Bollo auto 2022: scadenza, calcolo, esenzioni e come pagarlo, la guida completa

Una guida completa su tutto quello che c'è da sapere a proposito del bollo auto: come si calcola, come pagarlo, verifica, scadenze, eventuali esenzioni e sanzioni in cui si incorre con il mancato pagamento.

automobilina denaro e documenti

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Il bollo auto altro non è che una tassa automobilistica con scadenza annuale gestita dalle singole regioni e province autonome come Bolzano e Trento, mentre per quanto riguarda Sardegna e Friuli Venezia Giulia la gestione è affidata all’agenzia delle Entrate.

Il pagamento del bollo auto è legata al possesso di un’autovettura e riguarda tutti i veicoli e motoveicoli immatricolati in Italia.

Ma come calcolare il costo e pagare il bollo auto? Esistono delle esenzioni? In questa guida esamineremo ogni aspetto riguardante il bollo auto per cui non preoccupatevi, troverete le risposte a tutte le vostre domande.

Come si calcola il bollo auto

L’importo del bollo auto varia in base alle regioni e viene calcolato in funzione della potenza del veicolo in questione (espressa in kW) e alla classe di inquinamento a cui appartiene il veicolo.

Per conoscere l’importo del bollo auto che dovrete pagare vi basterà moltiplicare i kW di potenza della vostra auto con la tariffa corrispondente alla classe ambientale a cui appartiene la vostra vettura.

Per essere più precisi:

  • Euro 0: 3,00 euro/kW fino a 100 kW e 4,50 euro/kW con potenza superiore ai 100 kW
  • Euro 1: 2,50 euro/kW fino a 100 kW e 4,35 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 2: 2,80 euro/kW fino a 100 kW e 4,20 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 3: 2,70 euro/kW fino a 100 kW e 4,05 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 4: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 5: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW
  • Euro 6: 2,58 euro/kW fino a 100 kW e 3,87 euro/kW al di sopra dei 100 kW

Con il numero di targa a disposizione, questa operazione si facilità ricorrendo al calcolo online sul portale dell’ACI in cui vi basterà inserire numero di targa targa, regione di residenza e tipo di veicolo.

Attenzione però, se la potenza del vostro veicolo supera il tetto massimo di 185 kW sarete soggetti ad una maggiorazione, che varia in base al numero di chilowatt superiori a 185. Tale maggiorazione è meglio conosciuta con il nome di superbollo.

Come pagare il bollo auto

facciata poste italiane
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È possibile corrispondere l’importo dovuto attraverso diversi metodi, quali il pagamento online, quello tradizionale o attraverso il sistema di pagamento PagoPA (inserito dal 1° gennaio 2020).

Per il pagamento online possiamo utilizzare l’applicazione di Home Banking, attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, il sito delle Poste Italiane oppure utilizzare il servizio pagobollo dell’ACI.

Se invece volete ricorrere al metodo tradizionale di pagamento, potrete recarvi alle poste, ad un’agenzia di pratiche auto, in un centro ACI o in punti vendita lottomatica.

Diversi infine saranno i modi nei quali si può usufruire del sistema PagoPA.

Tra questi c’è il sito sul sito o l’app dell’Ente a cui è destinato il pagamento, utilizzando carta di credito, PayPal o sistemi di pagamento innovativi come Satispay, Bancomat Pay e Masterpass oppure presso un PSP, prestatore di servizi di pagamento, come banche, bancomat, Poste, Sisal-Pay, Lottomatica.

Come verificare il corretto pagamento del bollo auto

Non siete certi di aver pagato il bollo auto? Non preoccupatevi, è possibile verificare se sia già stato inoltrato il corrispettivo recandovi in un’agenzia automobilistica o in un centro ACI autorizzato.

Se invece desiderate controllarlo comodamente da casa, vi basterà collegarvi nella sezione bollo auto sul sito ufficiale dell’ACI e in pochi click verificherete il pagamento del bollo.

Sul sito inoltre è possibile attivare una funzione di promemoria che vi avvertirà, tramite sms, della data di scadenza e l’importo da pagare.

Le esenzioni per il bollo auto

auto con adesivo disabili
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Esistono delle esenzioni riguardo il pagamento del bollo auto. Ne sono esenti i proprietari di:

  • Veicoli adibiti al trasporto di persone disabili sia che siano gli stessi proprietari del mezzo guida, sia che il veicolo sia di un familiare al quale egli sia a carico.
  • Veicoli ecologici come auto elettriche, ibride, alimentati a gas o a metano prevedono esenzioni fino a 5 anni dalla data di immatricolazione
  • Auto storiche o d’epoca che hanno più di 30 anni di età

Per quanto riguarda il bollo per le auto storiche, in passato si prevedevano esenzioni anche per i mezzi con 20 anni di età, provvedimento che però è stato soggetto ad abolizione, mantenendo invece invariate le esenzioni per i mezzi ultratrentennali.

Bollo auto non pagato: scadenze e sanzioni

Il bollo auto ha una scadenza che varia in funzione alla data di immatricolazione della vostra auto. Per essere più precisi, la scadenza della tassa è fissata entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione.

Se si tratta di un primo bollo, ovvero il primo da pagare su un’auto nuova, le regole per la scadenza sono leggermente differenti. Infatti il primo bollo su un’auto nuova deve essere saldato entro la fine del mese solare in cui è stata acquistata la vettura e non nel mese successivo.

Se per qualche motivo avete non avete provveduto in tempo al pagamento del bollo, sono previste delle sanzioni.

Esiste però un periodo di tolleranza in cui deve essere saldato il pagamento, un margine di tempo in cui regolarizzare senza incorrere in sanzioni. Il periodo di tolleranza vi permetterà di pagare il bollo entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza.

Se il pagamento non è effettuato entro il lasso di tempo previsto dal periodo di tolleranza scatteranno le sanzioni. Le multe prevedono degli interessi:

  • Entro il 14° giorno dalla scadenza si deve pagare lo 0,1% in più per ogni giorno di ritardo
  • Dal il 15° al il 30° giorno il supplemento è dell’1,5% in più per ogni giorno di ritardo
  • Tra il 31° e il 90° giorno il supplemento giornaliero è dell’1,67%
  • Dal il 91° e il 365° giorno il supplemento raggiunge il 3,75% in più al giorno
  • Oltre il 365° giorno sarà applicata una multa pari al 30% del bollo più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo

Se superate i tre anni senza ottemperare al pagamento del bollo, l’Agenzia delle Entrate invierà un sollecito e nel caso questo non venga preso in considerazione, potreste incorrere nel fermo amministrativo del mezzo e il pignoramento del conto corrente. Se invece il sollecito non arriva, il pagamento cade in prescrizione.

Parole di Susanna Cicconi