Batteria assurda, l’autonomia aumenta col tempo: la risposta dei tecnici

La batteria è uno dei tempi più improtanti dei prossimi anni di automotive. In questo caso ha davvero sorpreso un po’ tutti.

Quando parliamo di automobili elettriche, non possiamo non menzionare la batteria. Si tratta di uno dei sistemi di autonomia più conosciuti e discussi in assoluto. Per quanto sia utile infatti non è ancora da considerare una tecnologia perfetta. Le colonnine di ricarica sono ancora troppo poche.

Di tempo per risolvere la situazione comunque ce n’è parecchio. A partire dal 2035 verrà avviata la rivoluzione dell’automotive, che affonderà il colpo sull’Europa ed in molti stati USA.

Tuttavia, non tutte le auto hanno questa problematica particolare. Almeno a quanto sembra. Una batteria in particolare infatti è stata perfettamente in grado di sorprendere. La sua autonomia, grazie ad un dettaglio che possiamo tranquillamente definire unico, è riuscita a sorprendere totalmente. Scopriamo cosa è effettivamente successo.

Batteria auto: cos’è e come funziona

Le batterie di auto elettriche sono il componente necessario all’accumulo e al rilascio di energia sotto forma di elettricità. Ciò permette al motore di avere l’alimentazione necessaria da trasformare il tutto in energia meccanica. In questo modo è possibile far muovere le ruote della macchina nel modo più efficiente possibile.

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Auto elettrica, dettagli sulla batteria (allaguida.it)

Le batterie comunque non sono tutte uguali. E’ un’informazione molto importante questa, visto e considerato che l’acquisto di un mezzo del genere può essere di cruciale importanza per un automobilista, soprattutto se e quando lo stesso decide di investire su un mezzo a zero impatto ambientale. Le batterie, nel corso della storia delle quattro ruote, si sono suddivise in:

  • batterie al piombo: ancora utilizzate per muletti e transpallet, sono molto ingombranti e pesanti rispetto a quelle di ultima generazione. La ricarica richiede circa dieci ore e l’autonomia non supera i 100 chilometri.
  • batterie al nichel-metallo idruro: capaci di offrire un ciclo vita di massimo dieci anni, in passato erano largamente utilizzate per auto elettriche e ibride.
  • batterie agli ioni di litio: sono le più utilizzate, avendo una densità energetica altissima e ad essere legegre e compatte. Non necessitano di una ricarica completa per funzionare e hanno un’autonomia che arriva a 380 chilometri.
  • batterie al litio-ferro-folsfato: hanno prestazioni superiori alle altre, e detengono dimensioni e peso ridotti.
  • batterie allo stato solido: sono ancora in sviluppo, ma aumenterebbero le loro prestazioni in termini di densità energetica e autonomia. Questo perché il flusso di elettroni si muove in una soluzione solida anziché liquida.

Come ricaricare un’automobile elettrica e durata batteria

Per ricaricare una batteria basta davvero poco. Le colonnine di ricarica sono reperibili facilmente, mentre la batteria è ricaricabile in qualsiasi stazione di ricarica tra quelle presenti sul territorio o nelle colonnine di ricarica domestiche. Rispetto alle batterie degli anni passati, oggi le ricariche parziali non compromettono più la capacità di ricarica. bensì aiutando ad aumentare la longevità della batteria stessa. In termini di ciclo di vita, la durata della batteria su un’automobile elettrica è decisamente ottima. Per aumentarne la durata, comunque, esistono i seguenti accorgimenti:

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Auto elettrica, tutto quel che non sai (allaguida.it)
  • mantenere il livello della batterisa fra il 20 e l’80%;
  • prediligere uno stile di guida costante e prudente;
  • utilzizare le ricariche rapide solo in caso di forte necesittà, dando priorità alle ricariche presso wallbox domestiche rispetto alle colonnine pubbliche;
  • controllare regolarmente lo stato degli pneumatici.

In ogni caso, la vita delle batterie di un’automobile elettrica non si misura in anni ma in cicli di ricarica. In media la durata delle batterie è di circa 1000 chilometri. Possono durare fino ad un massimo di dieci anni, che è il periodo coperto dalle case produttrici. Una volta terminata la garanzia il loro funzionamento può durare per un altro decennio. Quindi parliamo di circa vent’anni.

Batteria da paura, incredibile: i dettagli

Sul sito di vaielettrico.it, un lettore e possessore di una Smart EQ ForFour ha posto un quesito davvero molto interessante. Protagonista indiscussa l’autonomia del mezzo di cui vi stiamo parlando. La Smart è stata acquistata nel febbraio del 2020, più di tre anni fa. L’auto ha percorso circa 40mila chilometri. L’automobilista ha sempre eseguito una ricarica completa, con l’autonomia segnalata che si aggirava sempre attorno ai 130 chilometri in modalità eco. Da poco tempo, almeno secondo il lettore, sembra che la situazione stia addirittura migliorando.

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Smart, il caso incredibile: i dettagli (allaguida.it)

Dopo ogni ricarica al 100%, l’autonomia indicata arriva addirittura a superare i 150 chilometri. Il cliente in questione, andato a fare un tagliando presso la concessionaria Mercedes dove ha acquistato il mezzo, ha fatto notare il cambiamento. Il guidatore non ha fatto nemmeno uno dei check indicati per verificare la reale salute del mezzo. L’utente usa l’automobile prevalentemente in città, anche se almeno una volta a settimana si reca all’interno della provincia, percorrendo circa 100 chilometri.

Un paio di volte ha effettuato anche viaggi di qualche centinaio di km di durata. La risposta? Secondo il sito web in questione, il contachilometri non è al 100% affidabile. L’unica spiegazione al miglioramento della percorrenza sembra essere quello di uno stile di guida molto attento e capace di contenere le velocità e a sfruttare al meglio la frenata rigenerativa. Per capire come sta la batteria, avendo così un’indicazione precisa dell’autonomia, serve necessariamente un check delle celle.

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