Batterie al piombo: cosa sono e in quali casi vanno utilizzate

Batterie al piombo: cosa sono e in quali casi vanno utilizzate

Le batterie al piombo sfruttano una reazione chimica tra l’ossigeno e il diossido di piombo e, assieme all’acido solforico, determinano il passaggio di ioni che innesca il flusso di corrente. Il voltaggio di questa tipologia di batterie va da 6 a 12 e dipende dall’impiego che si intende farne: al giorno d’oggi, come molti altri prodotti, si possono acquistare comodamente anche online. Ad esempio,sul sito di Rs Components puoi comprare le batterie al piombo delle migliori marche per garantire performance ottimali a qualsiasi apparecchiatura.

Una batteria al piombo ricaricabile ha il grosso vantaggio di sostenere picchi di corrente piuttosto elevati senza subire danni, per questo è largamente utilizzata in gruppi di continuità o sistemi di allarme o emergenza in generale. Quelle di tipo AGM (acronimo di Absorbed Glass Mat) sono caratterizzate da un tessuto realizzato in fibra di vetro che ha il compito di separare le piastre affinché nessun liquido venga disperso in caso di rottura: laddove sia indispensabile usufruire di un amperaggio importante, tali batterie sono ideali, purché non si lascino scaricare oltre un certo limite e vengano sottoposte a ricarica completa dopo alcuni mesi dal primo utilizzo.

Quelle costituite da gel, invece, usano questa sostanza per consentire agli ioni di spostarsi tra le piastre da un polo all’altro. La loro potenza può risultare più performante in determinate condizioni di calore e si scaricano più lentamente. Occorre, però, prestare attenzione a ricaricarle nel modo corretto per non danneggiarle.

Tra gli impieghi più comuni delle batterie al piombo, vi sono senz’altro quelli legati all’automotive. La batteria di un’auto dovrà sostenere sollecitazioni e calore imprevedibili ma, soprattutto, dovrà avere una durata adeguata in linea con il corretto utilizzo del mezzo. Avrà, inoltre, caratteristiche di ricarica che consentiranno al guidatore un’autonomia tale da condurre la macchina presso il meccanico più vicino in caso di scarica improvvisa.

Le situazioni ove sia necessaria una corrente continuativa, come nei già citati sistemi di allarme, le batterie al piombo garantiscono una stabilità ideale che le rende versatili anche in dispositivi medici (apparecchiature di monitoraggio o sedie a rotelle) ma anche su piccoli mezzi come le golf cart che devono muoversi durante una partita, o su elevatori industriali e civili che debbano sostenere pesi elevati. Quelle più performanti vengono scelte anche nel settore aeronautico e per le luci di emergenza in strada e all’interno di abitazioni e uffici.

Alcune tipologie di queste batterie al piombo possono essere introdotte nei vari dispositivi in qualunque orientamento, permettendo l’applicazione praticamente ovunque. Tra gli usi più innovativi, vi è senz’altro quello all’interno di pannelli solari, ma anche di apparecchiature di comunicazione (come radio e walkie talkie), sistemi di controllo e console in ambito industriale e sistemi di allarme di vario genere.

Le batterie in piombo sono spesso dotate di sistemi automatici di sfiato a valvola per eliminare i gas in eccesso ed evitare incidenti strutturali, e hanno rivestimenti in grado di non lasciar fuoriuscire nemmeno piccole quantità di elettrolita, anche se si tratta di gel. Ciò le rende assolutamente sicure in qualsiasi ambito si decida d’impiegarle.

Le dimensioni, così come il voltaggio, sono diverse a seconda del macchinario o del dispositivo: in tal senso, va prestata la massima attenzione per ricercare il prodotto corretto a garantire le giuste performance. Per quanto concerne la durata, infine, mediamente si aggira intorno ai 5 anni con un numero adeguato di ricariche e, una volta usurate, vanno smaltite secondo i termini di legge previsti per le sostanze come il piombo.


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