Esenzione bollo auto: quando non si paga

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La tanto odiata tassa di possesso sulle autovetture è destinata ad accompagnare tutti gli automobilisti, con alcune eccezioni. E’ prevista, infatti, l’esenzione dal bollo auto per evitarne il pagamento, ma è valida solamente in alcuni casi. Analizziamo quali sono i casi in cui la normativa prevede la possibilità di un’esenzione pagamento bollo auto totale o parziale. Facendo una panoramica delle categorie che possono beneficiare dell’esenzione del bollo auto al primo posto troviamo certamente i veicoli utilizzati per il trasporto dei disabili. Rientrano poi tutte le vetture amiche dell’ambiente, sia quelle con alimentazione a metano o GPL (che hanno diritto ad una riduzione sull’importo totale da versare o, in alcune regioni, l’esenzione totale), sia quelle elettriche ad emissioni zero. Un discorso a parte va poi fatto per le auto immatricolate da almeno 30 anni che, pur essendo soggette a norme differenti, possono rientrare a pieno titolo tra le categorie dei veicoli esenti da bollo: è l’esenzione bollo auto d’epoca.

Esenzione bollo auto disabili

Le persone disabili hanno la possibilità di richiedere l’esenzione per il pagamento del bollo auto. Ai fini dell’esenzione rientrano le seguenti categorie di disabili:

  • non vedenti e sordomuti
  • portatori di handicap psichico o mentale titolari di indennità di accompagnamento
  • disabili con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o pluriamputati
  • disabili con ridotte capacità motorie, anche con limitazione della deambulazione non grave

Hanno diritto all’esenzione del bollo tutti gli autoveicoli e le motocarrozzette, mentre per quelli adibiti al trasporto promiscuo occorre che la cilindrata non superi i 2.000 cc (se benzina) o i 2.800 cc (se diesel). L’esenzione è valida sia se il veicolo è intestato alla persona disabile, sia se è intestato a un familiare che abbia fiscalmente a carico il disabile stesso. In particolare nel caso in cui quest’ultimo non abbia redditi superiori a 2.840,51 €, tenendo escluse pensioni sociali ed eventuali indennità, comprese quelle di accompagnamento. E’ possibile richiedere l’esenzione su un solo veicolo per volta e il beneficio decade, si parla di cessazione dell’esenzione nei seguenti casi:

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– per eliminazione degli adattamenti speciali apportati al veicolo
– perdita dei requisiti sanitari
– decesso del disabile
– persona disabile non più fiscalmente a carico

Esenzione bollo auto legge 104

Chi ha diritto ad ottenere l’esenzione del bollo invalidi ed esenzione bollo auto per disabili, è tenuto a presentare entro i 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento, un modulo di richiesta all’Ufficio Tributi della Regione di appartenenza. La pratica verrà gestita direttamente da ogni singola Regione e alla richiesta occorrerà allegare anche documenti differenti a seconda della tipo di disabilità. Mentre in alcune Regioni è obbligatorio fare riferimento agli uffici del governo regionale, poiché non convenzionati con l’ACI (è il caso di Regione Friuli, Piemonte, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Veneto), nelle Regioni convenzionate ACI (Lombardia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Liguria, Sicilia, Valle d’Aosta, Toscana, Umbria, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano) si potranno presentare i moduli esenzione bollo auto legge 104 direttamente presso gli uffici dell’ACI, le delegazioni o l’unità territoriale della propria provincia di residenza.

Scarica il Modulo esenzione bollo auto legge 104

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Esenzione bollo auto disabili Agenzia Entrate

I requisiti necessari perché si possa chiedere l’esenzione pagamento bollo auto sono dettagliati in funzione della disabilità. Va specificato come, nel caso in cui le Regioni non siano convenzionate con l’ACI e non abbiano un Ufficio Tributi per gestire la pratica, allora in tali casi è l’Agenzia delle Entrate esenzione bollo auto il soggetto competente. Passiamo in rassegna i documenti necessari perché la richiesta di esenzione sia valida:

  • non vedenti e sordomuti: certificato di invalidità rilasciato da una commissione medica pubblica
  • portatori di handicap psichico o mentale: verbale in cui ne viene accertata la condizione, rilasciato dalla Commissione medica competente secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992
  • disabili con gravi limitazioni della deambulazione: verbale rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL secondo l’articolo 4 della Legge n. 104/1992 in cui viene accertata la condizione di handicap grave che deriva da patologie che comportano permanentemente una limitazione della deambulazione
  • disabili con ridotte capacità motorie: certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL di appartenenza o da altra Commissioni mediche pubbliche. Dovrà essere indicato in modo esplicito il tipo di disabilità. È anche richiesta una copia della patente di guida speciale (non obbligatorio per coloro che non sono in grado di guidare, o per via della disabilità o della minore età) e una fotocopia della carta di circolazione

Esenzione bollo auto Lombardia

Perché sia accettata la richiesta d’esenzione bollo auto, è necessario che venga presentata con 90 giorni di anticipo sulla scadenza del pagamento del bollo. E’ necessario allegare il verbale della commissione medica che accerta la disabilità o l’invalidità, un documento d’identità valido del soggetto richiedente e, per i soggetti con invalidità permanente e ridotte capacità motorie, il verbale relativo della commissione medica. E’ possibile chiedere l’esenzione per disabilità con handicap grave, disabilità da pluriamputazione, invalidità con indennità di accompagnamento, indennità con permanente capacità motoria ridotta e veicolo adattato nella postazione guida/passeggero, soggetti non vedenti o sordomuti assoluti.
Il modulo esenzione bollo auto disabili per i residenti nella regione è disponibile a questo link.

Esenzione bollo auto Piemonte

Quanti devono richiedere l’esenzione del bollo auto dovranno rivolgersi agli uffici regionali. Oltre all’esenzione del pagamento per soggetti disabili, si può beneficiare dell’esenzione bollo auto gpl: Piemonte che riconosce il beneficio sia per i veicoli alimentati a gas gpl che a metano, ma anche per i veicoli elettrici. Per le auto GPL o metano dall’origine, monovalenti o bivalenti, che per le trasformazioni realizzate in seguito all’acquisto.

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Trasferimento esenzione bollo auto disabili

A quanti viene riconosciuta l’esenzione bollo auto perché beneficiari secondo la legge 104/92 è data la possibilità di trasferire l’esenzione su un veicolo diverso da quello originariamente indicato. Ribadiamo come l’esenzione valga per un solo veicolo alla volta, intestato al soggetto disabile o colui il quale ha fiscalmente a carico il disabile. In caso di furto del mezzo, di vendita o di radiazione dal PRA, sarà possibile avanzare la richiesta di trasferimento dell’esenzione sul nuovo veicolo. La richiesta va avanzata entro 90 giorni dalla scadenza del bollo auto.

Esenzione bollo auto storiche

Nel caso delle auto più vecchie circolanti sulle nostre strade occorre fare una distinzione tra quelle con almeno 30 anni. Le prime rientrano automaticamente nella categoria delle auto storiche, e per poter accedere all’esenzione è sufficiente la data della prima immatricolazione presente sul libretto. Per queste vetture è necessario tuttavia pagare un piccolo contributo annuo (definito come “tassa di circolazione”), indipendentemente dalla potenza del propulsore, che varia da una Regione all’altra ed oscilla tra i 25,82 € e i 30,00 €. La normativa sull’esenzione bollo auto d’epoca ha subito una decisa stretta negli ultimi anni, escludendo dai vantaggi fiscali i veicoli con anzianità superiore ai 20 anni dalla prima immatricolazione.

Esenzione bollo auto concessionari

Un’altra fattispecie di esenzione dal pagamento del bollo auto interessa la cessione del veicolo ai concessionari, ad esempio per una successiva rivendita. Attenzione: non basta cedere il veicolo per essere esentati dal pagamento del bollo. Il concessionario è tenuto a comunicare alle delegazioni ACI, con frequenza quadrimestrale, l’elenco dei veicoli che ha ricevuto dai proprietari, per la rivendita. L’interruzione dell’obbligo di pagamento del bollo vale dal momento della scadenza della tassa automobilistica già versata fino al mese precedente a quello dell’effettiva rivendita del veicolo. Dal momento della vendita del veicolo fino alla trascrizione del passaggio di proprietà al PRA, il concessionario è tenuto a pagare il bollo auto.

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Esenzione bollo auto gpl-metano

Pur essendoci alcune differenze tra una Regione e l’altra, in linea generale le auto alimentate esclusivamente a gas (GPL o metano) hanno una riduzione del 75% sulla tassa di proprietà. Nella Provincia autonoma di Bolzano l’esenzione è prevista anche per le auto a doppia alimentazione benzina-gas. In Lombardia l’esenzione del bollo è totale per tutti veicoli con sola alimentazione a gas (non bivalenti, quindi con serbatoio della benzina inferiore ai 15 litri di capacità), mentre in Piemonte l’esenzione è totale per tutte le autovetture omologate a gas.
Tutti i veicoli elettrici non sono tenuti al pagamento della tassa di proprietà automobilistica per i primi 5 anni successivi all’immatricolazione. A partire dal 6° anno è prevista una riduzione del 75%, ma in alcune Regioni (come Lombardia e Piemonte) l’esenzione resta totale anche per gli anni successivi. Al momento non ci sono agevolazioni previste a livello nazionale.
Fanno eccezione i fortunati abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, dove le vetture ibride immatricolate a partire dal 3 agosto 2005 hanno diritto ad un’esenzione totale del bollo auto per i primi 3 anni dall’immatricolazione. Provvedimenti su base locale interessano periodicamente le auto green.

Parole di Mattia Papili

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