed il tetto chiudeva a goccia sul posteriore, ma la più grande particolarità sta nel pannello che divide longitudinalmente la carrozzeria esattamente a metà, dal muso fino alla coda. Insomma, un esempio di stile che potremmo quasi definire anticonformista.

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9. Shelby Cobra

Cambiamo nazione, cambiamo addirittura continente, e cambiamo anche il periodo storico durante il quale fu prodotta l’auto che occupa il nono posto della nostra classifica: dal 1962 al 1967 veniva venduta la Shelby Cobra. Era americana, pensata da Carroll Shelby per competere contro le supersportive europee; montava un motore americano (Ford) e telaio/sovrastrutture di concezione inglese. Per gli amanti del genere è un’auto dei sogni, per i facoltosi collezionisti è un must have difficile da trovare (attenzione, nel mondo le imitazioni della Shelby Cobra sono davvero tantissime, ed il valore di una Cobra originale può schizzare alle stelle), ma per gli amanti della guida ne è risultata un’esperienza mistica: mettersi al volante di un tale diavolo significava doverla guidare quasi di corpo, considerando la concezione secondo la quale “meglio che fletta il telaio, così scarica meglio la potenza a terra” (se pensiamo che oggi si cerca la rigidità assoluta del telaio…).

8. Pagani Huayra

Saliamo di una posizione e facciamo un salto geografico e temporale: dagli U.S.A. all’Italia, dagli anni ’60 al secondo decennio degli anni 2000, diamo risalto anche alla Pagani Huayra. Naturale evoluzione della Pagani Zonda, la Hyaura ha iniziato a solcare le strade aperte al pubblico durante il 2012, e da allora ha guadagnato l’ammirazione incondizionata del pubblico e della critica, merito anche dell’innovazione portata da alcune soluzioni come l’aerodinamica attiva (in seguito utilizzata anche sui modelli di altre case). Il motore che spinge l’auto tributo al dio del vento è il V12 AMG da 6 litri, al quale l’azienda stessa ha modificato qualche particolare fino a permettergli di erogare la potenza massima di 700 cavalli ed una coppia di 1.000 Nm. La velocità massima dichiarata dalla Pagani? Quota 370 km/h.

7. Citroen DS

E’ forse la berlina più apprezzata di sempre. Ha una linea che può apparire ancora attuale oggi la Citroen DS, ma in realtà veniva presentata al pubblico per la prima volta in occasione del Salone dell’Automobile di Parigi del 1955. Il frontale da squalo era stato pensato per fendere l’aria, così come anche l’andamento del padiglione e del posteriore era stato pensato seguendo i più attuali studi sull’aerodinamica del tempo. La sua linea morbida nasconde una lunghezza da far concorrenza ad una berlina di segmento E odierna: da 4801 a 5020 mm, a seconda delle versioni.

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E anche a livello tecnico non mancavano delle soluzioni all’avanguardia, esattamente come il suo design. L’auto, infatti, era dotata di sospensioni oleopneumatiche, che garantivano un comfort mai provato prima. E’ stata anche la prima auto europea a montare i freni anteriori a disco.

6. BMW i8

Al sesto posto della nostra classifica trova spazio l’unica auto ibrida del lotto, la BMW i8. Quintessenza del design futuristico, la sportiva del marchio teutonico è spinta da un motore termico tre cilindri da 1.5 litri, capace di una potenza massima di 231 cavalli, abbinato ad un motore elettrico sincrono da 131 cavalli e 250 Nm di coppia. Il design della i8 è servito, oltre a far sgranare gli occhi agli appassionati durante la presentazione ufficiale, anche a perfezionare al massimo l’aerodinamica, fattore fondamentale quando si parla di auto elettriche e/o ibride: la canalizzazione dei flussi lungo il corpo di tutta la vettura è stata pensata per essere quanto più efficiente possibile, tanto da richiedere l’adozione di un “tunnel” scavato nei montanti posteriori. Il risultato è un coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx) pari a 0.26, al quale si aggiungono pneumatici non particolarmente larghi (misurano 195 mm all’anteriore e 215 mm al posteriore) ed un peso estremamente contenuto grazie all’utilizzo della fibra di carbonio.

5. Jaguar E-Type

Ci spostiamo oltremanica per assegnare il posto successivo nella nostra classifica delle auto più belle di sempre, raggiungendo l’Inghilterra e la Jaguar E-Type. L’auto, presente anche nel classico fumetto di Diabolik, fu prodotta tra il 1961 ed il 1975, segnando un’epoca fortunata e prospera per il marchio del Giaguaro. La prima serie montava un motore da 3.8 litri capace di erogare la potenza massima di 265 cavalli, accompagnato da un cambio manuale a quattro marce. Che sia una delle auto preferite dagli inglesi (e non solo)…it’s for sure!

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4. Lamborghini Miura

Non può esistere una classifica delle auto più belle al mondo senza di lei. La Lamborghini Miura P400 venne presentata al pubblico durante il Salone di Ginevra del 1966 e mandò in visibilio tutti gli appassionati, per la freschezza del design e la grinta delle linee. Adottò una configurazione che prevedeva il motore centrale posteriore, montato trasversalmente e non longitudinalmente (soluzione affine alla riduzione degli ingombri), e la trazione posteriore, mentre il disegno della carrozzeria fu opera di Marcello Gandini. Questo mito italiano ha segnato la storia, quindi ha meritato senza ombra di dubbio il secondo posto nella nostra classifica.

3. Alfa Romeo Giulietta Spider

L’Alfa Romeo Giulietta Spider deriva dalla Giulietta Sprint e il suo stile porta la firma di Pininfarina. Lo stile era tipicamente italiano, ma la vettura nasceva su una precisa richiesta da parte del mercato americano. Forme morbide e bombate, una perfetto equilibrio tra i vari elementi e proporzioni perfette.

La Giulietta Spider era dotata di un motore quattro cilindri in linea posizionato longitudinalmente da 1.290 cc di cilindrata a benzina. Grazie ai suoi 65 cavalli di potenza raggiungeva una velocità massima di 155 km/h. Venne prodotta dal 1955 al 1962 e nel 1959 venne aggiornata, portando la potenza a 80 CV.

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2. Alfa Romeo 8C Competizione

C’è chi ritiene che l’Alfa Romeo abbia fatto (e faccia) le auto più belle di sempre. Non a caso praticamente ogni classifica delle auto più belle al mondo ne include almeno una (e in molti casi anche più d’una). L’Alfa Romeo 8C Competizione nasce in un periodo in cui il Gruppo Fiat era in difficoltà economica, ma nonostante tutto gli ingegneri italiani sono riusciti a realizzare un vero capolavoro. Realizzata in soli 500 esemplari (e altrettanti per la Spider), sfrutta la base meccanica e il motore della Maserati Granturismo. Le sue forme così sportive ed eleganti sono un omaggio alla mitica Alfa Romeo 33 Stradale del 1967. Il motore è un 4.7 litri V8 da 450 cavalli e 470 Nm di coppia.

1. Ferrari 250 GTO

La Ferrari 250 GTO è ritenuta da tanti l’auto più bella del mondo. Non a caso, infatti, è anche una delle auto più costose e ambite al mondo. Il numero “250” equivale alla cilindrata di ciascun cilindro in cc, mentre la sigla “GTO” sta per “Gran Turismo Omologata”. Il motore era un V12 da 3.0 litri, con due alberi a camme in testa – uno per bancata – e garantiva una potenza specifica incredibile per l’epoca di 100 CV/l, per un totale di 300 cavalli a 7.500 giri al minuto.

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Derivata dalla 250 GT Short Wheel Base, ha subito importanti modifiche a livello di sospensioni, mentre il design è frutto di una collaborazione Bizzarrini-Scaglietti. Ne furono prodotti solo 36 esemplari con motore 3.0 litri e 3 con il 4.0 litri.

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