Elettrica, perché finisce l’amore: chi ce l’ha la vuole vendere

Le auto elettriche non sembrano riuscire a conquistare gli automobilisti: ecco i motivi per cui si continuano a preferire le endotermiche.

Le auto elettriche non scaldano il cuore, e nemmeno il mercato. Se le vetture green risultano essere ormai le preferite dall’Unione Europea, che vuole mettere al bando le auto tradizionali, ossia benzina e diesel, a partire dal 2035 proprio per lasciare spazio a queste auto, lo stesso non si può dire per gli automobilisti che non sono ancora convinti dalle auto a zero emissioni.

Non è un caso che la penetrazione di questi veicoli sul mercato è ancora piuttosto bassa; in Italia, ad esempio, si attesta intorno al 5%, che equivale ad appena 200.000 mila auto dell’auto parco circolante. Le auto elettriche, però, non sono un flop solo nel Belpaese, ma anche in altri parti d’Europa dove gli automobilisti continuano a non essere pienamente soddisfatti.

Auto elettriche, sembrava amore e invece..

Emblematico, in questo senso, è il caso dell’Olanda; nei Paesi Bassi, infatti, secondo quanto afferma una ricerca realizzata da VZR, gli utilizzatori di auto green sembrano tutt’altro che soddisfatti. I veicoli ecologici stanno riscontrando una grandissima difficoltà a fare breccia nei cuori degli appassionati per diversi motivi.

Auto elettriche, pochi automobilisti le scelgono
Auto elettriche, perché non conquistano gli automobilisti )Mercedes press – Allaguida.it)

La nuova mobilità, infatti, come rivela questa ricerca non convince: tra gli intervistati ben un quarto di chi noleggia un veicolo elettrico si dice certo che punterà su un ibrido quando cambierà auto. Un altro quarto, precisamente il 24%, punterà lo sguardo invece verso un benzina, mentre l’8% sul diesel. Facendo un rapido calcolo si evince quindi che meno della metà di chi prova una vettura elettrica per un periodo prolungato, ossia il 43%, confermerebbe la propria scelta dicendosi soddisfatto dell’esperienza e anzi voglioso di ripeterla ancora.

Si tratta di dati senza dubbio significativi che testimoniano come ad oggi si faccia le auto elettriche, nonostante la situazione sia decisamente migliorata rispetto a soltanto un paio di anni fa, non siano ancora entrate nel cuore degli automobilisti e anzi una volta testate non convincano facendo tornare indietro l’acquirente a una forma di mobilità più “tradizionale”. I motivi del rifiuto alle auto elettriche sono sempre gli stessi, ossia prezzi troppi alti e ansia da ricarica.

La stessa ricerca, infatti, si è interrogata anche sul perché gli automobilisti sembrano essere così contrari a questo tipo di vetture che, prestazioni alla mano, spesso sono anche migliori rispetto a quelle classiche. Ebbene, si è scoperto che uno dei motivi principali, almeno in Olanda ma è un discorso che vale un po’ per tutta Europa, c’è una questione legata agli incentivi statali che verranno gradualmente eliminati, e che scompariranno dal 2026: fra tre anni non ci saranno più vantaggi se si acquisterà un elettrico, di conseguenza saranno molti coloro che con grande probabilità torneranno al termico se i prezzi non dovessero abbassarsi in maniera importante raggiungendo quelli delle auto benzina e diesel o di un veicolo ibrido.

L’altro motivo indicato dai più è la mancanza di stazioni di ricarica. Nonostante queste stiano aumentando progressivamente in tutta Europa, gli automobilisti soffrono ancora di quelli che molti definiscono “ansia da ricarica”, ossia la paura di rimanere a piedi a causa dell’impossibilità di trovare una colonnina libera o funzionante.

Un altro annoso problema, infine, è dovuto ai tempi di ricarica, in media fra i 20 e i 30 minuti per le ricariche fast, molto più lunghi invece per coloro che non possono ricaricare in fretta e non dispongono di una colonnina sotto casa, che fanno perdere tempo prezioso soprattutto rispetto alle vetture classiche in cui la sosta al benzinaio dura in media pochi minuti, spesso anche rimanendo entro la soglia dei secondi. I problemi, quindi, rimangono gli stessi in tutto il mondo e, per permettere alle auto elettriche, prima ancora di qualsiasi altra cosa, bisognerà risolverli per non ritrovarsi ad affrontarli quando sarà troppo tardi.

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