La Gran Bretagna pensa al "road pricing" per l'utilizzo delle strade

La strategia del road pricing, ovvero tassa sull’utilizzo delle strade basata sul chilometraggio percorso, servirebbe per rientrare del mancato guadagno dalle accise sul carburante e lo stop sulle immatricolazioni delle vetture a carburante

autostrada

Getty Images | David McNew

Il governo britannico aveva già annunciato la volontà di bloccare dal 2030 la vendita di auto endotermiche, la manovra però potrebbe influire pesantemente sulle casse dello Stato. Londra sta quindi valutando l’ipotesi di introdurre il road pricing, una tassa sull’utilizzo delle strade pubbliche basata sul chilometraggio effettivamente percorso dagli automobilisti.

Questa imposta “pay per useandrebbe a compensare gli ammanchi derivanti dalla riduzione del gettito fiscale causato dallo stop alle immatricolazioni di vetture a benzina e a gasolio, così come le mancate accise sul carburante (in UK, ammonta a circa 58 centesimi al litro la tassa sul carburante).

Per recuperare questi fondi, il cancelliere dello Scacchiere e del Tesoro, Rishi Sunak, sta quindi valutando questa nuova tassa. Un problema che anche l’Italia potrebbe trovarsi a dover discutere, per mantenere le infrastrutture, nel momento in cui l’utilizzo di auto elettriche dovesse diventare primario.

Il mercato automobilistico rende attuabile il road pricing

L’amministrazione Johnson comunque sta valutando molto attentatemene i pro e i contro, soprattutto politici, dell’iniziativa. Il road pricing era infatti già stato considerato dall’ufficio di Tony Blair durante il suo mandato, ma aveva raccolto lo scontento della popolazione.

La soluzione, per quanto “molto interessante“, sarebbe di “non imminente introduzione” per i sudditi della Corona. Rispetto a 13 anni fa, all’epoca di Blair, oggi affrontiamo anche le iniziative di stop delle auto a gasolio e a benzina e la possibilità pare più realistica.

Coinvolgere anche le elettriche

La tassazione così fatta prevederebbe uno schema basato sull’utilizzo effettivo dell’auto calcolato attraverso il Gps, ma nulla è chiaro sulla sua effettiva realizzazione.

Si inizia però già a discutere sulle possibili esenzioni alle auto elettriche. “Benché non pagare la tassa automobilistica costituisca, adesso, un incentivo per passare all’elettrico“, ha detto il responsabile delle politiche stradali, Nicholas Lyesmolto presto avremo bisogno di un sistema che possa distribuire in modo equo le imposte tra veicoli ad alimentazione tradizionale e a emissioni zero“. 

Parole di Elena Pavin

Mi chiamo Elena Pavin, classe 1994, ho conseguito il diploma artistico solo prima di scoprire di non voler fare l’architetto né la designer. Così ho cambiato radicalmente i miei piani: all’Università di Milano-Bicocca ho studiato giapponese e mi sono laureata in Comunicazione interculturale, ho terminato i miei studi diplomandomi alla Scuola di Giornalismo. Amante dell’arte, incuriosita dalle tendenze, fanatica dell’enogastronomia (tanto da decidere di diventare sommelier). Nel 2020 ho iniziato a collaborare con Alanews e Deva Connection