Diesel e benzina, le misure del Governo per frenare i prezzi

Con la nuova impennata dei prezzi il Governo pensa a come abbassare il prezzo del carburante: ecco tutte le misure allo studio

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Il prezzo di benzina e diesel, dopo l’abbassamento dovuto al taglio delle accise, è tornato a salire toccando quota 1,9 euro al litro: una cifra troppo elevata per non chiamare il Governo all’intervento. L’ultimo taglio delle accise deciso dal governo, che ha ridotto di oltre 30 centesimi il prezzo della benzina verde, è stato prorogato fino all’8 luglio.

L’esecutivo non si è ancora mosso, ma la sottosegretaria all’economia Maria Cecilia Guerra ha già fatto sapere che un nuovo intervento è “molto probabile”, anche perché con l’aumento dei prezzi aumenta anche il gettito dell’Iva e il governo non intende metterlo nelle casse dello Stato, ma usarlo “per abbassare le accise e tenere calmierato il prezzo”.

Le misure allo studio del Governo

Non c’è solo la proroga, però, tra le misure del Governo per frenare i prezzi di benzina e diesel. Le associazioni dei consumatori, infatti, chiedono che venga innalzata la riduzione delle accise di almeno altri 10 centesimi, superando i vincoli europei che scatterebbero per il gasolio.

Finora il governo ha già varato due decreti ministeriali e due decreti legge, per complessivi 3,36 miliardi. Il meccanismo è quindi già impostato e se si decidesse di replicare, è probabile che intervenga nel solco dei precedenti provvedimenti, stanziando circa un miliardo al mese. Se il governo optasse per estendere la misura per tutta l’estate servirebbero altri due miliardi. Mentre per arrivare fino alla fine dell’anno ne servirebbero oltre cinque.

Parole di Matteo Vana

Laureato in Editoria e Giornalismo, ha iniziato a muovere i primi passi con calcio e motori, due passioni delle quali ha fatto un lavoro. Pubblicista dal 2014, ama lo sport, i viaggi e i fumetti