Codice della Strada, arrivano delle novità: ecco di cosa si tratta

Il Codice della Strada si rinnova, con l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza per tutti sulle nostre strade. Ecco quali sono i cambiamenti principali, che è bene conoscere per non farsi trovare impreparati.

Il Codice della Strada non resta mai uguale a se stesso, ma può subire periodicamente modifiche se si ravvede la necessità di intervenire su alcune norme, specialmente se si ravvedono situazioni pericolose ripetute e si vuole cercare di turelare la sicurezza di tutti. È quello che ha deciso di fare il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha voluto predisporre una serie di cambiamenti che saranno definitivi con ogni probabilità a partire dall’autunno.

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La vita per gli automobilisti si fa più dura – Foto | Canva – Allaguida.it

È bene che tutti ne siano a conoscenza, in modo tale da non farsi trovare impreparati e sappiano quali possono essere le conseguenze per chi si dovesse comportare in modo irregolare.

Codice della Strada: sanzioni pesanti per la guida in stato di ebbrezza

Salvini ha subito sottolineato come sia importante ridurre il più possibile gli incidenti, soprattutto quelli causati dal comportamento avventato da parte di chi è al volante. È proprio per questo che diventeranno più dure le sanzioni per chi viene fermato per guida in stato di ebbrezza: sarà ora prevista una sospensione dalla patente dai 7 ai 15 giorni se si è in possesso di meno di 20 punti.

In caso di recidiva, si è pensato al cosiddetto “ergastolo della patente”, ovvero all’impossibilità di guidare.

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Guidare per chi ha bevuto troppo sarà quasi impossibile – Foto | Canva – Allaguida.it

Chi ha già subito una sanzione per questo motivo dovrà inevitabilmente montare sulla propria vettura l’alcolock, un dispositivo che impedisce di avviare il motore se si è superato nel caso in cui il tasso alcolemico non sia pari a zero.

Le multe diventano più elevate e potranno andare da un minimo di 724 euro fino a un massimo di 2.900 euro.

Vita dura per chi usa i monopattini

Tra gli interventi che sono stati decisi ce n’è uno ad hoc che riguarda chi è abituato a utilizzare i monopattini, in modo tale da ridurre gli incidenti che si sono spesso verificati soprattutto in città.

Questi veicoli, infatti, non verranno vietati del tutto come accadrà a Parigi (almeno per quanto riguarda quelli in sharing), ma dovranno essere dotati di targa, identificativa non rimovibile, luci e assicurazione. Le sanzioni per chi non sottoscrive una polizza andranno da un minimo di 100 a un massimo di 400 euro, mentre in caso di assenza di luci e freni su entrambe le ruote si sale da un minimo di 200 fino a un massimo di 800 euro.

Non sarà inoltre possibile spostarsi nelle aree extraurbane, circolare contromano e sostare sui marciapiedi.

Un’attenzione ad hoc è stata rivolta anche nei confronti dei ciclisti, da sempre ritenuti gli utenti più vulnerabili. Le vetture potranno sorpassarli, ma avendo cura su strade urbane ed extraurbane di mantenere una distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri.

 

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