Carro funebre per il trasporto di polli… morti

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    Carro funebre per il trasporto di polli… morti

    All’Agenzia delle Entrate di Wellington, in Nuova Zelanda, si sono insospettiti non poco davanti ad una consuetudine che serpeggiava ormai regolarmente in quella città; c’erano più carri funebri che auto per viventi e da qui, hanno avviato le indagini.

    In effetti, c’erano davvero troppi carri funebri, ma solamente perché la maggior parte di essi erano falsi, ovvero, mezzi adibiti al trasporto persone e merci, fatti passare per mezzi destinati ad assolvere il compito di elargire l’estremo viaggio, al malcapitato di turno e sol perché, alcuni cittadini truffaldini, immatricolavano alla Motorizzazione i propri veicoli sotto “mentite spoglie” col solo fine di pagare una tassa di circolazione ridotta a 25 euro l’anno,anzicchè 90.

    Patetiche le argomentazioni portate avanti dagli automobilisti “pizzicati” dal Fisco, in effetti, a loro dire, la motivazione per la quale avevano mezzi, sulla carta trasformati in carri funebri c’era, visto che molti, facendo la spesa, trasportavano a casa, dal supermercato, polli… morti.

    Integerrimi gli agenti delle tasse che hanno contestato il tutto sanzionando gli evasori ai quali hanno ricordato che: “Trasportare provviste o animali morti in automobile non la trasforma in un carro funebre altrimenti avremmo tutti un carro funebre…” __________________