Rincaro benzina verde: sale a 1,588 euro, stangata da 266 euro a famiglia

Continua a crescere il prezzo di benzina verde e diesel. Unione Nazionale Consumatori: "Da inizio anno +7 euro a pieno"

pompa benzina

Foto Getty Images | Sean Gallup

Continua a crescere il prezzo dei carburanti con la benzina verde ed il diesel che rivedono i massimi registrati da oltre un anno a questa parte.

La pressione rialzista sulle quotazioni del petrolio, complice anche il cyber attacco all’oleodotto statunitense Colinual Pipeline, in aggiunta alla ripresa dell’attività economica provocata dal piano vaccinale e dall’allentamento delle restrizioni per il contenimento del Covid, che fanno prefigurare anche una ripresa dei viaggi con l’arrivo della bella stagione, ha infatti portato il greggio Wti a viaggiare ormai stabilmente sui 65 dollari al barile.

Benzina verde, massimo da oltre un anno

Si tratta di rincari che hanno portato la benzina verde nella settimana compresa tra il 3 e il 9 maggio appena passati, ad arrivare in media a 1,588 euro al litro e il diesel a 1,447 euro al litro (qui le regioni dove costa meno la benzina). In tutti e due i casi comunque parliamo del massimo messo a segno da oltre un anno: esattamente per la benzina da gennaio 2020 e per il gasolio da febbraio dello scorso anno.

Unione Nazionale Consumatori: “Un pieno è aumentato di 7 euro”

Per i consumatori quindi è una vera e propria stangata. LUnione Nazionale Consumatori infatti calcola che “dall’inizio dell’anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, in 5 mesi, un pieno da 50 litri è aumentato di 7 euro e 32 cent per la benzina e di 6 euro e 41 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 10,2% e del 9,7%”. E che: “Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 176 euro all’anno per la benzina e 154 euro per il gasolio”.

Anche per Assoutenti il rincaro su base annua è per la verde di 266 euro a famiglia e di 230 euro per il diesel con “una stangata complessiva da 6,5 miliardi di euro.

Sul prezzo della benzina poi pesa per circa due terzi la componente fiscale. Secondo gli ultimi dati di Unem infatti, tra Iva e accise le tasse valgono poco più di un euro su un costo complessivo di 1,58 euro a litro.

L‘Unione energie per la mobilità rileva che, al netto delle tasse, il prezzo italiano è inferiore alla media europea di 3-4 centesimi.

“Chiediamo al Governo Draghi di intervenire sull’abnorme tassazione che vige sui carburanti” è la denuncia Assoutenti poiché: “è intollerabile che oggi su un litro di benzina ogni automobilista paghi quasi il 64% di tasse (il 60,7% sul gasolio) a causa di Iva e accise che nessun Governo ha mai avuto il coraggio né di tagliare, né di sterilizzare quando si verificano forti rialzi delle quotazioni”