Brexit: evitati i dazi, ma per il settore aumenteranno i costi amministrativi

A lanciare l'allarme l'associazione di rappresentanza Smmt: per le aziende del settore aumenteranno i costi amministrativi

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Foto Getty Images | Carl Court

La Brexit è ufficialmente diventata realtà e dal 1 gennaio 2021 il Regno Unito è ufficialmente fuori dall’Unione Europea. Nonostante siano stati raggiunti degli accordi sui futuri rapporti commerciali, il settore automobilistico ha lanciato l’allarme: i costi amministrativi, nonostante non si applicheranno i dazi doganali, aumenteranno.

A lanciare l’allarme l’associazione di rappresentanza Smmt, Society of Moto Manufacturers and Traders. L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea implicherà per i costruttori un aumento non indifferente dei costi amministrativi. Tutto questo, tra l’altro, in un momento in cui le aziende avrebbero bisogno di espandere gli investimenti nel settore della mobilità elettrica.

Secondo l’accordo il settore automobilistico non dovrà pagare le tariffe doganali

Lo scorso 24 dicembre Londra e Bruxelles hanno raggiunto i già citati accordi sui rapporti commerciali. Secondo gli accordi, il settore automobilistico non dovrà pagare le tariffe doganali. Queste, che ammontano al 10%, sono imposte dai regolamenti dell’Organizzazione mondiale del commercio ma, appunto, il settore dell’automotive sarà escluso dal pagamento.

Inoltre, il settore non dovrà sottostare a un sistema di quote e limitazioni per quanto riguarderà esportazioni e importazioni.

Ci saranno però degli obblighi da rispettare per il settore. Ad esempio: le case automobilistiche, al termine del periodo di transizione di un anno, dovranno obbligatoriamente presentare una documentazione dettagliata che attesti che il 55% dei componenti dei loro veicoli, qualsiasi essi siano, sia di provenienza britannica o comunitaria.

Arrivano anche le regole per il settore per quanto riguarda i veicoli elettrici. A causa della provenienza dall’asia delle batterie utilizzate, la soglia è fissata al 40%. Un valore iniziale che è però destinato ad aumentare nel corso del tempo.

L’allarme di Smmt

Secondo Smmt, però, nonostante gli accordi, i costi burocratici per il settore aumenteranno. A pesare sull’aumento anche la necessità di ottenere l’omologazione dei veicoli secondo diverse procedure.

Il lavoro di ufficio prima lo facevi su una minoranza di veicoli” ha spiegato Mike Hawes, amministratore delegato di Smmt. “Ora lo devi fare su quasi tutti i veicoli, tranne quelli destinati al mercato del Regno Unito”.

Parole di Benedetta Minoliti

Benedetta Minoliti, nata a Milano il 24 marzo 1993. Sono laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano e diplomata presso la Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Non esco mai di casa senza le cuffie, ascolterei la musica anche mentre dormo e adoro scattare polaroid. Collaboro con AlaNews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.