Euro 7, arriva la marcia indietro definitiva: “E’ stato un errore”

Il nuovo standard per i veicoli endotermici è al centro del dibattito: ecco il pensiero di CLEPA, l’associazione europea dei fornitori automotive.

Il mondo dell’automobile è alle prese con il dibattito sul nuovo standard per le emissioni, il tanto chiacchierato Euro 7, che nelle intenzioni dovrebbe portare a una nuova categoria di veicoli ancora meno inquinanti rispetto a quelli attuali, ma che invece rischia di essere un boomerang pronto a tornare indietro.

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La decisione sull’Euro 7 (AllaGuida)

Lo standard Euro 7, infatti, è al centro di trattative che puntano a un ammorbidimento dei limiti, uno slittamento della partenza o al mantenimento dello status quo. Limiti uguali per tutte le tipologie di veicoli, nuovi limiti di emissioni anche da freni e pneumatici e test di funzionamento a lungo termine, rischiano però di mettere in crisi l’industria automobilistica.

L’idea dell’associazione europea dei fornitori automotive

Una questione di difficile soluzione, ma che richiede una decisione in tempi relativamente brevi. Secondo ACEA, l’associazione europea dei costruttori, il nuovo standard avrà effetti marginali sulla riduzione di NOx e farà aumentare il prezzo delle auto nuove non portando, di fatto, al raggiungimento dell’obiettivo. Per CLEPA, l’associazione europea dei fornitori automotive, invece il ritorno allo standard Euro 6 sarebbe un errore, ma esprime anche la necessità di rivedere i termini della direttiva in discussione.

Euro 7, al vaglio il nuovo standard europeo sull'inquinamento
Euro 7, ecco cosa ne pensano le associazioni (Gerd Altmann da Pixabay – Allaguida.it)

Affinchè si possa dare un contributo concreto allo sviluppo della mobilità sostenibile, infatti, CLEPA è convinta che sia necessaria l’adozione di uno standard Euro 7 più concreto. Secondo l’associazione europea dei fornitori, infatti, il testo di compromesso attualmente al vaglio in Consiglio europeo suggerirebbe un ritorno allo standard Euro 6, una mossa giudicata controproducente per raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria nell’Unione Europea.

Secondo l’idea dell’associazione, quindi, l’adozione di una norma con i valori limite e le condizioni di prova proposti dalla Commissione servirebbero a ridurre significativamente le emissioni di inquinanti sia per i veicoli leggeri che per quelli pesanti. Inoltre servirebbero miglioramenti tecnici che garantirebbero la fattibilità per l’industria automobilistica. Un ritorno ai valori limite Euro 6, con protocolli di prova e condizioni di guida, come attualmente discusso nel Consiglio dell’UE, non consentirebbe quindi di raggiungere gli attuali standard di qualità dell’aria poiché più veicoli, secondo CLEPA, continuerebbero ad essere omologati e venduti nei prossimi anni secondo standard simili a quelli dell’Euro 6.

Le date proposte dal Consiglio, inoltre, non considerano adeguatamente i tempi necessari per l’adozione della legislazione attuativa, momento cruciale in cui vengono definite le norme regolamentari, tanto che CLEPA suggerisce che gli standard Euro 7 diventino obbligatori per tutte le nuove auto e veicoli commerciali leggeri 24 mesi dopo l’adozione della legislazione attuativa, o dal 1° luglio 2026, mentre per i veicoli pesanti, il periodo dovrebbe essere esteso a 30 mesi o al 1° luglio 2027, contrariamente ai 60 mesi proposti dal Consiglio. L’associazione, infine, ritiene fondamentale monitorare e valutare adeguatamente le emissioni evaporative del carburante (EVAP), dato che i veicoli conformi all’Euro 7 circoleranno sulle strade europee per molti anni

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