Scopri il Fiat Tris, il nuovo tre ruote elettrico che promette di rivoluzionare la logistica urbana. Agile, silenzioso e con numeri da vero strumento di lavoro, è pronto a conquistare le città.
All’alba, mentre i negozi alzano le serrande, un tre ruote silenzioso scivola tra i vicoli, carico ma agile. Si chiama Fiat Tris e promette di ridisegnare le consegne di prossimità con buonsenso, tecnologia pulita e numeri concreti.
La memoria corre subito all’Ape. Il presente, però, parla un’altra lingua. Il nuovo Fiat Tris non gioca sulla nostalgia. Punta al lavoro vero. E lo fa con un’impostazione semplice: un tre ruote elettrico pensato per città dense, operatori rapidi e costi sotto controllo.
La chiave è la dimensione. Tris è lungo 3,17 metri e gira praticamente su se stesso, grazie a un raggio di sterzata di 3,05 m. In pratica imbocca un vicolo senza fatica e fa inversione dove un furgone rinuncia. Lo spazio di carico è generoso per la taglia: circa 2,25 m² utili e la capacità di ospitare un euro pallet. La portata omologata massima arriva a 540 kg, con un peso totale a terra di 1.025 kg: numeri da strumento di lavoro, non da giocattolo urbano.
C’è il cabinato, il pianale e il cassone. Tre soluzioni, una logica: coprire la logistica urbana, l’ultimo miglio, i servizi mobili. Penso a un fioraio che consegna centrotavola in centro storico. Penso a un tecnico che trasporta attrezzi e una scala. Penso a un artigiano del caffè che rifornisce bar in ZTL. Qui il formato fa la differenza.
Il cuore è una batteria da 6,9 kWh (la stessa della Topolino) con autonomia omologata di 90 km. Sono chilometri veri per un ciclo urbano quotidiano. La ricarica domestica copre dall’0 all’80% in 3 ore e mezza, 100% in 4 ore e 40. La semplicità vince: attacchi la spina la sera, riparti la mattina. Il motore elettrico eroga 9 kW di picco e 45 Nm di coppia. La velocità massima è di 45 km/h: sufficiente per quartieri, tangenziali lente e percorsi suburbani brevi. Non è un autostradaio. È un trattorino di precisione per la città.
Il Tris è il primo tre ruote nella storia Fiat. Lo ha disegnato il Centro Stile di Torino e lo costruiscono in Marocco. La strategia guarda ai mercati dove il formato è già cultura di massa. Il lancio parte da Africa e Medio Oriente. In Europa arriverà “nei mercati di riferimento, a partire dall’Italia”, con debutto previsto nel 2026. Al momento, Fiat non comunica prezzi o specifiche di allestimenti avanzati. Se cercate ADAS sofisticati o infotainment premium, non ci sono dati confermati.
Meno rumore, zero scarichi, ingombri minimi. È qui che il Tris mostra il punto centrale: non è un esercizio di stile. È una risposta concreta a strade sature, vincoli ambientali e bisogni reali di chi lavora. Il paragone con l’Ape è inevitabile, ma il senso cambia: da icona pop a utensile elettrico con un business case chiaro.
cassone aperto, il profumo di pane caldo che esce. La città lo accetterà per quello che è: un mezzo che fa il suo mestiere, senza chiedere attenzione. La vera domanda è un’altra: quando l’infrastruttura e le regole urbane sapranno correre alla sua stessa velocità, lenta ma inesorabile?