FIAT pronta a lanciare una nuova 126? Il progetto apparso sul web ha un design mai visto prima (VIDEO)

La Casa torinese dovrebbe attingere dai suoi capolavori del passato per rimpolpare la gamma. Ecco come potrebbe essere una nuova serie della mitica 126.

Il mercato dell’auto non diversamente da quello delle moto punta molto sull’effetto nostalgia, un gusto retrò che non fa rimpiangere il passato, ma al contrario lo evoca con modernità ed innovazione. Marchi italiani e non, hanno usato questa strategia per rinnovare i propri modelli all’insegna della tradizione conservando intatto il fascino e la cultura. Uno su tutti che balza alla memoria è FIAT, oggi nel Gruppo Stellantis, che della 500 ha fatto un cult.

La storia e la rinascita della FIAT 126
Il render della FIAT (Ansa) Allaguida.it

Non diversamente operazioni ben riuscite come la 500 potrebbero funzionare ancora su modelli iconici che hanno attraversato il tempo e le mode mettendo alla guida generazioni di giovani patentati. Un’auto di indiscutibile fascino e successo fu la mitica 126. Non è difficile incrociarne una in piccoli paesi di montagna, ben conservate ed intatte nella vernice originale.

La storia di quest’ auto è legata ad un’Italia che cresce e cambia. Ripercorriamo insieme per grandi linee la sua storia per sbarcare poi nel futuro. La 126 prese vita dal concept City Taxi, grazie ad un’idea di Pio Manzù nel lontano 1968. A distanza di quattro anni la 126 fu presentata al Salone dell’Automobile di Torino con il difficile compito di proporre un’auto alternativa nel design alla 500. La scocca fu, completamente, rivista per garantire una maggiore sicurezza dei passeggeri, ma la novità più grande riguardò il posizionamento del serbatoio del carburante, dalla parte anteriore a quella posteriore, al fine di posizionarlo sotto il sedile posteriore e il cambio.

La storia e la rinascita della FIAT 126

Alcuni elementi della 126, però, furono presi dalla 500, come il motore bicilindrico raffreddato ad aria, posto posteriormente a sbalzo. Il motore aveva appena 23 cavalli. Nel pieno boom economico gli italiani si innamorarono della 126 per le sue doti di durevolezza ed affidabilità. Con il nuovo millennio la piccola utilitaria andò in pensione a livello globale, lasciando un vuoto e un desiderio negli appassionati del marchio che sognano, ancora oggi, un grande ritorno.

Su queste premesse, il designer Tommaso D’Amico ha presentato un render che incarna la nuova filosofia introdotta dalla FIAT. Il progetto potrebbe anche essere funzionale alla rivoluzione elettrica che attende il marchio facente parte del Gruppo Stellantis. La nuova 126 avrebbe una tecnologia d’avanguardia con un quadro strumenti moderno, oltre ad una carrozzeria dalle dimensioni più ampie. D’Amico ha immaginato l’utilitaria, però, con un motore a benzina 1.0 turbo AT3 da 100 CV, con cambio manuale e trazione anteriore, nel rispetto della tradizione, affidabilità e rivolta ad un pubblico giovanile o per noi nostalgici.

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