Fiat Mirafiori, accordo raggiunto con sindacati

Il Gruppo Fiat ha raggiunto l'accordo con i sindacati per lo stabilimento di Mirafiori senza la firma della Fiom

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    Fiat Mirafiori, accordo raggiunto con sindacati

    Accordo trovato per Mirafiori, dopo quello di Pomigliano, ma separato, come anticipato nei giorni scorsi, senza la firma della Fiom. Dopo un mese di trattative è arrivata l’intesa tra i sindacati presenti. Adesso saranno i lavoratori a decidere e valutare se sia il caso di firmare o meno. La Fiom però non ci sta e la definisce una firma vergognosa. Molto soddisfatto invece Sergio Marchionne, che sostiene che si tratti di un buon momento, soprattutto per tutti coloro che hanno faticato, e non poco, a trovare questo accordo. Un contratto molto utile soprattutto per i lavoratori e per quello che sarà il futuro dello stabilimento di Mirafiori.

    Marchionne fa sapere anche che gli investimenti previsti, che ammontano a circa un miliardo di euro, saranno disponibili a breve. Anche perchè Mirafiori è uno degli stabilimenti simbolo della Fiat, per questo grazie a questo faticoso accordo Mirafiori potrà fare l’atteso e definitivo salto di qualità per farsi apprezzare anche a livello internazionale. Finalmente si è giunti a una conclusione dopo un lungo tira e molla. L’accordo sarà votato a gennaio in un referendum tra i lavoratori dello stabilimento, anche se i sindacati Fiom non sono assolutamente d’accordo in quanto, secondo loro, un referendum in queste condizioni è illegittimo, perchè si chiederebbe ai lavoratori di rinunciare ai diritti.

    Inoltre la Fiom si dichiara anche contraria alla cancellazione delle Rsu, perchè in questo modo non si farebbe altro che cancellare, a suo dire, venti anni di relazioni industriali. Marchionne si è detto invece contento che che alla fine abbia prevalso il senso di responsabilità, anche se avrebbe preferito una condivisione del progetto da parte di tutti i sindacati. Ora sarà il momento di lavorare anche per realizzare il contratto collettivo specifico per la joint venture che consentirà il passaggio dei lavoratori alla nuova società Fiat-Chrysler, per quella che ha definito una grande opportunità.