Citroen Divine DS concept, al Salone di Parigi 2014 rivela il futuro del brand [FOTO]

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Aspettarsi un nuovo modello a breve? Non necessariamente. Citroen Divine DS concept arriverà al Salone di Parigi con l’obiettivo di anticipare il corso stilistico futuro della linea DS, brand che diverrà più autonomo e staccato da Citroen. Per configurare in senso premium i prodotti DS servirà dare un’identità precisa e distinta dai modelli “generalisti” del doppio Chevron.
L’evoluzione del design rispetto alla famiglia odierna è palese, addio agli stilemi tondeggianti per far posto a linee spigolose e decise. Basta confrontare l’anteriore della Divine DS concept con una DS4 per rendersi conto quanto cambierà in futuro.

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Il boss del gruppo, Carlos Tavares, ha confermato che dal 2015 ci sarà una netta separazione tra il marchio Citroen e quello DS: «Non serve avere piattaforme diverse, o concessionari separati, ma avremo standard produttivi e di ingegnerizzazione separati. Il brand DS può diventare un rivale di Audi dal 2020, i prodotti che stiamo preparando sono estremamente emozionanti ma non andremo nel segmento premium, perché non combatteremo i tedeschi con le stesse armi».

Il design
Gruppi ottici squadrati, con led e tecnologia laser, attiva dai 60 km/h in su e il fascio luminoso trasportato su fibra ottica, per illuminare con precisione millimetrica l’asfalto. Si inseriscono in un frontale dalla calandra tridimensionale, troppo vicina alle interpretazioni tedesche, di Audi, per fare un nome su tutti. Complessivamente l’insieme è ben riuscito, anche per merito del cofano motore solcato da profili cromati originati dagli specchietti e plasmati insieme ai montanti anteriori.

Guardandola dal tre quarti anteriore, Citroen Divine DS concept appare protesta in avanti, come una vera sportiva. Ma le dimensioni? Quelle sono da compattissima berlina due volumi. Quattro metri e 21 centimetri di lunghezza, un metro e 98 in larghezza, con 135 centimetri d’altezza sono quote a cavallo tra segmento B e C.
Le quattro porte si “digeriscono” senza problemi, grazie ai larghi passaruota posteriori, i cerchi da 20 pollici e una coda bombata, imponente, con fari evocativi delle migliori Porsche. Senz’altro il lato più accattivante di questa Divine DS, la coda.

I più attenti noteranno l’assenza del lunotto, rimpiazzato da una soluzione che richiama la pelle dei rettili, con sfaccettature multiple dall’effetto assicurato. Sul tetto, la stessa trama lascia filtrare la luce all’interno, in un disegno ad alveare.
Uguale trattamento, quello a pelle di rettile, si ritrova sulla console, sospesa e avvolgente, come tutta la plancia. Il tocco di personalizzazione estrema consente di cambiare i rivestimenti, i tre ambienti previsti, in circa 15 minuti e passare dal carbonio grezzo del trim Male, alla pelle color avorio con dettagli in cristallo del livello Parisienne Chic, fino alla pelle e Svarovski del Fatale Punk.
Il display olografico da 10.4 pollici, infine, svetta davanti al guidatore, dietro al volante squadrato.

Per quel poco che possa interessare su un’auto da salone, show car esercizio di stile, il motore è il prestazionale turbo benzina 1.6 litri da 270 cavalli già impiegato sulla Peugeot RCZ-R.

Fabiano Polimeni

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