Auto storiche abbandonate, in Argentina ritrovate vetture italiane cult degli anni '90

Tra le vetture ritrovate in un magazzino di Avellaneda ci sono Fiat Tipo, Uno, Duna e anche una rara Alfa Romeo 33 Sportwagon

auto storiche abbandonate

Foto Instagram @kaskotecalcos

Di auto storiche abbandonate nei vecchi depositi è pieno il mondo, ma la storia che arriva dall’Argentina è decisamente particolare perché coinvolge alcuni dei modelli italiani più iconici degli anni ’90: in un deposito di Avellaneda, infatti, i soci di un’azienda specialista di elaborazioni e restauri argentina hanno ritrovato due Fiat Tipo nuove, ancora da immatricolare, insieme ad altre vetture made in Italy come Tempra, Uno e Duna oltre a un’Alfa Romeo 33 Sportwagon e una Peugeot 405.

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Le auto storiche anni ’90 ritrovate in Argentina

Un colpo che tutti gli appassionati di auto, soprattutto quelli ai quali gli anni ’90 dell’auto sono rimasti nel cuore, vorrebbero fare. Le auto storiche abbandonate in Argentina, infatti, rappresentano una scoperta sensazionale soprattutto in relazione al valore che, al giorno d’oggi, hanno conservato. Le auto erano rimaste parcheggiate nei locali della Ganza Sevel, un grande dealer di Avellaneda che aveva cessato la sua attività proprio negli anni ’90 senza però preoccuparsi di smaltire le vetture ancora invendute. Ferme per tutto questo tempo, le auto presentano una manciata di chilometri ciascuna – giusto quelli per arrivare in fabbrica e verificare il loro funzionamento – e dopo essere state pulite dalla polvere e dai depositi del tempo hanno rivelato uno stato di conservazione della carrozzeria quasi perfetto, così come gli interni praticamente immacolati tanto che alcune auto presentavano ancora le protezioni originali in plastica, utili per non far rovinare la tappezzeria.

Una collezione di tutto rispetto che riporta indietro negli anni svelando alcune delle più iconiche auto italiane che hanno lasciato un segno indelebile nella storia a quattro ruote del Belpaese. Esemplari mai immatricolati e per questo ancora più appetibili agli occhi dei collezionisti che, tra qualche anno, potrebbero fare a gara per accaparrarsi una di queste auto rimaste sepolte dalla polvere per circa trenta anni.

Parole di Matteo Vana

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