Bollo auto, occhio alle ricevute: ecco quanto bisogna conservarle

Non basta pagare il bollo auto: bisogna dimostrare il versamento attraverso le ricevute, che vanno conservate fino al termine di prescrizione

decreto Sostegno - bollo auto

Foto Pixabay | Stevepb

Il bollo auto, ossia la tassa di proprietà del veicolo, va pagata ogni anno, ma non basta il versamento. In caso di controlli, infatti, bisogna anche essere in possesso della ricevuta di pagamento, che deve essere anche conservata per un numero sufficiente di anni. 

Conservare le ricevute del bollo è necessario per “contrastare ulteriori pretese da parte dell’amministrazione“. Inoltre, “l’eventuale scannerizzazione del documento non supplisce all’originale, unico elemento che ha valore di prova“. 

Chi riscuote l’imposta

Il bollo auto, o tassa automobilistica, è riscossa generalmente dalle singole Regioni, con l’eccezione del Friuli Venezia Giulia e della Sardegna, dove è l’Agenzia delle Entrate a ricevere il pagamento.

Nel caso in cui la Pubblica Amministrazione richieda un pagamento già effettuato, ci sono due vie per contestare: dimostrare che si è versata la tassa, tramite prova scritta, oppure eccepire l’avvenuta prescrizione del relativo credito (dopo la quale non può essere mossa alcuna richiesta al creditore, anche se questi non ha mai pagato). 

Il termine per conservare la ricevuta del bollo auto, quindi, è la prescrizione.

Qual è il termine di prescrizione per la tassa automobilistica?

Nel nostro Paese, il termine di prescrizione per il mancato pagamento della tassa automobilistica sono tre anni.

Il termine decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il bollo deve essere versato, e termina quindi il 31 dicembre del terzo anno. Al 1° gennaio del 4° anno successivo a quello di versamento del bollo, il diritto di credito dell’amministrazione è ormai ‘scaduto’. Ne consegue che le ricevute di pagamento del bollo auto devono essere conservate per 3 anni“, si legge su La Legge per Tutti.

Attenzione alle raccomandate

È però importante tenere a mente che il termine di prescrizione si compie dall’ultima richiesta di pagamento della Pubblica Amministrazione. Vale a dire che, nel caso in cui si riceva per raccomandata una richiesta di pagamento del bollo auto, il termine si interrompe e dal giorno successivo decorre da capo.

Presentare il ricorso per il pagamento del bollo

Nel caso in cui, poi, la Regione (o l’Agenzia delle Entrate per il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna) dovesse chiedere il pagamento a prescrizione già formatasi, quindi oltre il termine, si potrà fare ricorso. In questo caso, entro 60 giorni il cittadino dovrà rivolgersi al Giudice di pace. Il ricorso può essere presentato dal contribuente, senza bisogno di un commercialista o di un avvocato, se il pagamento dovuto è sotto i 3.000 euro.

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection