Bollo auto, in arrivo il mini condono

Il Governo ha stabilito un mini condono relativo a bollo auto, multe o sanzioni non pagate entro un limite di 5 mila euro: potranno beneficiarne persone fisiche e imprese con ISEE inferiore a 30.000 euro

bolli auto

Foto Pixabay | Raten-Kauf

Il governo ha stabilito con il Decreto Sostegni bis che alcune categorie di cittadini potranno essere condonate relativamente al mancato pagamento del bollo auto.

Mini condono auto fino a 5.000 euro

In casi di estrema necessità, crisi o calamità naturale (per esempio la pandemia di Covid-19), lo Stato può decidere di cancellare i debiti dei contribuenti relativi al passato, fissando i requisiti di accesso, i tempi e le modalità per la cancellazione.

Ed è proprio quello che è successo grazie ai provvedimenti economici contro la pandemia: la diffusione della crisi economica ha spinto il Governo a cancellare i piccoli debiti relativi a bollo auto, multe o sanzioni non pagate entro un limite di 5 mila euro.

Mini condono, quali i requisiti per accedervi

Il condono fiscale porterà alla cancellazione delle cartelle con debiti fino a 5.000 euro, ma potranno beneficiarne solo le persone fisiche e le imprese in possesso di particolari requisiti. Potranno usufruire del mini condono persone e imprese con un reddito inferiore a 30.000 euro registrato nell’anno 2019. In questo computo sono compresi il mancato pagamento del bollo auto (e superbollo) e delle multe. Non sono esenti anche i bolli auto e moto non riscossi, con il Governo che starebbe valutando l’ipotesi di una mini rottamazione, con la formula del saldo e stralcio.

Questo mini condono riguarderà, per la precisione, le cartelle esattoriali emesse tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. Bisognerà fare riferimento alla data indicata sulle cartelle, e non alle scadenze non rispettate indicate sulle multe e per il bollo. Per esempio, se una multa era stata comminata prima del primo giorno di gennaio 2000 e la cartella esattoriale era stata emessa dopo quella specifica data, allora il condono può essere sfruttato.

La prima fase si è già conclusa il 20 agosto scorso, quando l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha ha stilato una lista di potenziali beneficiari della cancellazione dei debiti e l’ha inviata all’Agenzia delle Entrate. Ora spetterà a quest’ultima eseguire i controlli sui requisiti di reddito dei contribuenti scelti. L’Agenzia delle Entrate Riscossione provvederà a cancellare ogni pendenza entro il 31 ottobre 2021.

Parole di Giulia Martensini