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Ferrari Dino 2017, foto spia e rendering: si baserà sulla Ferrari J50?

E’ attesa da molto tempo, da quando Sergio Marchionne aveva annunciato al mondo intero il possibile ritorno nell’universo del Cavallino Rampante della Ferrari Dino. Nel tempo si sono susseguiti vari tipi di rendering, foto spia e quant’altro, ma ultimamente sono uscite delle nuove notizie al riguardo che hanno acceso l’entusiasmo di tutti gli appassionati, anche se manca ancora la conferma dalla Casa Madre. La nuova idea nasce da Trazione Posteriore che ha rilasciato un nuovo render della Ferrari Dino 2017, prendendo come base del progetto la recente Ferrari J50, la spider due posti a tiratura limitata parente stretta della 488 Spider, che la Casa di Maranello ha costruito per celebrare i cinquant’anni di presenza del Cavallino nel mercato giapponese. Essendo la Ferrari J50 una potenziale vettura capace di influenzare il prossimo design delle creazioni di Maranello, Trazione Posteriore ha deciso di prendere essa e le sue caratteristiche per immaginare la futura Ferrari Dino, mischiandolo i suoi elementi stilistici con quelli della Dino originaria degli anni ’60, come ad esempio gli iconici tre sfoghi d’aria alla base del muso. Sicuramente l’esercizio di stile è molto ben riuscito, e tutti sarebbero contenti di vederlo realizzato.

Le caratteristiche paventate

Com’è noto si ragiona su un progetto che abbia il motore turbo V6 da 2.9 litri impiegato oggi da Alfa Giulia Quadrifoglio, accreditato di una potenza prossima ai 600 cavalli nell’applicazione su Ferrari Dino 2017. A destare curiosità intorno alla foto spia è un particolare sull’asse posteriore, che si presenta con un passaruota che lascia molto spazio libero al di sopra della ruota e nella parte posteriore, segno di una sostanziale modifica rispetto alla 458 Italia che conosciamo. Eccezion fatta per questo intervento e la presa d’aria prolungata sulla fiancata, non si percepiscono nuovi particolari dalla foto pubblicata sulla pagina Facebook di XSModena.

Il rendering passato

Ferrari Dino è un nome molto ben impresso nella memoria di tutti gli appassionati. Ferrari 450GT Dino è invece per ora solo una speculazione mentale che circola in rete, un rendering; non si sa se si trasformerà mai in una macchina reale.
Torniamo al passato per un momento. Dino Ferrari fu lo sfortunato primogenito di Enzo Ferrari. Morì giovanissimo a causa di una distrofia muscolare; se ne andò nel 1956 a soli 24 anni. Nonostante la grave malattia che lo afflisse fin dalla nascita, egli riuscì a laurearsi in ingegneria e fece in tempo a progettare un motore V6 da impiegare nelle competizioni di Formula 2.

Passarono molti anni prima che questo progetto potesse trasformarsi in realtà. Diventò possibile grazie all’accordo industriale che Enzo Ferrari strinse con Gianni Agnelli e la Fiat, cioè la collaborazione per produrre i 500 motori necessari all’omologazione per la Formula 2 del 1967. Ma soprattutto ci fu la produzione di due modelli stradali, per entrambe le case. Inizialmente, nel 1966, venne presentata la Fiat Dino, prima coupé e poi spider. L’anno successivo arrivò la Dino di Maranello, che inaugurò un marchio specifico, e venne proposta come modello a prezzo sensibilmente più basso di quelli classici a 12 cilindri.

Arriviamo al presente, o meglio ad un ipotetico presente. Da molto tempo circolano voci di un possibile ritorno del nome Dino su un modello Ferrari, magari proprio dotato di V6, per lo stesso motivo alla base della Dino degli anni ’60: proporre un modello d’ingresso, compatto nelle dimensioni e destinato ad una fascia di pubblico più ampia di quella delle irraggiungibili Ferrari di normale produzione. Che poi i piani di Maranello prevedano effettivamente la produzione di un tale modello, è tutto da verificare.

Inoltre nei giorni scorsi sono circolate delle foto spia di quella che appare in tutto e per tutto una attuale 488 GTB, ma dotata di una particolare livrea bianca, sormontata al centro da una fascia tricolore. Versione speciale, serie limitata, chissà. Ad ogni modo le speculazioni e la fantasia sul web hanno messo insieme tutto ciò e ne è nato un rendering, cioè un’elaborazione grafica.

Laco Design

L’autore, Laco Design, ha chiamato la sua creatura Ferrari 450GT Dino, facendo tornare appunto il nome del primo figlio di Enzo Ferrari. Al di là della denominazione, si tratta essenzialmente di una 488 con qualche leggero ritocco al design, in particolare sulle prese d’aria laterali. Proposti due colori, bianco con fascia tricolore e il canonico rosso. Un esercizio d’immaginazione, nulla di più.

Roberto Speranza

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Roberto Speranza
Tags: Supercar