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“Ergastolo della patente”, cambia tutto in Italia: panico tra gli automobilisti

È davvero possibile l’ergastolo della patente? Questa sarebbe l’idea a cui sta pensando il governo, che non può che generare panico tra gli automobilisti, soprattutto quelli più indisciplinati.

Rispettare le regole del Codice della Strada è indispensabile quando ci si mette al volante per non causare pericoli a se stessi e agli altri, oltre ovviamente a non andare incontro a sanzioni che possono essere davvero pesanti.

La situazione attuale non può essere più sostenuta,  perché gli incidenti anche mortali, sono ancora troppi. È questo che ha spinto il governo a prendere in considerazione un’idea che non ha precedenti: l’ergastolo della patente.

Ergastolo della patente: una soluzione drastica

Ma cosa si intenderebbe con ergastolo della patente? Almeno apparentemente sarebbe difficile capirlo, visto che si tratta di due termini che non sono mai stati usati nella stessa frase, ma riflettendo si può percepire bene quanto possa essere grave la conseguenza a cui possono andare incontro alcuni automobilisti. L’ergastolo, infatti, viene definito spesso anche come “fine pena mai“, quindi in questo caso comporterebbe l’impossibilità di utilizzare la patente per il resto della propria vita.

Un’idra che non ha precedenti, visto che finora al momento gli irregolari sono andati incontro a una sospensione della licenza di guida solo per un determinato periodo, anche lungo, ma comunque limitato.

Il primo a sottolineare quanto sia urgente muoversi in questa direzione è il Ministro dei Traporti Matteo Salvini, che fa riferimento a numeri che non possono essere sottovalutati: “L’anno scorso ci sono stati 3.120 morti sulle strade, un dato che non può essere accettabile per un Paese civile – sono le sue parole in occasione del question time alla Camera -. Faremo così delle modifiche puntuali al Codice della Strada, un primo provvedimento è in arrivo. A breve porteremo tutto all’esame di queste Camere”.

Cosa potrebbe accadere

L’esecutivo vorrebbe cercare di frenare un fenomeno che è ancora oggi presente e che è spesso causa di sinistri mortali: la guida in stato di ebbrezza. Troppo spesso, infatti, non si ragiona su quanto non si possa essere del tutto lucidi mettendosi al volante dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo.

Donna sottoposta all’alcol test – Foto | Canva – Allaguida.it

“Le nostre priorità saranno l’ergastolo della patente e il contrasto a chi ha assunto sostanze stupefacenti – sono state le sue parole -. Tra le soluzioni allo studio c’è anche l’inserimento a bordo dell’alcol lock, un dispositivo che impedirà di avviare la macchina se si è superato il consumo di alcol consentito“. Ed è proprio questo strumento, già obbligatorio in altri Paesi, che potrebbe rivelarsi rivoluzionario: finora l’unico modo per sorprendere gli irregolari era sottoporli all’alcol test, ma per farlo è necessario un posto di blocco da parte delle forze dell’ordine, da qui in avanti, invece, sarà la macchina a non partire.

Tutto avverrà comunque in maniera sistematica: “L’alcol lock diventerebbe obbligatorio per chi è stato condannato per aver guidato sotto l’effetto di alcol” – ha concluso Salvini.

Ilaria Macchi

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Ilaria Macchi