Fermo amministrativo auto: cosa fare in caso di preavviso

Da Equitalia all'Agenzia delle Entrate - Riscossione, il fermo amministrativo auto conserva una miriade di conseguenze. Ecco come fare la verifica del fermo auto, come agire davanti a un preavviso di fermo amministrativo e come operare la contestazione

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    Fermo amministrativo auto: cosa fare in caso di preavviso

    Il fermo amministrativo auto è un procedimento attivato dal mancato pagamento di una cartella esattoriale (60 giorni di tempo dalla sua emissione), conseguentemente al quale viene iscritto al PRA il fermo amministrativo del veicolo (auto, moto, come altri mezzi) del soggetto inadempiente. Anche il mancato pagamento del bollo può portare come conseguenza al fermo amministrativo. Attenzione perché il fermo può essere illegittimo in alcune situazioni, che vedremo di seguito. Storicamente risale al 1973 la sua introduzione e gli enti quali l’Agenzia delle Entrate, le Regioni, i Comuni, fino anche l’Inps, per rivalersi sul contribuente moroso per crediti vantati sullo stesso, avanzano la richiesta di blocco di un bene mobile registrato. Al fermo si arriva con un procedimento attivato dalla ricezione di una cartella esattoriale. Trascorsi 60 giorni dalla ricezione senza che sia stato saldato il debito, vengono iscritti a ruolo gli importi vantati e, a discrezionalità dell’Ente creditore, si può mettere in atto la procedura di fermo, previa comunicazione al debitore.

    Preavviso di fermo amministrativo

    Il primo passo perché il processo di fermo amministrativo auto o moto sia corretto è la notifica della cartella esattoriale. Ci sono 60 giorni di tempo dalla notifica della cartella per saldare il debito notificato, prima che si iscriva al Pra il fermo amministrativo. Il debitore deve essere messo al corrente dell’imminente iscrizione del fermo amministrativo, serve il preavviso di fermo amministrativo. A seconda delle somme vantate nella cartella esattoriale, al preavviso di fermo amministrativo può affiancarsi il sollecito di pagamento: per debiti inferiori a 1000 euro c’è l’obbligo dell’ente di riscossione di inviare due solleciti di pagamento, il primo a 120 giorni di distanza dal preavviso. Senza le due notifiche si ha un fermo amministrativo illegittimo.

    Vediamo come opera il fermo amministrativo a seconda del credito vantato. Disporre il fermo amministrativo: importo minimo dovuto di 800 euro perché l’Agenzia delle Entrate – Riscossione possa procedere. Nel dettaglio, ecco a quanti veicoli possono essere applicate le ganasce fiscali, in funzione del debito da saldare:

    - tra 800 e 2.000 euro: fermo amministrativo su 1 veicolo

    - tra 2.000 e 1.000 euro: fermo amministrativo su 10 veicoli al massimo

    - oltre i 10.000 euro: fermo amministrativo sull’intero parco auto

    Dal luglio 2017, al fermo amministrativo auto Equitalia si è sostituito un nuovo ente di riscossione: l’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Il preavviso di fermo amministrativo Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate – Riscossione, deve contenere anzitutto la natura del debito, il numero della cartella esattoriale, la prova della notifica della cartella stessa, l’importo dovuto e l’anno a cui fa riferimento. Ricevuto il preavviso, il debitore ha 30 giorni di tempo per il pagamento della cartella esattoriale e, con esso, decade il provvedimento.

    Il pagamento in questa fase, dopo il preavviso, imporrà anche il pagamento degli interessi di mora e le spese sostenute per l’iscrizione a ruolo. Il ricevimento di un preavviso è essenziale per la validità stessa del fermo, visto che può essere impugnato in sua assenza.

    La competenza per esaminare un ricorso contro il fermo amministrativo è legata alla natura del debito e, conseguentemente, l’emissione del preavviso di fermo. E’ competente il giudice tributario per debiti relativi a tasse, imposte, tributi vari, mentre nel caso di multe non pagate ci si rivolge al giudice ordinario. Se il fermo è riferito a più debiti di natura diversa che sono cumulati, per ogni tipologia va presentato ricorso al giudice competente.

    Verifica fermo amministrativo

    Verificare il fermo amministrativo, la sua esistenza, su un determinato veicolo è una procedura semplice e poco costosa. Il controllo fermo amministrativo, una verifica del fermo amministrativo gratis, non esiste. E’ possibile, invece, effettuare una visura fermo amministrativo sulla targa, al Pra, pagando 6 euro. Operazione possibile anche sul sito internet dell’Aci, oppure rivolgendosi a un’agenzia pratiche automobilistiche.

    Fermo amministrativo: prescrizione

    Non è il provvedimento di fermo amministrativo a finire in prescrizione. Si parla di cancellazione del fermo amministrativo Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate – Riscossione) una volta estinto il debito, anche mediante rateizzazione dello stesso, a seguire vedremo con quali modalità. Possono cadere in prescrizione, invece, i crediti vantati. E varia il lasso di tempo in funzione della tipologia. E’ illegittimo il fermo amministrativo su multe non pagate risalenti a un periodo antecedente i 5 anni dalla notifica della cartella esattoriale, 3 anni per il bollo auto, 5 anni per le tasse non pagate sulla casa, 10 anni per mancato pagamento di Iva, Irpef e Irap, 5 anni dal mancato pagamento di contributi Inps e Inail.

    Equitalia: fermo amministrativo auto

    Fermo amministrativo auto

    Abbiamo anticipato la modifica del soggetto ente riscossore, da Equitalia diventa l’Agenzia delle Entrate – Riscossione la struttura incaricata di far valere i crediti vantati dalla pubblica amministrazione e attivare la procedura di fermo amministrativo del veicolo. Successivamente alla notifica del fermo amministrativo, l’ente riscossore deve fornire 30 giorni di tempo al debitore per regolarizzare la propria posizione, prima di procedere con l’iscrizione del fermo amministrativo vero e proprio, con le conseguenze che ne derivano sui veicoli fermati.

    Opposizione fermo amministrativo

    Il debitore può avanzare opposizione al preavviso fermo amministrativo, e proporre ricorso al fermo amministrativo in autotutela presso la commissione tributaria. Contestando il debito in sé, oppure, vantando il fermo amministrativo illegittimo perché fermo amministrativo su bene strumentale. In tal caso, è necessario che il veicolo sul quale si richiede il fermo sia di proprietà del soggetto debitore, che questo eserciti una professione o attività imprenditoriale e che il veicolo sia funzionale al conseguimento dei ricavi del soggetto debitore.

    Anche i veicoli intestati a soggetti invalidi possono sottoporsi a fermo. Il fermo amministrativo illegittimo si ha quando si riesce a provare che il mezzo fermato è l’unico a disposizione, e lo stesso è strumentale allo svolgimento della propria professione, quindi necessario per l’attività lavorativa. In questo caso è illegittimo il fermo anche per il mezzo intestato a persona disabile.

    Nel caso di fermo amministrativo auto cointestata, come può essere anche un fermo amministrativo moto cointestata, l’iscrizione può essere effettuata ugualmente. Il fermo verrà trascritto a nome del debitore intestatario al Pra e il cointestatario non potrà far altro che sollecitare al pagamento il debitore oppure saldare egli stesso il debito per poi rivalersi nei confronti di chi avrebbe dovuto pagare il debito.

    Fermo amministrativo del veicolo: le conseguenze

    fermo amministrativo auto

    Un’auto con fermo amministrativo può circolare? No. E’ la prima e più immediata conseguenza dell’iscrizione del fermo su uno o più veicoli. Abbiamo già visto come si possa procedere con la contestazione del fermo amministrativo su veicoli strumentali, oltre a cavilli giuridici ed errori nei tempi e modi delle notifiche. Altra risposta negativo alla domanda se è possibile demolire auto con fermo amministrativo. Vietato, così come rottamare auto con fermo amministrativo o la sua esportazione.

    Chi viene colto a circolare con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo si vedrà confiscato il mezzo e comminata una multa con un importo tra i 1.988 e i 7.953 euro.

    Acquisto auto con fermo amministrativo

    E’ possibile vendere l’auto con fermo amministrativo successivamente all’iscrizione a ruolo dello stesso. Va chiarito, tuttavia, come restino in capo all’acquirente gli stessi impedimenti previsti per il soggetto sul quale pende il fermo: impossibilità di circolazione, di radiazione, di esportazione del mezzo. Con identiche sanzioni. E sarà solo dopo la cancellazione del fermo amministrativo e la presentazione dell’istanza di cancellazione di fermo amministrativo da parte del debitore originario, che l’acquirente successivo del veicolo avrà un mezzo libero da gravami.

    Se viene venduto in seguito all’iscrizione del fermo, l’auto o la moto restano bloccati con gli stessi effetti di divieto alla circolazione e radiazione. E’ importante quindi anche per l’acquirente di un veicolo accertarsi della presenza di un fermo amministrativo su auto usate, prima di concludere la transazione, visto che nel caso in cui il credito del debitore principale – colui che vende il veicolo – non venisse saldato, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione può vendere il veicolo in possesso dell’acquirente. Se acquistate un’auto usata, prestate attenzione che non ci siano gravami iscritti al Pra. Infatti, un fermo amministrativo emesso in data anteriore alla vendita manterrà i propri effetti anche dopo il passaggio di proprietà. Se la vendita è stata conclusa prima dell’iscrizione del fermo, purché ci sia un atto con data certa anteriore, la transazione è salva e l’Agenzia delle Entrate – Riscossione procederà alla cancellazione fermo amministrativo (Equitalia o del nuovo ente) gratuitamente, entro 10 giorni dal ricevimento della

    comunicazione di transazione antecedente da parte dell’Aci.

    Bollo auto con fermo amministrativo

    Il bollo non può essere pagato su un veicolo sotto posto a fermo amministrativo. Ciò non vuol dire che non dovrete pagarlo, visto che corrono i termini per il ritardo nel pagamento. In sede di giurisprudenza, si sono susseguite diverse sentenze in tema di comunicazione agli uffici regionali competenti della perdita di possesso del veicolo e richiesta di interruzione di pagamento del bollo. Alcune Regioni permettono di avanzare tale richiesta a seguito dell’iscrizione di fermo amministrativo sul veicolo, possibilità da verificare caso per caso.

    Fermo amministrativo auto, assicurazione: che fare? La soluzione migliore è quella di ricoverare la macchina con fermo amministrativo in un box o un garage, ovviamente non è possibile circolare, ma farete salvo l’obbligo di assicurare il veicolo. Se l’auto resta parcheggiata in strada, come qualsiasi altro veicolo necessiterebbe di una copertura assicurativa, tuttavia, la compagnia assicuratrice non risponderà di eventuali incidenti, anche con il veicolo parcheggiato, perché lo stesso, formalmente e materialmente, non è ammesso alla circolazione su strada.

    Come togliere il fermo amministrativo

    Non si sfugge: il fermo amministrativo autovettura (o qualsiasi altro veicolo) si toglie con l’estinzione del debito contestato. Se, lo stesso, è ritenuto illegittimo, se vengono ravvisati profili illegittimi nei tempi di notifica, nella prescrizione delle somme vantate, nella richiesta effettuata su mezzi strumentali alla propria attività, è possibile la contestazione del fermo amministrativo e l’opposizione, con ricorso in commissione tributaria o davanti al giudice ordinario, in funzione della tipologia del credito vantato.

    Quanti riconoscono la legittimità della richesta, dovranno procedere al pagamento. Il pagamento a rate porta la sospensione del fermo amministrativo ed è sufficiente il pagamento della prima rata (si può dilazionare l’importo fino a 120 rate) perché vengano meno tutti i limiti imposti sul mezzo (dalla circolazione alla radiazione, alla rottamazione). La cancellazione del fermo amministrativo Equitalia (o Agenzia delle Entrate – Riscossione), avviene con il pagamento integrale del debito, la successiva

    Cancellazione fermo amministrativo

    Fermo amministrativo auto

    Una volta pagate le somme dovute e notificate con la cartella esattoriale, entro 20 giorni Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate – Riscossione) comunicherà l’avvenuto pagamento alla direzione regionale delle Entrate. Ulteriori 20 giorni e verrà emesso il provvedimento di revoca del fermo amministrativo, che sarà inviato al contribuente. In seguito, ci si dovrà recare al Pra per far cancellare il fermo, sostenendo le spese previste e con questa documentazione:

    - il provvedimento di revoca in originale (rilasciato dal concessionario della riscossione dopo aver saldato il debito per il quale il fermo è stato iscritto) contenente i dati del veicolo, del debitore e l’importo del credito di cui si chiede la cancellazione;

    - il certificato di proprietà, o il foglio complementare;

    - il modello NP-3, in alternativa al certificato di proprieta per effettuare la richiesta

    Andranno pagati 20,92 euro al Pra per l’iscrizione del fermo amministrativo, mentre non si paga più la cancellazione; 29,24 euro nel caso si faccia la nota di richiesta sul retro del certificato di proprietà, oppure, 43,86 euro se si usa il modello Np-3. Cancellato il fermo amministrativo verrà rilasciato un nuovo certificato di proprietà sul veicolo.