Autovelox, esiste un trucco per non pagare più le multe: boccata d’ossigeno per tutti

Gli autovelox sono presenti su tutte le strade italiane, ma esiste la possibilità di sapere esattamente la loro posizione: ecco come.

Gli autovelox, per gli automobilisti, rappresentano un’insidia costante. Può capitare, infatti, di superare il limite imposto dal Codice della strada anche di pochi chilometri orari. Una condizione che, in presenza dell’autovelox, non viene perdonata facendo incorrere il guidatore in una multa che, a seconda dei chilometri in eccesso rispetto al limite imposto su quel tratto può essere più o meno salata.

Autovelox, ecco la novità per gli automobilisti
Autovelox, ecco come scoprire dove sono (Alexander Fox | PlaNet Fox da Pixabay – Allaguida.it)

Ovviamente rispettare i limiti di velocità è una cosa che ogni automobilista dovrebbe fare non solo per non incorrere in una sanzione, ma soprattutto per la sicurezza. Esiste, però, un metodo per sapere con esattezza la posizione degli autovelox in modo da non essere sorpresi. Ecco quale.

Come individuare gli autovelox

Quando si guida bisogna sempre stare attenti a tutto quello che succede sulla strada e non. Anche moderare la velocità, accorgendosi di essere sopra il limite massimo imposto dal Codice della strada fa parte delle attenzioni che un guidatore deve avere. Per avere un maggior controllo della propria velocità, però, è possibile utilizzare Google Maps, l’app del colosso dell’informatica che dà la possibilità di sapere dove sono posizionati gli autovelox lungo il percorso.

Autovelox, adesso c'è un modo per scoprire dove sono
Autovelox, ecco il trucco per sapere in anticipo dove sono (Moritz Wolf da Pixabay – Allaguida.it)

Riuscire a verificare la presenza o meno di autovelox è piuttosto semplice. Basta impostare la destinazione nella casella in alto di Google Maps quindi toccare su Indicazioni. Già prima di avviare il sistema di navigazione e ottenere indicazioni in tempo reale sul percorso da seguire, sulla mappa si troveranno le icone relative alla posizione degli autovelox. Una volta avviato il sistema d’indicazione del percorso, Google avvertirà il guidatore ogni volta che sarà vicino a un autovelox con l’indicazione anche del limite da non superare su quel percorso.

Una funzione molto utile che, oltre alle postazioni fisse, rileva anche quelle mobili. Selezionando il pulsante “opzioni”, infatti, ogni automobilista può segnalare la presenza di una postazione mobile per il rilevamento della velocità e l’informazione sarà poi condivisa con tutti gli utenti dell’app per avvisare altri guidatori sullo stesso percorso. Gli autovelox fissi appaiono in arancione, quelli mobili in blu. Inoltre, cliccando su ognuno di essi, si aprirà una piccola finestra in basso con le informazioni per esempio sul tipo di apparecchiatura e sull’ultima volta che un utente ha aggiornato la propria posizione.

Come funzionano gli autovelox

L’autovelox è un dispositivo tecnologico che serve a rilevare la velocità di una vettura in un determinato momento. Questo, infatti, funziona utilizzando due sorgenti laser che rilevano il momento del passaggio del veicolo davanti al dispositivo. Il valore della velocità è dato dalla differenza della distanza tra le due sorgenti diviso per il tempo che intercorre tra le due “interruzioni“. L’autovelox può essere mobile, quindi installato su un piedistallo, su un’autovettura a bordo strada oppure in una postazione fissa.

Nell’ultimo caso l’apparecchio in questione è dotato di due fotocellule laser che vengono attraversate dalle auto di passaggio. Quando il muso del veicolo attraversa la prima sorgente viene attivato un timer, che si blocca quando l’auto passa attraverso la seconda fotocellula. Calcolando il tempo impiegato nel passaggio dalla prima alla seconda fotocellula, si risale alla velocità del veicolo. Se l’autovelox registra una velocità superiore a quella consentita, scatta una foto alla targa dell’auto che viene poi inviata alle Forze dell’Ordine. Se le postazioni fisse devono essere segnalate in maniera adeguata, quelle mobili hanno inoltre un’altra prerogativa, ossia la presenza di un agente. Per i secondi

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