Dieselgate, multa da 196 milioni di dollari per Volkswagen

Lo scandalo legato alle emissioni che ha coinvolto il gruppo tedesco continua a far parlare: in Canada, infatti, i giudici hanno multato la casa per 196 milioni di dollari per aver commesso circa 60 violazioni del Canadian Environmental Protection Act

da , il

    volkswagen logo

    Il Dieselgate, lo scandalo Volkswagen sulle emissioni che ha coinvolto la casa tedesca, continua a far sentire i propri effetti anche a distanza di qualche anno: il colosso dell’auto, infatti, è stato multato in Canada dove i pubblici ministeri nel corso del processo, durante il quale il gruppo tedesco si è dichiarato colpevole di dozzine di violazioni del conteggio delle emissioni prodotte dai diesel dei propri veicoli importati, gli hanno inflitto una multa pari a 196 milioni di dollari.

    Una decisione, quella della giustizia canadese sul caso Volkswagen, che segue le accuse risalenti allo scorso dicembre secondo le quali la casa di Wolfsburg avrebbe commesso circa 60 violazioni del Canadian Environmental Protection Act e alla fornitura di informazioni fuorvianti. Sarebbero circa 128mila i veicoli importati sul suolo canadese che non rispetterebbero le norme sulle emissioni; da qui la maxi multa inflitta a Volkswagen che sarà quindi costretta a pagare 196 milioni di dollari – pari a 134,5 milioni di euro – come multa per il mancato rispetto delle norme in merito di inquinamento atmosferico ed emissioni.

    I costi del Dieselgate

    Il caso Volkswagen era scoppiato nell’ormai lontano 2015 quando, negli Stati Uniti, l’azienda teutonica era stata accusata di utilizzare software illegali per aggirare i test di inquinamento. L’ammissione di responsabilità, dopo le prime fasi in cui le accuse erano state respinte, non è bastata ad evitare un contraccolpo piuttosto pesante sia dal punto di vista finanziario sia da quello dell’immagine, fattore che ha portato Volkswagen ad anticipare la svolta legata alle auto elettriche e che finora è costato al gruppo tedesco circa 30 miliardi di euro in multe, sanzioni e costi di riacquisto. Nel maggio 2019, inoltre, Volkswagen ha accantonato ulteriori 5,5 miliardi di euro di passività potenziali dal momento che le sanzioni e le azioni legali in tutto il mondo, come in Canada, non sembrano voler cessare. Il Dieselgate sembra ancora essere lontano dall’essere considerato un caso chiuso per Volkswagen.